giovedì 19 marzo 2015

Interviste storiche - Linda Bertasi

Buongiorno a tutti voi lettori sognatori! Oggi inauguro una nuova rubrica, dedicata interamente al romanzo storico. Ho deciso di dare più spazio a questo genere che adoro e, soprattutto, di dare spazio a autori/autrici che si occupano del genere storico. Se anche voi volete essere ospitati in questa rubrica, non dovete far altro che mandare una email a giovyr93@hotmail.it. 
 Ne approfitto anche per ringraziare Linda per le bellissime parole che ha utilizzato verso il mio blog e verso il mio lavoro! Mi sono commossa *__* -




- Ciao Linda, bentornata nel mio blog e grazie per aver aderito a questa iniziativa! Iniziamo con una piccola presentazione, chi è Linda Bertasi nella vita di tutti i giorni? 
Ciao carissima Giovanna, è un grandissimo piacere per me partecipare! Un saluto anche a tutti i lettori del tuo splendido blog. Sono mamma di una bellissima bambina di tre anni, gestisco un’attività commerciale nella provincia di Ferrara, sono un’appassionata di storia e letteratura inglese, in particolare dell’epoca Tudor e, nel tempo libero, mi dedico al mio blog dove do spazio agli esordienti. 

- Come si intitola il tuo romanzo storico? Quale sfumatura ha? 
Il mio romanzo s’intitola “Il profumo del sud” ed è una storia ambientata durante la guerra di secessione americana, uno dei miei periodi storici preferiti. Se parliamo di sfumature e di colori sicuramente possiede il rosa del romanticismo, il rosso della passione, il nero della guerra e il verde della speranza.

- Come lo presenteresti a chi ancora deve leggerlo? 
E’ la storia di un grande amore capace di sfidare persino la guerra, ma è anche la storia di una rinascita al femminile, è un libro che racconta di uomini di onore, di soprusi e ingiustizie, di radici e di ideali.

- Com'è nata l'idea?
L’idea è sempre albergata in me, sono appassionata di storia e di guerra di secessione, ho sempre desiderato poter utilizzarne l’ambientazione in un mio romanzo e finalmente ho potuto realizzare questo sogno. Ricordo che alla televisione davano una rivisitazione cinematografica di “Emma” il famoso libro di Jane Austen, autrice che venero indiscutibilmente e con la quale sono cresciuta. Spensi la televisione, mi sedetti al pc e iniziai a scrivere.

- Ti andrebbe di parlarci dei personaggi del tuo romanzo?
Anita Dalmasso/Isabella Giordano è la protagonista, una donna che venuta a conoscenza di uno scomodo passato, decide di lasciare gli agi di Torino per tentare di ricostruirsi una vita nel Nuovo Mondo. Assumerà una nuova identità e sarà conquistata dai profumi e i colori dell’Alabama, ma si ritroverà anche inserita in un contesto sociale dilaniato da una profonda guerra intestina, tra nordisti e sudisti, e toccherà con mano il problema dello schiavismo. E’ una donna impavida, sognatrice, passionale che vivrà un processo di maturazione molto particolare. 
Justin Henderson è il protagonista maschile, un libertino nordista, un industriale del Kentucky abituato a ottenere sempre ciò che vuole, Anita lo spiazzerà e destabilizzerà. E’ anche un uomo con profondi valori morali e una generosità che dimostrerà nel corso della storia. Christopher Jones è l’antagonista, un sudista originario del Tennesse, un uomo d’onore che crede fermamente nei suoi principi politici, è un uomo alla “Jane Austen”, mi ricorda uno dei gentiluomini che leggevo nei suoi romanzi. Sarà un buon amico per Anita e un uomo ammirevole sotto molti punti di vista. Attorno a loro ruotano personaggi secondari che divengono essenziali per la storia, prerogativa di tutti i miei libri. 

- Secondo te cosa deve avere un romanzo storico per attirare l'attenzione di un lettore?
Un vero e proprio romanzo storico deve possedere innanzitutto una buonissima ambientazione storica, frutto di un lavoro di ricerca accurato e scrupoloso, niente può essere lasciato al caso. Naturalmente deve anche possedere il giusto pathos, una storia che merita di essere raccontata. Colpi di scena, che non dovrebbero mai mancare, e protagonisti che avvincono il lettore per il loro realismo uniti a scenari che scorrono davanti ai nostri occhi come su pellicola. 

- Il miglior romanzo storico che hai letto. 
Nonostante ami molto la Simmons e il suo Il cavaliere d’inverno non posso non citare il lavoro egregio di Ken Follet con I pilastri della terra e Mondo senza fine.

- Se potessi fare un viaggio nel passato, in quale periodo ti piacerebbe andare?
Non ho dubbi in proposito e tu mi capirai bene: senza dubbio il sedicesimo secolo, Londra in epoca Tudor.

- Su quale personaggio realmente esistito ti piacerebbe scrivere un romanzo?
Senza ombra di dubbio Anna Bolena, Regina d’Inghilterra. Prima o poi riuscirò a realizzare questo sogno. Ora sto proprio lavorando a un altro personaggio realmente esistito, ma questa volta italianissimo. Il resto è ancora Top Secret.

- C'è un film/telefilm storico che secondo te è da vedere assolutamente?
Ho molto apprezzato la serie dedicata ai Tudors, fatta veramente bene e che rispecchia la storia, senza subire le versioni romanzate dei molti libri scritti sull’argomento. Ho apprezzato anche The White Queen ispirata al loro La Regina della rosa bianca della Gregory. E ho amato molto anche le serie dedicate ai romanzi di Ken Follet: I pilastri della terra e Mondo senza fine. 

- Grazie per essere stata qui con noi, in bocca al lupo per le tue future pubblicazioni!
Grazie mille a te carissima e aspetto il giorno in cui poterti abbracciare di persona finalmente! Complimenti per il tuo bellissimo blog e per la tua professionalità. Un saluto a tutti i tuoi lettori.

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