lunedì 24 marzo 2014

Millions words in just one book: "Dell'amore e di altri demoni"

Buon inizio settimana a tutti! :D 

Oggi mi sono resa conto di non avervi mai scritto le frasi più belle di Dell'amore e di altri demoni, uno dei miei libri preferiti. [QUI la recensione] 

E quindi, direi sia ora di rimediare! 



«Nel frattempo» disse Abrenuncio, «suonatele musica, riempite la casa di fiori,
fate cantare gli uccelli, portatela a vedere i tramonti sul mare, datele tutto quanto
può farla felice.» Si congedò con uno svolazzo del cappello per aria e la sentenza

latina di rigore. Ma questa volta la tradusse in onore de marchese: «Non c'è medicina
che guarisca quello che non guarisce la felicità.»


...E messo dinanzi all'argomento della pazzia rispose col suo:
«Nessun pazzo è pazzo se ci si adatta alle sue ragioni.»


Lei gli domandò in quei giorni se era vero, come dicevano le canzoni, 
che l'amore poteva tutto. 
«È vero» le rispose lui, «ma farai bene a non crederci».


Una notte fu lei a prendere l'iniziativa con i versi che imparava a forza di ascoltarli: «Quando indugio a contemplare il mio stato e a guardar la strada lungo cui mi hai condotto...» recitò. E domandò con malizia: «Come continua?»
«... io finirò per abbandonarmi senza arte a chi saprà perdermi e finirmi» disse lui.
Lei lo ripeté con la stessa tenerezza, e continuarono così sino alla fine del libro,
saltando versi, scombinando e sovvertendo i sonetti per convenienza, giocandoci a loro piacimento con un dominio da padroni.
Si addormentarono di stanchezza.

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