martedì 1 agosto 2017

Interviste storiche - Emanuele Rizzardi



-Ciao Emanuele, benvenuto nel mio blog e grazie per aver aderito a questa iniziativa! Come si intitola il tuo romanzo storico? Quale sfumatura ha?
Si intitola “l'ultimo Paleologo”, dove Paleologo è il cognome di uno dei protagonisti. È un romanzo storico che parla di un grande assedio e di una guerra civile in un Paese molto particolare. È un romanzo di guerra ma anche di avventura, di amore e di formazione, perchè mostra il cambiamento dei suoi personaggi durante i circa dieci anni dell'arco narrativo

-Come lo presenteresti a chi ancora deve leggerlo?
Gli direi che è un romanzo storico importante ma gradevole, ambientato durante il grande assedio di Costantinopoli del 1453 e nel regno caucasico di Georgia. Con molta semplicità d linguaggio e scorrevolezza trasporta il lettore in un mondo medioevale crudo e realistico durante un'epoca di grandi cambiamenti. Assistiamo alla caduta dell'ultimo lembo dell'impero bizantino, alla nascita della potenza ottomana, alle ultime fasi della guerra civile georgiana, alla diffusione delle armi da fuoco contro i cavalieri in armature metalliche

-Com'è nata l'idea?
È nata dalla mia passione per il medioevo e in particolare quello orientale. Inizialmente volevo ambientare il tutto durante il solo assedio di Costantinopoli ma ho voluto dare sia una continuazione ad una storia altrimenti tragica, sia dare la possibilità al lettore di poter esplorare il mondo georgiano, il Caucaso e la sua storia.

-Ti andrebbe di parlarci dei personaggi del tuo romanzo?
Ci sono moltissimi personaggi, sia effettivamente esistiti che verosimili ma non storici. Abbiamo fra i realmente esistiti l'ultimo basileus dei romani Costantino, un uomo quasi anziano e provato dalla guerra ma dal grande carattere e spessore morale, il giovane e sanguigno sultano ottomano Maometto, avido di potere e conquiste. Il principe georgiano Bagrat, giovanissimo, irascibile ma dal grande senso della giustizia, sua sorella Tamar, donna di grande intelligenza usata come merce di scambio per via del suo sesso, il re georgiano Giorgi, scaltro e fedele al suo regno.
Fra i personaggi di fantasia ci sono il giovane diplomatico Alessio Paleologo, cugino del basileus e dal passato tenebroso e la sua amante Lucrezia, bastarda italo-greca.

-Secondo te cosa deve avere un romanzo storico per attirare l'attenzione di un lettore?
Deve avere il giusto mix fra realtà e fantasia. Non deve essere troppo “pesante” a livello di fonti e descrizioni storiche, altrimenti rischia di diventare un saggio (e far addormentare i lettori) ma non deve nemmeno essere troppo fantasioso o vago, altrimenti si rischia di creare confusione. Un buon romanzo storico deve dare al lettore la voglia di approfondire il periodo.

-Il miglior romanzo storico che hai letto.
 Credo “Giuliano” di Gore Vidal, il tempo non lo ha invecchiato minimamente e nonostante sia un romanzo epistolare riesce a tenerti incollato alle sue pagine. Parla della vita dell'imperatore romano Giuliano “l'Apostata”.

-Se potessi fare un viaggio nel passato, in quale periodo ti piacerebbe andare?
Il medioevo è un'epoca bellissima, per certi aspetti, o anche l'epoca antica (nel mondo grecoromano). Un salto come spettatore ce lo farei volentieri ma non ci vivrei, sai malattie, guerre, briganti, nessuna comodità nella vita...meglio guardarlo da fuori.

-Su quale personaggio realmente esistito ti piacerebbe scrivere un romanzo?
Ce ne sono così tanti che è difficile dirlo. Di sicuro punterei su qualcuno la cui biografia, romanzata o non, non sia stata ancora presa molto in considerazione e sarebbe ovviamente in un contesto medioevale. Magari qualche grande generale (come Belisario o Alessio Filantropeno) o sovrano (Alessio Comneno).

-C'è un film/telefilm storico che secondo te è da vedere assolutamente?

Ho guardato “Vikings”, secondo me è fatto molto bene sia per accuratezza nella trama che nella cura dell'ambientazione. Se vogliamo andare più sul fantasy anche “il trono di spade” merita.
A tema medioevale non ne conosco altre, anzi se ce ne sono di meritevoli sono tutti orecchi!

-Grazie per essere stato qui con noi, in bocca al lupo per le tue future pubblicazioni!
Grazie a te, è stato un piacere.



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