sabato 7 settembre 2013

Intervista a Teresa Di Gaetano

Buona seraaa!!!!!!!
In questo sabato sera ospito nel mio blog Teresa Di Gaetano :)



-Ciao Teresa, benvenuta nel mio blog! 
 Ciao Giovanna e grazie che mi ospiti.

-Parlaci un po’ di te. Chi è Teresa Di Gaetano? 
Beh... Sono una ragazza come tante, nata però con una grande passione per la scrittura e una smisurata immaginazione. Una passione nata fin dalla tenera età e grazie alle letture dei grandi classici alle quali mi sono precocemente accostata. Amo molto la moda e la fotografia. Apprezzo il buon cibo (pizza e lasagne sono i miei cibi preferiti), Mi piace, anche se non lo pratico, il pattinaggio su ghiaccio. E adoro il Giappone (mi piacerebbe, un giorno, visitarlo). I generi che prediligo di più scrivere sono per ora i fantasy e i romanzi rosa; per quanto riguarda la lettura, cerco di leggere un po’ di tutto, anche se non prediligo gialli e thriller.
-Quand’è nata la tua passione per la scrittura? 
Da bambina, come dicevo prima, e per merito delle letture fatte. I grandi classici, infatti, hanno notevolmente stimolato la mia immaginazione. Il primo libro che ho scritto in assoluto è stato un giallo. Sì... proprio io che non li amo in particolar modo. Lo so... sembra quasi un paradosso. Si intitolava “Un raggio di stoffa” (titolo alquanto bizzarro) e parlava della prima indagine del Commissario Kelly. Sì... una donna-poliziotto. L’indagine però non si svolgeva in una normale città, ma su di un’isola deserta e con dei superstiti sopravvissuti a un disastro aereo. Non ricordo chi veniva ucciso, però chi era stato e il suo movente sì. Molti anni più tardi ho cestinato quest’opera. Mi sono cimentata in racconti brevi e qualche maldestra poesia. Perché i romanzi (avevo tantissime idee) li iniziavo, ma poi per ragioni inspiegabili non li portavo a termine. Accanto al quadernetto pieno di brevi racconti e poesie, tenevo, come tutte le adolescenti, un diario. Più che per ricordare, lo scrivevo per tenere in esercizio la mia scrittura. Amo molto questa forma di narrazione. Tant’è che oggi curo un blog-diario, che si chiama appunto Il diario di Teresa (http://ildiarioditeresa.wordpress.com/ ) dove racconto di me stessa, dei miei sogni, delle mie paure, dei miei momenti di gioia o di sconforto. Insomma... c’è tutta me stessa lì dentro!
-Quali sono i tuoi autori preferiti? A chi ti ispiri? 
No, sembrerà strano, ma non ho un autore preferito. Credo che questo si intoni perfettamente col mio carattere poco incline alla staticità. I miei “modelli” sono i libri. E, a seconda della storia che andrò a raccontare, capita molto spesso che mi lasci ispirare da uno piuttosto che da un altro. Ad esempio, per scrivere “Senza di te”, il mio romanzo rosa, mi sono ispirata a Twilight (non a tutta la saga, solo al primo libro). Lo so, chi l’ha letto non vedrà affatto le somiglianze con questo testo. Nel mio romanzo si parla di gente normale, alle prese con la quotidianità, e di una normale storia d’amore finita male. Eppure, posso assicurare che se non avessi letto Twilight della Meyer, questo lungo racconto non sarebbe mai nato.

-Hai vinto due concorsi giornalistici. Uno presso l’emittente televisiva Alpa 1 per la realizzazione di un telegiornale giovanile e l’altro giornalistico-letterario. Ti andrebbe di parlarci di queste due esperienze? 
Per il concorso televisivo non ci speravo proprio. Perché ero un po’ fuori l’età (mi hanno accettata fuori concorso) e soprattutto per la mia grande timidezza. E’ trascorso un anno. Non ricevo più notizie. Penso: - Okay, non ce l’ho fatta. Ci saranno altre opportunità.
Invece, il telefono squilla. E’ il giornalista responsabile del concorso che mi comunica non solo che l’ho vinto, ma che sono addirittura arrivata prima con votazione “ottimo”. Purtroppo, per la giovane età che avevo (credo 22 anni), allora non ho apprezzato questa vincita. Certo, ora, col senno di poi, rimpiango questa mia stoltezza, ma mi giustifico dicendo che... dopotutto ero giovane e inesperta. Anche l’altra vincita è stata un gran sorpresa. Avevo macinato già qualche articolo, prediligendo di gran lunga come genere giornalistico le interviste. Tenevo sotto occhio un concorso giornalistico letterario (non so se esiste più, era quello di Anguillara Sabazia). Ho mandato un articolo (una mia intervista). Si vinceva uno stage di quattro mesi alla sezione cultura dell’ADNKRONOS di Roma. E sono stata selezionata. Dopo, perché mi dovevo diplomare in giornalismo, sono ritornata presto nella mia terra. Non ho potuto concludere lo stage. Ma quello che ho vissuto è stato proprio una bella esperienza.

-Immagino le grandi emozioni vissute!
Hai frequentato anche corsi di scrittura. Che ne pensi di questi corsi? Li consigli? 
Sì. Li consiglio perché non solo sono un esercizio per la scrittura. Validissimo. Ma anche perché danno idee e spunti per scrivere altre storie. “Yinger e l’Antico Tomo” è appunto il frutto delle mie esercitazioni con la scrittrice Moony Witcher. Non sarebbe nato, altrimenti. E poi grazie ai corsi di scrittura ho scritto tantissimi dei miei racconti più belli. Quindi, se avete l’opportunità di farli, fateli. Migliorano la scrittura e allenano la mente.

-Grazie del consiglio!!
Quale dei tuoi libri ti rappresenta di più? 
Bellissima domanda, Giovanna! Nessuno fino ad ora me l’aveva posta. Diciamo che mi hai messo un po’ in difficoltà. Per questo rilancio e dico (a sorpresa): tutti! Sì... perché tutti seguono il mio percorso di scrittrice, iniziato ufficialmente nel novembre del 2003 con la raccolta ormai fuori commercio “Bubble, Bubble! Dodici racconti” e per ora conclusasi con la pubblicazione di “Yinger e l’Antico Tomo”. Ben dieci anni di scrittura!
C’è stata (non so se posso dirlo) un’evoluzione, un cambiamento radicale, sia nelle mie scelte stilistiche sia di trama sia di metodica. Ogni libro rappresenta un percorso personale che ho compiuto, quindi tutti i miei libri mi rappresentano nelle mie diverse fasi.

-Certo che puoi dirlo! È bello quando un'autrice è consapevole che ogni libro rappresenti una crescita.
Parliamo ora della tua ultima fatica, disponibile anche in cartaceo. “La sabbia delle streghe - Yinger e l'Antico Tomo”. Descrivilo con 3 aggettivi. 
Scorrevole, classico e avvincente.
-Se dovessi presentarlo a chi ancora deve leggerlo, come lo presenteresti? 
Beh... consiglierei la lettura ai giovani (ci sono cavalli che parlano e folletti che appaiono da delle bolle) e a quegli adulti che cercano le storie raccontate in modo semplice e classico. Classico perché c’è l’eterna lotta tra il Bene e il Male, perché i personaggi maturano, perché c’è riguardo all’introspezione psicologica una certa cura (Yinger dovrà fare una scelta difficile per il suo futuro). Semplice perché è narrato appositamente semplice. In modo che la lettura risulti piacevole a tutti, quindi diciamo che non “pesi”.
-Mi hai davvero incuriosita con questo libro!!!
Che progetti hai in cantiere? 
Continuare a lavorare ai libri della saga. Ne ho pensati ben dodici. Però non è detto che riesca a scriverli tutti, oppure che non aumentino di numero. Chi lo sa. Se volete curiosare, trovate tutto sia sul blog ufficiale della saga (http://lacrimedicristallo.blogspot.it/ ), sia nella pagina fan su Facebook (https://www.facebook.com/pages/La-sabbia-delle-streghe/527478860611125 ). Poi uscirà un altro romanzo rosa e sto lavorando a un progetto a "quattro mani" con uno scrittore e spero tanto che il progetto abbia successo. Ma per ora non posso anticiparvi altro!
-12 è un bel numerone! 
L’intervista è finita. Grazie per essere stata qui con noi, e buona fortuna per il futuro!
Grazie Giovy... è stato un piacere per me rispondere alle tue domande... a presto!
Se volete acquistare “Yinger e l’Antico Tomo” lo trovate qui: http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/sabbia-streghe-digaetano.html 
Non vi potete sbagliare! Buona lettura a tutti...

2 commenti:

  1. Che bella intervista! :)
    Ho messo Yinger e l’Antico Tomo in wishlist! Spero di leggerlo presto! ;)

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    1. Grazie!!!!
      Il libro è molto interessante, spero di poterlo leggere anche io al più presto!

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