lunedì 21 marzo 2016

Segnalazione: "La tela del maligno" di Gianpiero Pisso

Titolo: La tela del maligno
Autore: Gianpiero Pisso
Editore: Eredita edizioni
Genere: Mistery
Pagine: 254
Prezzo: 15€

Un interesse mediatico senza precedenti si è scatenato, nel 2012, per una scoperta che ha lasciato il mondo dell’arte, la Chiesa cattolica, università, studiosi di costumi, storici e gente comune senza parole. La televisione italiana ne ha parlato diffusamente in rubriche dedicate alla Scienza e al Mistero ma nessuno, ad oggi, è stato in grado di dare una spiegazione esauriente dei fatti.
Dopo più di quattrocento anni una studiosa si è accorta casualmente che nella basilica di San Pietro a Perugia, esiste un quadro colossale, uno dei più grandi d’Europa, che cela un inquietante mistero.
La tela, un dipinto a olio, opera di un artista di scuola veneziana, Antonio Vassilacchi, vissuto attorno al 1600 e contemporaneo di Tiziano, del Tintoretto e di Paolo Veronese, osservata da breve distanza mostra santi, papi, alti prelati attorno a san Benedetto da Norcia, ma scrutata dall’altare maggiore, dove è possibile una veduta d’assieme, mette in luce un volto demoniaco.
Come è possibile che nessuno se ne sia accorto prima? Per quale ragione si è introdotta l’effigie del maligno in un luogo consacrato? Che significato e quale fine può avere avuto un atto del genere?
A tali domande solo l’autore della tela, Antonio Vassilacchi, può fornire chiare ed esaurienti spiegazioni e dalla sua voce è possibile conoscere tutte le motivazioni che hanno spinto questo eccelso artista a un atto così provocatorio.
Le bellezze e le brutture della laguna del 600 si fondono con gli avvenimenti tragici, le passioni e l’operosa ingegnosità di una delle repubbliche più gloriose e opulente della penisola, sopra la quale l’ombra inquieta della grave pestilenza del 1575, l’attività frenetica della Santa Inquisizione e altre calamità non previste sono in agguato per ghermirla e per distruggerla.
La vita, le amicizie, gli amori e tutte le difficoltà del pittore greco, arrivato in giovane età a Venezia con la sua famiglia, sono rivissute fino alla sua decisione di giocare questo brutto tiro alla Chiesa e di beffarsi per più di quattro secoli di tutti noi.
Mentre il Maligno sorride tra le fiamme nelle quali ordisce i suoi perfidi tranelli e la ventata eretica della riforma religiosa cozza contro la sanguinosa controriforma organizzata dalla Chiesa, l’arte fiorisce nella penisola come un fiore spuntato dal fango.
Riusciranno le forze del male a vincere la loro battaglia?
Saranno capaci le nuove idee che aleggiano in Europa e tutti gli uomini di buona volontà a porre fine all’incedere del regno del Maligno? 

-L'AUTORE-
Nato in provincia di Varese, sul Lago Maggiore, dove attualmente risiede con la sua famiglia, l’autore è laureato in ingegneria aeronautica e ha, per molti anni, lavorato come dirigente industriale in grosse società italiane e multinazionali straniere.
Ama viaggiare e dedicarsi alle sue tre principali passioni: scrivere, leggere e dipingere ad acquarello.
La sua narrativa, sempre attuale e talvolta ironica, rifugge dagli eccessi e vuole proporsi come una lettura spensierata, disinvolta e scacciapensieri.

Vincitore del premio nazionale “Le Porte del Tempo” 2012, categoria Saggistica, con l’opera: La profezia del Cristo Pagano, edita da Eremon Edizioni. Ha pubblicato anche con Kindle l’e-book Rudiobus, il cavallo d’oro e con Eretica Edizioni, nel 2016, il suo romanzo mistery: La Tela del Maligno.

2 commenti:

  1. sono curioso e mi appassionano i misteri reali, dunque lo comprerò.....

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  2. sono curioso e mi appassionano i misteri reali, dunque lo comprerò.....

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