lunedì 9 ottobre 2017

Recensione: Odio Amleto | Un lettore a teatro

ODIO AMLETO 

Di Paul Rudnick 

Con Claudia Tosoni, Annalisa Favetti, Guglielmo Favilla
E con la partecipazione di Paola Gassman
Scene e costumi Carlo De Marino 
Regia Alessandro Benvenuti
Produzione Ares Film e Isola Trovata



Come si fa ad odiare Amleto? È con questa domanda che uno spettatore si reca a teatro ad assistere Odio Amleto, in scena al Sala Umberto dal 28 settembre al 15 ottobre 2017.


Una delle tragedie più belle di Shakespeare, così ricca di pathos… è davvero possibile odiarla?

Andrew Rally (Gabriel Garko) si trasferisce in un appartamento appartenuto all’attore John Barrymore (Ugo Pagliai), grazie alla mediazione della sua agente immobiliare, Dantine, che fa di tutto per convincerlo a trasferirsi lì.  Si viene ben presto a sapere che Andrew è stato scelto per interpretare il ruolo di Amleto. Dantine, Lillian Troy, la sua agente, e Deirdre, la sua fidanzata, si complimentano e sono entusiasti… ma l’unico non contento è proprio Andrew che… odia Amleto! Anche il suo regista (Guglielmo Favilla) preferisce che non reciti a teatro ma in televisione. 
Per uno strano scherzo del destino, anche Barrymore aveva recitato nel ruolo di Amleto. Convinti che proprio l’ex proprietario possa dar consigli utili a Andrew, provano a entrare in contatto con lui con una seduta spiritica ma sembra non funzionare. Il suo scopo? Far sì che anche Andrew riesca ad interpretare Amleto nonostante lui non voglia. La prima a teatro non produrrà i risultati sperati, ma ciò aiuterà Andrew Rally a capire molte cose. Infatti, alla fine della commedia, ecco che arriva il classico To be or not to be? Essere o non essere? E per Andrew il dubbio amletico è: essere un artista o un semplice attore? Andrew Rally è tentato dalla strada del successo e dei soldi, ma capisce ben presto qual è il suo vero ruolo, tutto grazie ad Amleto. Proprio come gli dice Barrymore: “Amleto ti ha cambiato. Ha cambiato la tua strada”.

Impeccabile l’interpretazione di Ugo Pagliai, che si cala perfettamente nel ruolo di Barrymore mostrando gran disinvoltura e un’ottima recitazione. Anche Gabriel Garko si dimostra all’altezza del ruolo, forse più bravo ad esprimere le sue qualità sul palcoscenico che in televisione. Si immedesima così bene in Andrew che a volte sembra che non ci sia più una distinzione tra lui e il suo personaggio (lo stesso Gabriel Garko è più conosciuto per i suoi ruoli in televisione). 

Altro personaggio degno di nota è Guglielmo Favilla, nei panni del regista. Spontaneo e vivace, dà il giusto brio al suo personaggio, un tipo fanatico e amante dei soldi.
Annalisa Favetti e Paola Gassman superano a pieni voti la prova, dando voce a due personaggi divertenti e piacevoli.
Più in ombra Claudia Toson, interprete della fidanzata di Andrew: il suo è un personaggio marginale e scialbo, poco credibile.

Nonostante la bravura degli attori in scena, c’è qualche breve momento in cui l’attenzione scema per via di battute poco accattivanti. A parte questo, la commedia si rivela all'altezza delle aspettative, con dialoghi e vicende che catturano il pubblico in sala. 

Bella la scenografia e i costumi.


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