lunedì 13 aprile 2015

Recensione: "Doppio delitto al Grand Hotel Miramare" di Emilio Martini

Buongiorno a tutti voi e buon inizio settimana!
Finalmente riesco a scrivere questa recensione... ho terminato la lettura a inizio settimana scorsa, ma un occhio gonfio (sia maledetta qualsiasi cosa mi sia venuta) mi hanno tenuta lontana dal pc T___T  Fortunatamente avevo qualche post già programmato, o avrei latito per molti giorni!


Titolo: Doppio delitto al Grand Hotel Miramare
Autore: Emilio Martini
Editore: Fanucci
Collana: TimeCrime
Pagine: 256
Prezzo: 256

La mattina del giorno di Sant’Angelo il commissario Gigi Berté sta passeggiando da solo lungo il porto di Lungariva, località turistica in cui è stato “confinato” a causa di un procedimento disciplinare.
I pensieri sono rivolti al suo problematico amore con la Marzia, sposata con un capitano di lungo corso, ma vengono bruscamente interrotti dalla notizia di un duplice omicidio.
Nella notte di Pasqua, in un elegante albergo, una coppia di amanti è stata freddata a colpi di pistola. Nella testa di Berté si affollano gli interrogativi. Dove ricercare l’assassino? Tra i molti clienti dell’hotel che trascorrono le vacanze in riviera? Tra i familiari o gli ex amanti delle vittime? Oppure sarebbe meglio indagare sugli affari della contessa Van der Meer, datrice di lavoro delle vittime? L’anziana contessa è una donna ancora affascinante che nasconde molti segreti... e Berté è deciso a scoprirli.
Ha inizio un’indagine che porterà alla luce sorprendenti rivelazioni, anche sul fronte personale.



L'immagine dei due corpi freddi in un letto che, fino a poche ore prima, era stato caldo d'amore lo fece fremere. La morte lo faceva sempre fremere.
È Pasquetta e il commisario Gigi Berté non ha altro in mente se non il pranzo che lo aspetta con Marzia, donna sposata ma che ha una relazione con lui. È costretto però a cambiare i suoi piani, perché al Grand Hotel Miramare sono stati rinvenuti i corpi nudi di due amanti. Berté scopre che sono il commercialista e la segreteria della contessa Van der Meer, una donna affascinante quanto enigmatica. Iniziano subito le indagini, e Berté trova pane per i suoi denti perché non riesce a trovare nessun dettaglio che possa incolpare una determinata persona. I sospettati sono molti, così come i moventi; Berté grazie alle sue indagini riuscirà ad arrivare al vero colpevole. 

Emilio Martini ha la capacità di non farti capire subito chi è l'assasino: le indagini sembrano proseguire a volte verso una direzione e a volte verso un'altra e ogni persona sembra avere un buon motivo. Ogni volta che viene introdotto un nuovo personaggio ci viene fornito un suo identikit, e ciò ci rende ancora più partecipi della storia permettendoci di conoscere bene ogni sospettato.
E poi, non si può non provare simpatia per Berté e la sua simpatica coscienza che ogni tanto si intromette nei suoi pensieri. Il commissario, con la sua coda di cavallo e il suo fisico non atletico, ti trascina con sè nelle sue indagini e ti porta pian piano alla soluzione del caso. Inoltre, il nostro Berté ha anche la passione segreta per la scrittura e, ogni tanto, alla storia principale si alterna il racconto che sta scrivendo. All'inizio ho pensato che questa scelta potesse rovinare il tutto, ma mi sono dovuta subito ricredere perché anche quei brevi racconti riescono ad appassionarti. 
Il tutto è contornato dalla confusione amorosa di Berté, diviso tra Patty e Marzia. Questa situazione non viene risolta alla fine, per cui aspetto di saperne di più nella prossima storia.

Ora non mi resta che recuperare i romanzi precedenti sul commisario Berté e indagare con lui su altri casi! 

VOTO


Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...