giovedì 18 giugno 2015

Interviste storiche - Maria Masella



- Ciao Maria, benvenuta nel mio blog. Grazie per aver aderito a questa iniziativa! Iniziamo con una piccola presentazione, chi è Maria Masella nella vita di tutti i giorni? Pensionata, ex insegnante di matematica e fisica. Attualmente casalinga. Per otto mesi all'anno aspetto gli altri quattro in cui posso buttarmi in mare! Abito vicinissima allo scoglio di Quarto da cui partirono i Mille, zona di belle spiagge. Lo stabilimento è aperto dal primo giugno alla fine di settembre e vivo!

-Come si intitola il tuo romanzo storico? Quale sfumatura ha?
Ho scritto tredici romance storici (undici pubblicati da Mondadori nelle collane da edicola, due con altri editori), per Mondadori ho collaborato a due antologie. Attualmente sto lavorando il quattordicesimo Mondadori e un romanzo storico non romance). Non porta bene parlare di un lavoro in costruzione e quindi posso citare l'ultimo Mondadori uscito La forza dei sogni. E' un romance e quindi la sfumatura è ovviamente “rosa”. In alcuni dei miei romance storici la componente avventurosa è più forte, in altri meno come in questo.


- Come lo presenteresti a chi ancora deve leggerlo? 
Mi piace scrivere storie ambientate in Italia, anche se ne ho scritte con altra ambientazione; La forza dei sogni è ambientato nel Regno di Sardegna, precisamente nel Genovesato, nel 1853. Amo particolarmente il periodo risorgimentale e soprattutto il decennio fra la prima e la seconda guerra di indipendenza. Sono stati anni non soltanto densi di eventi, ma decisivi. Nelle mie semplici storie “romantiche” ho cercato di rendere il clima di quel periodo, di mostrare come vivevano le persone “comuni”.

-Com'è nata l'idea?
Sono genovese e sono nata in una delegazione del ponente cittadino, Sampierdarena, che fino agli anni venti del Novecento era un comune autonomo. Perché questa premessa? Sampierdarena, con l'Ansaldo, è stato dal 1850 il più grande e importante centro industriale italiano e uno dei più noti in Europa. Ma che cosa c'entra con la mia storia? L'Ansaldo è stato voluto anche da Cavour. E Dante, il mio protagonista, è uno degli uomini che lavorano per l'Ansaldo, prima controllando i calcoli e quindi come progettista di caldaie marine. L'idea è nata forse dalla mia conoscenza della storia dell'industria pesante, forse dalla conoscenza della mia città, forse dal desiderio di mostrare che non sono soltanto le battaglie a “fare la storia”.

- Ti andrebbe di parlarci dei personaggi del tuo romanzo?
Dante, di buona famiglia genovese, ha interrotto gli studi di ingegneria per arruolarsi come volontario nella prima guerra d'indipendenza. Gravemente ferito è stato fatto prigioniero; quando è tornato a Genova ha scoperto di essere stato accusato di viltà. La bella fidanzata l'ha lasciato e suo padre non l'ha più ricevuto. Il romanzo è anche la storia della sua risalita alla vita. Chi lo costringe a uscire dal bozzolo di apatia in cui si è rinchiuso? Teresa, giovane donna di campagna, esuberante e sensibile.

- Secondo te cosa deve avere un romanzo storico per attirare l'attenzione di un lettore?
Deve essere un romanzo e quindi: personaggi ben delineati, trama avvincente, buona scrittura, tema interessante. Deve essere storico e quindi: documentazione puntuale, precisa e insieme non invadente. Il lettore deve entrare nella storia e non sentirsela raccontare: se preferisse sentirsela raccontare leggerebbe un saggio!

- Il miglior romanzo storico che hai letto.
Due fra cui non riesco a decidermi: Il gattopardo di Tomasi Di Lampedusa e I duellanti di Conrad.

- Se potessi fare un viaggio nel passato, in quale periodo ti piacerebbe andare?
Qualunque epoca tranne Seicento e Settecento. Salto a pie' pari dalla fine del Cinquecento alla Rivoluzione Americana e Francese. Preferirei evitare la Gran Bretagna.

- Su quale personaggio realmente esistito ti piacerebbe scrivere un romanzo?
Il romanzo storico che sto scrivendo (me lo trascino da anni!) è costruito su un personaggio realmente esistito. Per motivi scaramantici non dico di più.

- C'è un film/telefilm storico che secondo te è da vedere assolutamente?
Ovvio! Il Gattopardo di Visconti e I duellanti di Ridley Scott: entrambi fedeli al testo e vivi di vita propria.

- Grazie per essere stata qui con noi, in bocca al lupo per le tue future pubblicazioni! 
Grazie per l'ospitalità! E in bocca al lupo al tuo blog!

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