giovedì 29 marzo 2018

Recensione: "A proposito di Elsie" di Joanna Cannon [Review Party]



A PROPOSITO DI ELSIE

di Joanna Cannon


Corbaccio

340 pagine | 18,60€

«Sono tre le cose che dovete sapere su Elsie. La prima è che è la mia migliore amica. La seconda è che sa sempre come farmi sentire meglio. E la terza… è un po’ più lunga da spiegare…» Florence, ottantaquattro anni, è caduta nel suo appartamentino nella residenza per anziani a Cherry Tree Home. Ma non è questo che la sconvolge, perché sa che presto qualcuno verrà a soccorrerla: è che sta per svelare, finalmente, dopo tanti anni, un segreto che riguarda lei, la sua amica Elsie e un uomo che credeva morto da più di mezzo secolo e che invece ha fatto irruzione nel suo presente, proprio lì a Cherry Tree Home. E svolgendo con fatica, caparbietà e tanto coraggio le fila del
suo passato, allineando ricordi come libri su uno scaffale, Florence scoprirà che nella sua vita, come in quella di chiunque, c’è molto di più di quello che credeva, che i fili sottili che la legavano agli altri sono in realtà legami indissolubili, che un gesto che aveva creduto un tragico errore era stato in realtà un gesto d’amore. 



Ciascuno di noi ha un segreto, di cui non parla mai. Ciascuno di noi custodisce delle parole. Quello che conta  davvero è ciò che si fa, con quel segreto. Ve lo trascinate dietro per sempre, come una valigia scomoda, o trovate una persona a cui confidarlo? Io mi dissi che non ne avrei mai fatto parola con nessuno. Che l’avrei serbato per sempre. Ma adesso che sono sdraiata qui, mentre aspetto che qualcuno mi trovi, non posso fare a meno di angosciarmi al pensiero che sia proprio questa la mia fine. 

Con una copertina così bella e una trama così, A proposito di Elsie mi ha subito incuriosita. Ed è stato un bene, perché mai avrei pensato di leggere un romanzo così, originale e ben strutturato.

Tutto inizia quando Florence, caduta, decide di raccontare un segreto che ha tenuto fin troppo nascosto. Florence vive nella sua routine nella casa di riposo di Cherry Tree: ed è proprio quando questa routine sembra essere stravolta che inizia tutto. Improvvisamente si ritrova oggetti spostati, oggetti la cui posizione per lei è una certezza. Miss Ambrose minaccia di spedirla a Greenbank, ma lei desiste e la convince a darle un mese di prova. Ma non sarà così facile... Perché improvvisamente compare un uomo che lei conosce fin troppo bene e che non può essere lì. Un uomo che dovrebbe essere annegato.

La storia ci viene raccontata sia in prima che in terza persona. È Florence a condurci nei meandri della sua vita e di quella di Elsie, da quando si sono conosciute fino alla loro permanenza nella casa di riposo. Non è facile per Florence ricordare tutto, la memoria non l'assiste molto ma ma i tasselli vengono pian piano messi al loro posto: seppur con qualche difficoltà, Florence ricostruisce i ricordi vaghi che ha del passato.
«Ma sì. Guardi come ha gestito la débâcle in sala ricreazione.» «Si riferisce a Miss Claybourne? Ecco, suppongo...» Lui sorrise, di nuovo. Ma quel sorriso era un punto ortografico travestito. «Vanno in confusione. Gli anziani.» Lo disse come se fossero  una tribù che lui osservava dal di fuori. «Con estrema facilità. »
La narrazione in prima persona è alternata tra ciò che pensa Florence mentre aspetta di essere trovata e ciò che è accaduto. A questi capitoli, se ne alternato altri in terza persona nei quali ci vengono presentati gli altri personaggi della storia, come miss Ambrose e Simon il tuttofare.

L'autrice con grande abilità si destreggia in questa alternanza di capitoli senza creare grande confusione nel lettore ma che, anzi, lo aiutano ad avere una visuale più completa di quanto accade. Lo stile è molto semplice e lineare, i discorsi rendono la lettura ancora più piacevole. La storia è così coinvolgente che leggendo si ha sia voglia di scoprire cosa è realmente successo e chi sia quest'uomo che Florence teme, ma anche di scoprire altri aspetti del passato della protagonista e di Elsie. E Joanna Cannon riesce a condurre la storia in una strada tutta sua: il lettore si aspetta una cosa, ed ecco che invece ne succede un'altra sorprendendolo. E a rendere il tutto ancora più intrigante è quella sfumatura di giallo che viene data alla storia, con questo misterioso uomo ricomparso da un passato che doveva essere ormai dimenticato.

Il filo conduttore di questo romanzo è l'amicizia. Quello tra Florence e Elsie è uno di quei legami così difficili da trovare: un legame indissolubile e raro, che lega due persone per tutta la vita. Due persone così diverse, sia caratterialmente che fisicamente, che si completano a vicenda. Se Florence appare più impulsiva, c'è Elsie che è la voce della ragione.


Ci sono tre cose che dovreste sapere su Elsie, e la prima è che è la mia migliore amica. C’è chi cambia continuamente l’amico del cuore, a seconda dell’umore del momento e della persona con cui sta parlando; la mia, però, è sempre stata Elsie, e sempre lo sarà. È questo che deve essere un’amica del cuore, no? Colei che ti rimane accanto, qualunque cosa succeda.

 E questo loro rapporto non può far altro che commuovere chi legge, ma anche sorridere per quante ne hanno combinate insieme. 

«Ve l’avevo detto che era stato qui. Non ve l’avevo detto?» Jack andò alla mensola del caminetto. «Mi domando perché abbia scelto l’elefante.» «Perché gli elefanti non dimenticano», dissi. «Vuole dimo- strarci qualcosa: ci sta dicendo che ha la memoria lunga.»


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