giovedì 25 luglio 2013

Intervista a Laura Bellini

Buona seraaa lettoriiii!!!!!! ^^

Eccovi una bella intervista, fatta a Laura Bellini, autrice de "Il gioco dei ricordi" (la recensione QUI).
Ringrazio ancora Laura per la sua disponibilità!! :)





-Ciao Laura, grazie per aver accettato l’intervista!
Grazie a te, Giovanna. Per me è un piacere e un onore partecipare a una tua intervista!

-Ti andrebbe di parlarci un po’ di te?
Beh…che dire? Sono mamma di due meravigliosi bambini, abito in un paese di provincia immerso nel verde dell’Appennino Tosco-Romagnolo. Un paesello che io amo tantissimo! Lavoro come estetista presso il centro del marito di mia madre e faccio la cuoca nella caserma dei vigili del fuoco del paese. Insomma…normale routine. Casa, lavoro, famiglia, amici…

-Com’è nato il tuo amore per la scrittura?
Credo che sia sempre stato parte di me. Da bambina, nei miei giochi, mettevo tutta l’immaginazione che possedevo per creare vite e persone con la mente. Passavo ore a parlare con loro e di loro… Forse è nata proprio da questi giochi dell’infanzia e sicuramente dall’amore per la lettura che mi porto avanti dalla tenera età. Infine, a vent’anni, dopo la nascita del mio primo figlio, ho sentito il bisogno di provare a mettere nero su bianco questi giochi ed è nato il mio primo romanzo, stampato in quattro copie in tipografia per gli amici più cari. Da allora non mi sono più fermata. Scrivere è tutto per me, fa parte del mio essere!

-Ora parliamo del tuo ultimo romanzo, “Il gioco dei ricordi”. Troviamo un amore vero, eterno, destinato ad uno scopo ben preciso. Come nasce questo romanzo?
Come nasce Il gioco dei ricordi? Un po’ come per tutti gli altri romanzi che ho scritto, direi da un’immagine. Una scena che era ben diversa da quello che poi è uscito sulla carta, ma che mi ha dato l’input per sviluppare questa storia. Avevo ben chiara la figura di Nathan e i viaggi nel tempo, ma c’è voluto un po’ perché tutto prendesse la giusta forma. I miei romanzi nascono sempre con uno dei protagonisti che mi picchietta sulla spalla o che mi tormenta la notte impaziente di raccontarmi la sua storia e allora ho il dovere di ascoltarlo. Glielo devo perché senza di loro non potrei più creare storie!

-C’è qualche aneddoto particolare accaduto durante la sua stesura?
A parte aver scritto una trentina di cartelle e poi aver cestinato tutto per ricominciare? ;) Sono solita finire i manoscritti e mandarli in tutta fretta a un’amica che li legge in anteprima. Così ho fatto per Il gioco dei ricordi. Ho aspettato che lo finisse, che mi dicesse cosa ne pensava e poi ho capito che la storia non era finita, che Nathan e Ayleen avevano ancora altro da raccontare e Damon ha iniziato a tormentarmi pretendendo il suo posto all’interno del romanzo. Così quella che credevo fosse la fine altro non era che un punto  intermedio, il punto della svolta…

-Non ci posso credere che hai cestinato tutto!!
Troviamo nel libro molte descrizioni precise dei periodi storici. Quanto tempo hai impiegato per fare tutte le ricerche? La storia ti appassiona molto?
La storia è sempre stata una delle materie che preferivo a scuola. Il passato è qualcosa che dovrebbe spingerci a non commettere più gli stessi errori, invece ci ricaschiamo sempre.
Ho impiegato molto tempo soprattutto per quello che riguarda Cavallo Pazzo. Volevo rendere l’idea di come vivevano e pensavano questi indiani sterminati dall’uomo bianco. Desideravo che lui restasse impresso al lettore come i protagonisti di questa vicenda.
La difficoltà è nata quando ho dovuto far quadrare i conti con le date, per esempio il conte Dracula e Caterina Sforza. Però il lavoro di ricerca mi è piaciuto e ha fatto nascere in me la voglia di fare molto di più che scrivere qualche intermezzo storico in un romanzo!
  
-Complimenti, è riuscito tutto benissimo!
Com’è nata l’idea di far incontrare Ayleen con dei personaggi storici di grande importanza?
Probabilmente perché è un mio grande desiderio! Io sono una donna moderna nata nell’epoca sbagliata. Lo dice anche Nathan, nel nostro tempo non ci saranno eroi da ricordare, nessuno che può vantare il diritto di finire nei libri di storia grazie alle azioni eroiche che ha compiuto. Mi piacerebbe incontrare Cicerone e filosofeggiare con lui, vorrei passare un po’ di tempo fra i nativi e soprattutto assaggiare il Cock-a-leekie insieme a Wallace… Ecco perché ho dato la possibilità a Ayleen di coronare il mio sogno!

-Anche a me piacerebbe molto dialogare con personaggi del passato!  
Nathan, l’angelo del Male, è caratterizzato da un profumo di agrumi. Come mai hai scelto questa fragranza?
Perché il profumo degli agrumi avvolge, la sua fragranza ci resta addosso anche se ci laviamo. Perché la buccia degli agrumi è amara e il suo succo ferisce gli occhi, ma l’interno è delicato. Se dovessi paragonare Nathan a un frutto sarebbe un di certo un agrume!

-Perché “Il gioco dei ricordi” deve essere letto?
Innanzitutto perché racconta una bella storia che potrebbe coinvolgere diverse tipologie di lettori, ma soprattutto perché lancia un messaggio che per me è molto importante. Scomoda il libero arbitrio, tenta di valicare il confine fra male e bene e alla fine ci fa capire che la vita è un dono.

-Hai altre pubblicazioni alle spalle: “Il coraggio dell’amore”, “Lontano da te”, “Ancora tu”, “I disegni imprevedibili del destino”, “Il mondo dopo te”. Quale di questi ti ha fatto più faticare? E di quale sei più soddisfatta?
Sorrido a questa domanda perché devo per forza risponderti che quello di cui sono più soddisfatta è quello che sto scrivendo ora :D
Romanzo dopo romanzo si migliora sempre, si limano i difetti, si rende il proprio stile sempre più personalizzato. Quindi l’ultimo sarà sempre il migliore per me!
Nonostante questo amo tutte le mie piccole creature perché senza di loro non avrei imparato tanto

-Tra tutti i personaggi dei tuoi romanzi, a quale ti senti più legata? E perché?
E' difficile rispondere a questa domanda perché ognuno di loro ha con sé un pezzetto di me però se devo scegliere penso proprio che oggi citerei Aidan, protagonista di Il mondo dopo te. Aidan perché è un personaggio molto positivo, coerente con se stesso e i suoi sentimenti da
inizio a fine romanzo. E oggi è davvero difficile incontrare persone che siano coerenti!!!


-C’è qualche scrittore a cui ti ispiri?
A cui mi ispiro no perché non vorrei mai essere la brutta copia di qualcun altro! Posso dirti che la voglia di provare a scrivere il primo romanzo me l’ha data Stephen King con il suo On writing, penso che chiunque voglia cimentarsi nella scrittura debba dargli una letta! Ci sono però scrittori che amo come Diana Gabaldon, Jacqueline Carey, Virginia de Winter, George R.R Martin, Philippa Gregory. Sarei felice di prendere un minuscolo pezzetto della bravura di ognuno di loro e metterlo nelle mie opere!

-Grazie del consiglio, dovrò procurarmi On writing allora! La Gregory…  l’adoro!!
Novità sui libri futuri?
Amo sempre questa domanda! Ho iniziato a scrivere a vent’anni, ma ho pubblicato Il coraggio dell’amore solo nel 2007 così ho un sacco di manoscritti in arretrato! Il mondo dopo te era l’ultimo lavoro scritto da “giovane” con Il gioco dei ricordi sono finalmente entrata nei romanzi scritti con più maturità. Al momento ho due manoscritti finiti, un fantasy classico che amo molto e una storia d’amore e avventura ambientata nel medioevo (che amo molto!). Infine, cosa che ti accennavo sopra, sto lavorando a un romanzo completamente storico. Ѐ una faticaccia, soprattutto perché ho scelto un luogo e un periodo, (Scozia. Seconda rivolta giacobita), in cui riesco a reperire testi solo in lingua originale. Però mi sta dando un sacco di soddisfazioni questa storia e non vedo l’ora di scoprire come finirà!

-Aspetteremo con ansia le tue nuove uscite allora!!
L’intervista è finita. Grazie ancora per essere stata qui, buona fortuna per tutto!!
Ancora grazie a te per avermi dedicato spazio e tempo e per aver letto e amato Il gioco dei ricordi!

0 commenti:

Posta un commento