mercoledì 15 novembre 2017

Recensione: "Amami come sono" di Giulia Faggi


AMAMI COME SONO

di Giulia Faggi

Edizioni Pink

216 pagine | 4,99€(formato ebook)

L’amore non ha regole e non ha schemi.
Una delicatissima storia d’amore ricca di sentimenti intimi e potenti.
Una coppia di innamorati. Tra di loro una notevole differenza d’età.
Il lettore viene trasportato in un tempo assoluto; avvolto in un’atmosfera gentile, serena, variopinta, gaia, carica di rispetto e di libertà. Un romanzo che ci fa sognare e riflettere.
Perché anche in una goccia d’acqua può esserci il mare.



Gli oggetti vivono sospesi nel tempo come i lampadari al soffitto: anche se sono un po’ danneggiati, sembra che quell’ammaccatura e quel graffio ci siano sempre stati. A differenza delle persone che, invecchiando, cambiano aspetto e non ci piacciono più, le cose diventano vecchie solo quando hanno smesso di piacerci, anche se non sono mutate!
Quando ho iniziato a leggere Amami come sono non sapevo ancora bene cosa aspettarmi: poi pian piano mi sono ritrovata coinvolta in una storia che esce al di fuori dei soliti schemi, in un amore non ordinario ma particolare proprio per questo.


La protagonista è una donna di quarant’anni che ha abbandonato le sue radici per crescere in ambito lavorativo a Zurigo. Si ritrova però a dover tornare a Todi, quel luogo che l’ha vista nascere e crescere, per il funerale del padre. Todi le sembra ormai sconosciuta, non sente più alcun legame affettivo e gli anni vissuti lì sembrano quasi non appartenerle più. Si è così distaccata da quel posto da aver anche messo in un angolo buio i ricordi del suo infelice matrimonio. Pensa di non aver bisogno di nulla, di star bene così. Ma nella sua vita irrompe una giovane di vent’anni, Celeste, che rappresenta esattamente il suo contrario. Spigliata, vivace, impulsiva e con tantissima voglia di vivere. E cosa accade quando la razionalità incontra l’istintività? Accade che uno dei due inizia a vacillare, rimettendosi in gioco e in discussione.
Era come se stesse emergendo qualcosa che avevo smarrito, o avevo voluto recidere: mi accorsi, in quel momento, che a quarant’anni sapevo ancora troppo poco di me e mi resi conto che non avevo mai cercato di capire la mia vera indole e le motivazioni delle mie scelte. 
Amami come sono è un romanzo che va letto perché vuole andare contro ogni preconcetto e pregiudizio. È un inno a riscoprire se stessi, a riprendere in mano la propria vita: non c’è età giusta per rinascere, ogni momento è quello buono se c’è la persona giusta vicino a te che ti aiuta a spiccare il volo. E il parere degli altri? Bisogna fregarsene e vivere lo stesso. Non conta ciò che pensano gli altri, ma ciò che provi tu quando fai una determinata cosa.
Poche descrizioni fisiche, nessun nome della protagonista: scelta voluta da Giulia Faggi, che ha voluto quasi tener da parte il sesso dei personaggi ma si è voluta focalizzare soltanto sui sentimenti, l’elemento cardine di questa storia.

Il linguaggio dell’autrice è ricercato e colto, i discorsi e le riflessioni non sono mai superficiali ma anzi denotano un profondo sapere. Discorsi che, ammetto, a volte possono intaccare con la fluidità della lettura rendendola più pesante ma che fanno riflettere. Le tematiche importanti affrontate, infatti, rendono questa lettura molto istruttiva.

Una piccola cosa che mi ha fatto storcere il naso, e molto soggettiva, è l’uso abbondante di punti esclamativi.

Non aspettatevi, quindi, una storia d’amore sdolcinata. No. Preparatevi a una lettura profonda, a una storia d’amore che ha da insegnare molto.
«Non bisognerebbe mi buttare via i ricordi, nemmeno quelli negativi perché tra le cose brutte ci possono essere dei ricordi belli!»

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