lunedì 16 febbraio 2015

Anteprima: "L'erba cattiva" di Jolanda Buccella

Titolo: L'erba cattiva
Autore: Jolanda Buccella
Pagine: 439
Prezzo: 1,34€ (formato ebook) / gratuito con Kindle Unlimited


Angelica è una ragazza di quindici anni, vive un’esistenza serena accanto ai suoi genitori e alla sorella minore fino a quando dalla tranquilla isola di Ponza è costretta a trasferirsi nella frenetica Milano. La separazione improvvisa dalla sua amata isola e dagli affetti di una vita fa esplodere nella ragazza una fragilità emotiva che spazza via tutte le sue già precarie certezze adolescenziali, a Milano non riesce a sentirsi a suo agio, il cielo costantemente grigio della città, il traffico caotico e la gente fredda e distaccata ma soprattutto il nuovo liceo la catapultano in un mondo che non avrebbe mai voluto conoscere. Sin dal suo primo giorno nel prestigioso liceo classico Beccaria diventa bersaglio di una serie di estenuanti angherie da parte dell’Erba Cattiva, un gruppo di ragazze terribili capitanato da Jennifer una sedicenne cresciuta nella difficile periferia di Quarto Oggiaro allergica a qualsiasi tipo di autorità che non sia la sua. Le giornate di Angelica trascorrono nell’incubo costante dell’Erba Cattiva, le prepotenze che è costretta a sopportare da parte del gruppo diventano ogni giorno più pesanti, ben presto dal semplice attacco verbale si passa a quello psicologico con una pagina facebook sulla quale Jennifer e le sue seguaci si divertono a distruggere la sua immagine. È una guerra spietata e senza esclusioni di colpi, una guerra che ha il suo epilogo in una terribile aggressione fisica che costringerà Angelica a vivere le ore più angosciose della sua intera esistenza ma anche a rialzare la testa e a decidere finalmente di affrontare il problema che le ha distrutto la vita. Così scoprirà tante cose che i suoi occhi offuscati dalla disperazione non riuscivano a vedere come gli occhi innamorati di un ragazzo che è rimasto folgorato dalla sua bellezza sin dalla prima volta che l'ha vista ma che per timidezza e una serie di equivoci non è mai riuscito a confessarle i suoi sentimenti. 


ANTEPRIMA
Stamattina gli occhi di Angelica non vogliono proprio saperne di aprirsi, sembrano appiccicati da una colla speciale, tutta colpa delle lacrime di questa notte. L’oscurità nella camera è totale, quel sottile filo di luce che penetra attraverso la fessura della porta è accecante come un lampo quando arriva nel bel mezzo di un violento temporale notturno a squarciare le tenebre. Ha ancora le cuffiette dell’ipod nelle orecchie, è crollata ascoltando Alessandra Amoroso che cantava: “Assomiglio a te che fuori sembro forte e all'improvviso crollo e sono tutto oppure sono niente…”. È di nuovo giorno, la mamma ha spalancato tutte le tapparelle e ha appena finito di svuotare l’asciugatrice. Si muove con passo veloce, è già un vulcano di energie nonostante l’alba sia trascorsa da poco meno di mezz’ora. Angelica detesta tutta quella sua iperattività di prima mattina. Alma è l’unico essere umano al mondo che non vive come un trauma il distacco dal letto. Ora si è spostata in cucina a preparare la colazione. Tra cinque minuti chiamerà il papà per il suo caffè poi, come quasi tutte le mattine, verrà ad avvertirla che deve smetterla di poltrire a letto se vuole fare colazione in tranquillità e non rischiare di litigare con Allegra per aggiudicarsi il diritto a entrare in bagno per prima. Allegra è la sua sorellina minore, è ancora una bambina di terza media ma ci mette già un’eternità a prepararsi. Per la piccola peste di casa è un peccato mortale presentarsi a scuola senza avere i capelli perfettamente piastrati, un tocco di rimmel sulle ciglia e almeno uno strato di lucido color ciliegia sulle labbra, non molla il bagno fino a quando non si convince di essere bellissima e schiocca un bacio squillante allo specchio che la mamma ha da poco tirato a lucido con il Vetril. E spesso succede che se lei non riesce a vincere la sfida dei centoventi metri che separano la cucina dal bagno, evitando tutti gli ostacoli che l’adorabile peste le fa trovare lungo il percorso, le rimangano poco meno di una manciata di minuti per: lavarsi, vestirsi in modo decente e non rischiare di perdere il tram. Angelica solleva leggermente la testa dal cuscino, dà uno guardo distratto alla radiosveglia a forma di Hello Spank sul comodino accanto al letto ed emette un sospiro di dispiacere: Accipicchia, sono già le sei e venti! Darebbe qualsiasi cosa pur di dormire altri cinque minuti. Si mette a pancia in giù e nasconde la testa sotto al cuscino. Soltanto altri cinque minuti di sonno, anzi, magari tutto il giorno a poltrire nel lettone e non essere costretta ad affrontare quelle vipere velenose dell’Erba Cattiva: darebbe qualsiasi cosa affinché il suo desiderio potesse realizzarsi. Gli occhi le si chiudono dolcemente quando appoggia di nuova la testa sul guanciale, si lascia andare, ha bisogno di tornare nella pace del sonno e non pensare più a niente.
 

0 commenti:

Posta un commento