"Piccole anime folli" di Mirko G. Rauso | I personaggi [BlogTour] - Un lettore è un gran sognatore

"Piccole anime folli" di Mirko G. Rauso | I personaggi [BlogTour]

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288 pagine | 12,90€

Protagonisti del romanzo sono dei ragazzi di San Rodi, una città piccola e tranquilla del Centro Italia, che vivono da emarginati, non sentendosi parte di quel posto. L’unico modo per sentirsi superiori agli altri è cacciare gli animali: è così che riempiono quel vuoto che hanno dentro. Ma la loro vita cambia quando decidono di cambiare preda e di cacciare un essere umano, e il tutto è legato all’arrivo di nuovi abitanti.

Tutti e quattro odiavano San Rodi, ma riconoscevano che quel paese era la tana perfetta per le malefatte che progettavano. La loro era una posizione privilegiata. Nessuno sospettava che dei reietti potessero avere qualche pensiero cospirazionista. [...] Avevano quindici anni, ma il loro andarsene in giro alla ricerca di avventura li faceva sembrare degli undicenni indifesi e da compatire. 

Fermo

È lui il leader del gruppo, colui dal quale parte l’idea di diventare dei Cacciatori che cacciano e torturano animali indifesi. Ed è sempre lui che propone la Caccia suprema. È il più sicuro tra i quattro e riesce facilmente a plasmare i suoi amici. Dotato di grande intelligenza, è un gran manipolatore ed è molto bravo con le parole: proprio per questo motivo è lui a comandare sugli altri, a decidere cosa fare e cosa non fare. Al di fuori del gruppo, appare invece come un ragazzo timido e innocuo, pur ritenendosi superiore a tutti gli altri abitanti del paese Le sue certezze e i suoi piani però vengono scombussolati dall’arrivo di Venusia, ragazza esuberante che attira il ragazzo per i suoi modi di fare e per il suo essere molto simile a lui. 
Crede di avere tutto sotto controllo, ma ben presto si rende conto che non sempre tutto va secondo i piani e che è facile perdersi nella rete di follia che è stata creata con le proprie mani.


Piero B. 

Ex promessa del calcio, è colui che ha meno cose in comune con gli altri membri del gruppo e per questo è più in contrasto con Fermo, ma ne subisce comunque l’influenza. In un primo momento tenta di escogitare un piano per contrastare la Caccia Suprema ideata da Fermo, ma poi abbandona l’idea, preso dalla leadership del suo amico. Come Fermo, anche lui non resta immune dal fascino della neo arrivata Venusia.  
Con la madre ubriaca dalla mattina alla sera non ha un gran rapporto, e neanche con il padre. È con la sorella che ha un legame più stretto, una sorta di amica e madre per lui che gli dà molti consigli.


Arcangelo e Tommaso

Con una madre fin troppo presente e i suoi problemi di peso, il primo sviluppa un carattere molto insicuro e ansioso. Il secondo vive in modo conflittuale la sua omosessualità perché ha paura a rivelarlo agli altri. In un paese piccolo come Rodi, non verrebbe mai accettato come omosessuale, vivrebbe nella vergogna. 
Per entrambi, Fermo rappresenta un punto di riferimento perché è l’unico che sembra comprenderli e che li aiuta a superare le loro paure. Ma dopo la Caccia Suprema, la loro vita non sarà più la stessa, credono di vivere in incubo e sono tormentati dai sensi di colpa sono enormi e hanno l’impressione di vivere in un incubo. È meglio confessare o continuare a vivere in una menzogna?


Cesare Bianchi 

Vittima prescelta dai Cacciatori, Cesare Bianchi, chiamato Mollusco, è un ragazzo problematico. Di carattere molto debole, soffre molto la situazione di emarginato in cui è costretto a vivere e viene anche bullizzato: si sente incapace di agire, di reagire alle ingiustizie che subisce e vede nella violenza l’unica risposta possibile a tutto. Aver vissuto con un padre violento e alcolizzato, dedito al gioco d’azzardo, gli causa non pochi problemi: oltre ad essere asmatico, diventa anche molto ansioso, ed ha paura di ogni cosa. 
Mollusco restava fermo sul suo letto, impassibile. Guardava il soffitto, guardava fuori dalla finestra e cercava di trovare un significato alla sua vita. Aveva voglia di parlare di nuovo con la signorina Ranieri, ma non avrebbe mai osato farlo. 
Nell’indifferenza di San Rodi, solo una persona cerca di aiutarlo, una delle professoresse che fanno supplenza alla sua classe, la signorina Ranieri, per la quale Mollusco perde la testa. È grazie a lei se inizia a compiere dei passi avanti, acquisendo un po’ di quella sicurezza in se stesso che gli era sempre mancata. Quando Fermo lo salva dall’ennesima azione intimidatoria dei bulli, Mollusco sembra quasi ritrovare la speranza di poter essere accettato in un gruppo e rafforza il suo carattere. In realtà il povero ragazzo non è altro che una marionetta in mano non a un solo burattinaio, ma a due.


Venusia

A causa del lavoro del padre, un giornalista investigativo, Venusia vive una vita instabile fatta di continui trasferimenti. Non avendo una sua stabilità, non riesce a stringere amicizie durature e ciò la porta a odiare la sua famiglia. Dal carattere ribelle e menefreghista in apparenza, in realtà nasconde una personalità delicata e vive in una sorta di isolamento voluto, di distacco emotivo da tutto e da tutti. 
Poco dopo l’ingresso di Mollusco nel gruppo dei Cacciatori, Venusia fa il suo arrivo a San Rodi. Intenzionata a non legarsi a nessuno, alla fine decide di avvicinarsi ai Cacciatori, e in particolar modo a uno di loro. Ma quell’amore che sembra averle ridato una flebile speranza di una vita diversa non è destinato a durare e ciò la sconvolge ancora di più, ma le dà quella forza e quel coraggio necessari a scoprire la verità e a cercare vendetta.
Restava una ragazza sensibile e delicata, ma si era trovata costretta a costruirsi una personalità completamente diversa da mostrare al mondo esterno, una corazza che le avrebbe impedito di mandare in frantumi l'ultimo briciolo di cuore e affettività che le era rimasto, dopo essere restata continuamente sola, anno dopo anno, a causa dei continui spostamenti. 

Adeline Ranieri 

Inizialmente appare come una donna sicura di sé e volenterosa di aiutare Mollusco, ma pian piano emergono aspetti cupi della sua vita e si mostra mentalmente instabile. Nasconde molti segreti macabri ed è molto più simile a Fermo di quanto si possa credere, sociopatica tanto quanto lui. È ossessionata da un amore malato ed è legata a un uomo molto particolare, Filippo il Cupo, che in questa storia svolge un ruolo importante.

Yara

Prima strega della congrega delle Streghe, gruppo a cui aderisce anche Venusia. Le Streghe non obbediscono alle regole, sono ribelli che non vogliono sottostare a nessuno e per questo sono molto simili ai Cacciatori. Anche lei ha una situazione familiare tragica alle spalle ma ha l’istinto di proteggere chi ama. Questo è il motivo che la spinge fino a San Rodi, posto in cui si ritrova a dover indagare su omicidi che la riguardano da vicino.

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