venerdì 13 marzo 2015

D’Ambra e D’Ombra, Il Braccio Mutante della Legge, La Cisterna: nuove uscite Dunwich Edizioni

Titolo: D’Ambra e D’Ombra (Moon Witch – Episodio II)
Autore: Davide Camparsi
Genere: Urban Fantasy/Paranormal Romance
Pagine: 90
Prezzo: 0,99€ ebook (gratis per kindle unlimited)



Presentazione del progetto

1692, Salem
Rebecca Nurse e le sue consorelle, le streghe della congrega Moon Witch, dopo essere state smascherate e sconfitte dall’Inquisizione, ardono sul rogo. Prima che la morte le raggiunga, riescono tuttavia a pronunciare un incantesimo unico nel proprio genere che, pur non potendo proteggere i loro corpi, ha lo scopo di salvarne le anime. Gli spiriti delle donne trovano rifugio all’interno di oggetti incantati, in attesa che persone a loro affini li trovino e li risveglino, riportandoli in vita.
Nel tempo i manufatti hanno finito per separarsi e si trovano ora sparsi per il globo.
Oggi, streghe moderne, inquisitori e altre misteriose creature tessono le loro ambigue trame, senza sapere che i tempi sono maturi: la congrega Moon Witch sta per tornare.
Il primo febbraio di quest’anno le vicende della congrega di Rebecca Nurse prendono vita con il primo episodio della serie Moon Witch. Ogni novella della serie, scritta da un autore diverso, avrà differenti protagonisti e sarà autoconclusiva. Tutte le storie si svolgeranno però all’interno della medesima cornice narrativa e seguiranno le sorti delle streghe di Salem.

Episodio II D’Ambra e d’Ombra


Celestine Seymour da qualche tempo fa strani sogni nei quali rivive i drammatici eventi accaduti a Salem nel 1692, durante la caccia alle streghe. Incubi costellati di tradimenti, inganni e corruzione. Di giorno, invece, nella sua casa di Stirling, in Scozia, all’interno del ciondolo d’ambra ereditato dalla madre intravede qualcosa di altrettanto inquietante e ancora più incredibile.

Una guerra tanto segreta quanto mortale è in atto tra le donne che vengono chiamate streghe e la misteriosa Inquisizione del Labirinto.

Richard, il giovane parroco di St. Mary, vecchio amico d’infanzia, e la donna enigmatica e selvaggia che le appare in alcune visioni divengono i suoi confidenti mentre il dubbio la rode e la sua sanità mentale vacilla.

Celestine dovrà capire chi sono gli amici e i nemici, se prendere parte a questa battaglia o diventarne vittima, mentre vicino al suo cuore, il ciondolo d’ambra palpita sempre più impetuoso. Sfidandola a correre libera sotto la luna.


UN ASSAGGIO
Rebecca si volta, poi pare avere un ripensamento.

«Falle un dono», dice, rivolta ad Abigail.

La strega la fissa, perplessa, ma anche in questo caso obbedi­sce. Dopo averci riflettuto, si sfila dal collo una collana e la cinge a quello della giovane Abigail Williams. È allora che Celestine si accorge che dalla catenina pende un monile d’ambra: non uno qualunque, il suo. Il ciondolo che sua madre ha conservato fino alla morte, lungo un’eredità di generazioni.

Celestine le guarda allontanarsi fino a quando Rebecca Nurse si volta un’ultima volta, piantando i suoi occhi ardenti nei suoi. Mai come ora la sua vecchiaia pare un’illusione a uso e consu­mo degli ingenui.

Quando parla, Celestine trema. «Corri con noi», dice la Nurse. «Non pensare che non ti veda.» E poi: «Lascia che sia. Il tempo è prossimo.»



Titolo: Il Braccio Mutante della Legge (Infernal Beast – Vol IV)
Autore: Samuele Fabbrizzi
Genere: Fantasy / Steampunk
Pagine: 102
Prezzo: 0,99€ ebook



IL PROGETTO

Infernal Beast è una serie di novelle autoconclusive e scritte da diversi autori che però si svolgono nella stessa ambientazione. Non è necessario leggere le opere in ordine di uscita anche se ovviamente aiuta a comprendere meglio il mondo creato dagli autori coinvolti.

SINOSSI

Anno 34 dopo Pioggia.

Il Texas sta cercando di riprendersi dalla catastrofe. Alcune città sono riuscite a far fronte ai danni, altre sono state evacuate e abbandonate allo stato selvaggio.

Non esiste più un governo centrale. Il dollaro è stato sostituito da una nuova valuta, il Tony Romo (ex giocatore dei Dallas Cowboys). La tecnologia moderna si basa per lo più sul vapore. In tutte le città si respira un clima dittatoriale,

in cui l’aristocrazia, in particolar modo i sindaci, hanno pieno potere sulla plebe. In seguito alla pioggia di meteoriti, agenti cancerogeni e ancora sconosciuti hanno inquinato l’aria e mutato un gran numero di animali fuori dai centri urbani. Le cause restano ancora un mistero. I cittadini sono costretti a indossare maschere antigas nei luoghi aperti. Particolari generatori a vapore si occupano delle sterilizzazioni. Un fenomeno diffuso fra i ricchi gentiluomini texani è il collezionismo dei mutanti da esporre e far combattere nelle arene. I giochi sono divenuti sinonimo di potere.


UN ASSAGGIO


Dalla buca schizza fuori un enorme lenzuolo bianco ad avvolgere Miracle a mo’ di mummia. La belva si dimena, muggisce, prova a tranciare il bozzolo oppure scavarsi uno spiraglio con il pungiglione della coda, ma è tutto inutile. Due enormi cheliceri emergono dall’oscurità e lo trascinano giù.

Silenzio.

I Cacciatori si guardano negli occhi nonostante le maschere.

«Cosa diavolo era quella roba?»

Roger deglutisce, portandosi la mano buona alla fasciatura. «Una ragnatela.»

Una fontana di sangue spilla fuori dalla tana e la testa di Miracle rotola fra i relitti del passato per poi scivolare nel ruscello sotto al ponte. Per un breve istante l’acqua si tinge di rosso.



Titolo: La Cisterna
Autore: Nicola Lombardi
Genere: horror
Pagine: 270
Prezzo: 2,99€ ebook / 9,90€ cartaceo


Nuovo Ordine Morale. Una feroce dittatura militare. Un nuovo sistema carcerario estremo in cui le Cisterne rappresentano il terribile strumento per una radicale epurazione della società.



Giovanni Corte, giovane pieno di speranze, conquista l’ambito ruolo di Custode della Cisterna 9, nella quale dovrà trascorrere un anno. E comincia così per lui un cammino - inesorabile, claustrofobico, allucinante - lungo gli oscuri sentieri dell’anima umana, verso il cuore buio di tutti gli orrori che albergano fuori e dentro ciascuno di noi.

UN ASSAGGIO
Sotto di lui – a sei, sette metri di distanza – il primo strato di ospiti si aggrovigliava inquieto, ammasso instabile di corpi sof­ferenti, calderone di dolore, ginepraio di arti scomposti, spez­zati, legati, fra cui germogliavano come laide fungosità volti at­toniti e ferini. Dall’alto, la luce già un po’ più stanca colava a dipingere quel piccolo inferno con graffi pallidi e ingannevoli, in una continua metamorfosi che produceva un effetto di innegabile fascinazione. Inutile cercare di riconoscere qualcuno. Anche chi era stato scaricato quel giorno stesso già era perduto, inglobato, assorbito da quel­l’assurda, primordiale a­­meba umana.

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