venerdì 12 luglio 2013

Intervista a Linda Bertasi

Lettori eccoci con il secondo post del giorno!!! Vi lascio con un'intervista che mi ha rilasciato Linda Bertasi, autrice di "Il profumo del sud". (Vi ricordo che potete trovare la recensione del libro QUI).
Grazie ancora Linda per aver accettato e per i complimenti fatti al blog!! :)




-Ciao Linda, grazie per essere qui con noi!
Ciao e grazie a te per l’invito.

-Iniziamo con una piccola presentazione, chi è Linda Bertasi?
Una ragazza semplice. Sono mamma e moglie, gestisco una piccola realtà commerciale nella provincia di Ferrara, sono appassionata di storia e letteratura inglese, in particolare Jane Austen che considero mia “Musa”. Dal febbraio 2013 gestisco il blog ‘Linda Bertasi Blog’ in cui do spazio agli emergenti ogni settimana con un’intervista gratuita.

- Hai altri hobby oltre la scrittura?
Mi diletto in video-maker quando il tempo me lo consente, amo il cinema da sempre, conosco “Romeo e Giulietta” di Shakespeare a memoria. Amo il teatro che considero ‘il mio primo amore’ e i viaggi che in alcune occasioni sono stati un’utile fonte di ispirazione.

-Quando è iniziato il tuo amore per la scrittura?
Ho sempre amato leggere e scrivere da che mi ricordo. Ho iniziato con la corrispondenza come la maggior parte delle ragazzine e con i diari, tutt’ora ne tengo uno anche se più sporadicamente. Poi sono passata alle poesie e qualche racconto e finalmente sono approdata al romanzo.

-Ora passiamo al tuo romanzo, che mi ha colpita molto. “Il profumo del sud”. Come lo descriveresti in 3 aggettivi?
Emozionante, realistico, colorato.

 -Sono pienamente d’accordo, non ci sono aggettivi migliori per descriverlo.
Com’è nata l’idea di scrivere questo libro?

L’idea è sempre stata insita in me. Un sogno nel cassetto che aspettava solo di trovare la spinta giusta per uscire e riempire le pagine della mia fantasia. Ho fatto una lunga ricerca che ha impegnato più di un anno: sette di ricerca e sei di stesura. Quando si scrive un romanzo storico è d’obbligo la puntigliosità.

-Si  vede come hai lavorato bene, c’è un’ottima ricostruzione storica!!
Come mai hai scelto proprio questo periodo storico? Ne hai uno preferito?
Sono sempre stata un’appassionata di storia e la guerra di secessione è uno dei conflitti che più mi hanno incuriosito. Sognavo di utilizzarne l’ambientazione per una mia storia e finalmente ho realizzato questo sogno. A parte la guerra civile americana, sono appassionata della dinastia Tudor di Enrico VIII e dei suoi figli reggenti. Venero Anna Bolena e la mia libreria pullula di biografie legate a questi regnanti. E naturalmente adoro il diciottesimo e diciannovesimo secolo soprattutto se riguardanti l’Inghilterra.

-Anche io venero Anna Bolena, guai a chi la tocca.
Più volte hai scritto che Anita è caratterizzata da questo profumo di fragole e gelsomino. Come mai proprio questa fragranza?
Ero lì davanti al computer e queste due fragranze si sono unite. Un’associazione istintiva, ho sempre amato il gelsomino e le fragole erano per me un giusto accompagnamento. Il profumo di Anita doveva essere unico, riconoscibile, indimenticabile. Quasi un’identità.

-E sembra quasi di sentirlo questo profumo da come ne parli nel romanzo!
Quanto c’è di te in Anita?
Molto poco in realtà. Condivido la sua passione per la letteratura, il suo disgusto per politica e razzismo  e la sua testardaggine.

-Per i tuoi personaggi ti sei ispirato a qualcuno?
I miei personaggi nascono sempre come per magia. Così amo definire il curioso fenomeno che, sono certa,  è comune a tanti altri scrittori. I personaggi si affacciano nella mia mente, vogliono raccontarmi la loro storia e io non faccio che assecondarli. Molto spesso  ne ho solo un paio in mente e durante la stesura questi si evolvono, aumentano, spuntano nuovi personaggi che non avevo preventivato, mi sorprendono e finiscono col seguire una rotta opposta a quella che avevo progettato.

-Hai pubblicato anche altri due romanzi, editi da un’altra casa editrice, La caravella. Cosa ti ha portato alla Butterfly edizioni per questo tuo terzo romanzo?
Volevo una casa editrice dinamica, che puntava sugli emergenti, consapevole di quanto sia difficile farsi largo in questo mondo. Una casa editrice che mi accompagnasse nel mio percorso, stimolata a supportarmi e che credesse in me e nella Butterfly non ho trovato solo questo ma anche una grande famiglia popolata di autori meravigliosi che, in alcuni casi, si sono rivelati anche amici preziosi di cui non riuscirei più a fare  a meno.

-Da quel poco che ho potuto vedere infatti  coloro che lavorano con la Butterfly sono davvero persone fantastiche.
Ultima domanda, qual è il tuo motto?
Ho sempre condiviso una frase che Jane Austen ripeteva spesso:’ scrivi di ciò che conosci’.

-Grazie mille per essere stata qui Linda, e ancora complimenti! È stato un piacere intervistarti!
E’ stato mio il piacere di rispondere a questa bella intervista e di essere ospite di questo bellissimo blog che seguirò molto volentieri. Un saluto a tutti i tuoi lettori.
Per chi volesse contattarmi lascio il link al mio blog, lì troverà tutte le informazioni inerenti i miei romanzi e la mia attività di blogger: http://lindabertasi.blogspot.it/

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...