venerdì 10 aprile 2015

Chi ben comincia: "La bastarda degli Sforza" di Carla Maria Russo

Rubrica a cadenza casuale, ideata dal blog Il profumo dei libri.
Bisogna trascrivere l'incipit di un libro qualsiasi (le prime 10\15\20 righe), così un lettore può vedere se il libro in questione potrebbe interessargli o no! 




Oggi inizio a leggere La bastarda degli sforza, ed ho pensato di iniziare a leggerlo proprio con voi scrivendovi le prime righe! 

Il prigioniero era accasciato a terra, la schiena contro la pietra grezza della parete, la testa fra le mani. Era un uomo di mezz'età, i cui abiti, nonostante i dieci giorni di dura prigionia e torture, ancora conservavano tracce di eleganza e benessere. Si chiamava Antonio Vismara, maestro armoraro e primo console della Università degli Armonari, la corporazione di artigiani più potente, ricca e rispettata della città. 
Gli occhi chiusi, il respiro affannoso, ripercorreva nella sua mente i tratti della sua bellissima moglie bambina, quindici anni compiuti da poco. Con le mani ne accarezzava la pelle di seta, posava le labbra su quelle di lei, profumate di fragole e spezie. 

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