martedì 28 luglio 2015

Recensione: "Memorie e peccati. L'amante di Papa Borgia" di Elena e Michela Martignoni

Titolo: Memorie e peccati. L'amante di Papa Borgia
Autore: Elena e Michela Martignoni
Pagine: 113
Prezzo: 1,99€ (formato ebook)

Una donna nuda coperta di petali di rosa attende l’amante.
E’ Vannozza Cattanei, la protagonista del romanzo. L’uomo che ama è il più potente di Roma: Rodrigo Borgia, papa Alessandro VI.
Questo però è un ricordo ormai lontano, uno dei tanti che lei vuole riportare alla luce per onorare il suo passato.
Ora Vannozza è anziana. Con alcuni dei suoi si è rifugiata nel castello di Nepi perché papa Alessandro è morto da pochi giorni lasciando l’Urbe sconvolta dalla lotta per la conquista del soglio vacante.
Nel corso della narrazione, che si snoda seguendo il filo dei suoi ricordi, Vannozza non si spoglia solo degli abiti, ma mette a nudo anche la sua anima.
Non ha pudore nel descrivere i suoi amplessi, e lo fa con la naturalezza di una donna semplice. Non ne ha nemmeno quando esterna i suoi pensieri più intimi, quelli che pochi hanno il coraggio di confessare non solo agli altri ma anche a se stessi.
Così racconta dei suoi famosi figli, Cesare, Juan, Lucrezia, Jofrè, delle loro passioni e di quanto lei li abbia amati; senza fingersi la madre che non è stata si spinge a scandagliare i suoi più reconditi sentimenti, alcuni non proprio leciti.
Spontanea e remissiva, determinata e sensuale, Vannozza affascina con la sua forte personalità e la sua grande umanità.
Una donna completa, eternamente femmina.

Dalle autrici degli acclamati “Requiem per il giovane Borgia”, “Vortice di inganni. Il romanzo di Cesare Borgia” e “Autunno rosso porpora” un nuovo, breve, scabroso romanzo, arricchito da immagini a colori e contenuti sorprendenti.


 Sono Rosa e sono Vannozza, sono quella che lui ha amato e quella che lui ha lasciato. Madre e amante, schiava e padrona, massaia e affarista, santa e peccatrice, acqua fresca e vino speziato. E soprattutto posso dire di me che ho saputo godere, e ho fatto godere, senza mai perdere il senno.
Mi sono appassionata da poco alla famiglia Borgia e devo dire che questo breve romanzo mi è piaciuto molto. La storia della famiglia Borgia ci viene narrata dal punto di vista di Vannozza Cattanei, amante di Rodrigo Borgia, nonché Papa Alessandro VI, e madre di Cesare, Juan, Lucrezia e Jofrè. 

La storia si apre alla morte di Papa Alessandro VI che ha sconvolto la donna perché rischia di cadere in disgrazia ora che non ha più la protezione del Papa. Inoltre, ad aggravare le cose c'è anche la malattia che ha colpito Cesare che non può più difendere la famiglia.


Le sorelle Martignoni mettono a nudo, sia letteralmente che fisicamente, Vanozza: ci mostrano i suoi pensieri più intimi, i suoi dubbi riguardo i primi incontri con Rodrigo e la sua delusione nell'esser messa da parte. Attraverso i ricordi di Vannozza torniamo indietro nel tempo: riviviamo il suo primo amore, il suo primo approccio alla sessualità e il periodo in cui sbocciò la passione tra lei e Rodrigo, un uomo ambizioso amante del potere e del denaro. Ma non solo, ci parla anche dei suoi figli e del rapporto con loro. Juan, il preferito del padre, ma totalmente diverso da Cesare, più determinato, e di cui la madre pare essere infatuata. Lucrezia, la figlia con la quale Vannozza non ha mai legato come avrebbe dovuto; Jofrè, il fratello che non ha ereditato nessuna delle caratterista dei Borgia, una sorta di "pecora nera".

È stato interessante leggere qualcosa sui Borgia attraverso gli occhi di Vannozza: viene data voce a una donna messa in seconda piano dalla storiografia, perché per quanto possa esser stata madre e amante non ha mai avuto un suo ruolo di rilievo.
Non ci vengono narrati intrigi, guerre o trattati di pace, ma ci viene dato un ritratto della passione e della dissolutezza che caratterizzano gli anni borgiani. Ogni personaggio ci viene presentato in tutte le sue sfaccettature, nulla viene celato. L'elemento erotico è molto presente, ma le sorelle Martignoni hanno avuto l'abilità di descrivere le scene con un certo stile da non scendere mai nel volgare.
Il tutto è condito da una grande accuratezza storica e una gran capacità di Elena e Michea di farci immergere totalmente nei panni di questa donna che ha donato anima e corpo a Rodrigo Borgia.

Sì, io sono due donne, una felice e l'altra infelice.
Vannozza felix et infelix firmo le mie lettere, e chi mi conosce sa perché. 

VOTO

Questo libro rientra nella categoria "Books&History

2 commenti:

  1. Ciao Giovy :-)
    Mi ispira molto questo libro, adoro i romanzi storici!

    RispondiElimina
  2. Ciao carissima! Non puoi assolutamente perderti questa lettura *__*

    RispondiElimina