lunedì 26 agosto 2013

Recensione: "Stryx, il marchio della strega" di Connie Furnari

Buongiorno a tutti e buon inizio settimana!!!
 Oggi recensisco per voi "Stryx, il marchio della strega". Ringrazio ancora l'autrice, Connie, per avermi dato l'opportunità dileggere questo libro che mi è piaciuto molto!

Titolo: Stryx, il marchio della strega
Autore: Connie Furnari
Editore: Edizioni della sera
Collana: Spade d'inchiostro
Genere:  Fantasy
Pagine: 292
Prezzo: 12,00€

Dopo aver vissuto in Inghilterra, Sarah, una potente strega, torna a Salem decisa a ricominciare una nuova vita senza la magia. Inaspettatamente, giunge la sorella minore, Susan, strega intrigante e perversa che ha scelto di passare al lato oscuro per la sete di potere, determinata a sconvolgere l'esistenza di Sarah e degli ignari studenti del liceo di Salem. La vita scolastica si rivela fin da subito molto più dura del previsto. L'unico apparentemente interessato a conoscerla è un giovane dai grandi occhi grigioazzurro, Scott, il solo ad essere in grado di risvegliare in lei antichi sentimenti che credeva ormai essere assopiti. Ma Salem ben presto comincerà ad essere sconvolta da numerosi delitti inspiegabili, il cui unico filo conduttore sarà un marchio a forma di "S" posto sulle vittime. Le strade della cittadina diventano pericolose trappole mortali, e a Sarah non resterà altro che affrontare il suo oscuro passato per poter salvare le altre giovani streghe e se stessa.


Il romanzo si apre con una citazione di un'opera di Shakespeare, "Macbeth", e già questo mi ha fatto capire che mi stavo avventurando in una piacevole lettura.

Sarah, una strega di 300 anni, ritorna nella sua città natale, Salem, con l'intento di poter vivere una vita tranquilla e da "umana". Ma capirà ben presto che non sarà così, in quanto sua sorella Susan fa la sua apparizione poco dopo. Sarah non è contenta di ciò, perchè conosce Susan e sa i pericoli che può portare con lei. Sin da subito l'autrice mette curiosità al lettore: la sorella è colpevole di un qualcosa che scopriremo in seguito ed è accompagnata da un personaggio misterioso, caratterizzato da un odore di morte.
Susan nel suo tentativo di vivere come una vera adolescente, conosce un ragazzo, Scott, che le ricorda il suo primo amore Arthur. Il migliore amico di lui però, Marco, non vede di buono occhio la loro relazione. Quello che sembra un semplice disaccordo adolescenziale in realtà nasconde qualcosa di ben più terribile: una guerra che va avanti da secoli, quella tra streghe e cacciatori di streghe. Infatti Marco è proprio un cacciatore di streghe e ha intenzione di eliminarle tutte.
Susan e Sarah sono sorelle del tutto diverse: la prima è saggia e altruista, la seconda invece è impulsiva e intrepida. Litigano di continuo, ma darebbero la vita per l'altra. Molto bello il loro rapporto.
Connie ha saputo delineare perfettamente la figura della strega, tanto da renderla reale. Mi è piaciuto molta la scena in cui Sarah e Scott fanno un giro sulla scopa di notte! 
Ritengo sia brillante l'idea di alternare delle scene del presente con delle scene del passato:  l'autrice ha saputo gestire bene queste due narrazioni, senza provocare mai brusche interruzioni ma sapendo inserire le scene passate in modo eccelente; è riuscita a creare un racconto molto curato in ogni minimo dettaglio. Grande importanza hanno le descrizioni fisiche dei personaggi.  L'unica cosa che non ho apprezzato molto è stata la presenza di parolacce, che secondo me si potevano pure evitare. 
Il romanzo è autoconclusivo, ma secondo me ci starebbe bene un continuo...  mi piacerebbe
saperne ancora di più sulle due sorelle e su tutti gli altri personaggi della storia! 

 VOTO:

2 commenti:

  1. Connie è bravissima. I vari litigi con la sorella sono straordinari.

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