martedì 22 aprile 2014

Recensione: "Poker di cuori" di Mirko De Gasperis

Buooongiorno a tutti!! :D

Vi state riprendendo da queste vacanze di Pasqua?!?!
Io ieri sono andata al museo civico di zoologia di Roma con il mio ragazzo, molto molto bello!

Comunque, finalmente pubblico la recensione di un libro letto mesi e mesi fa! :P
Dai dai, sto procedendo bene ^^

Titolo: Poker di cuori
Autore: Mirko De Gasperis
Editore: Leone Editore
Collana: I Leoncini
Pagine: 128
Prezzo: 6,00€

"Vera mi aveva sempre perdonato. Ciò non toglieva il senso di colpa che mi sentivo addosso dopo essere stato colto in flagrante. Sono un bastardo, ma sensibile. Lei era eccezionale, ma con un unico punto debole: il sottoscritto. Mi sarebbe bastato lanciarle un sorriso, farle una carezza e sarebbe tornata da me. Il suo sguardo di pietra franava a ogni mia parola. Tutto ciò mi dava molta sicurezza, ma nello stesso tempo mi faceva sentire un verme."
Matt è uno studente universitario e ha un'incredibile successo con le donne, ma anche per lui viene il momento di mettere la testa a posto e innamorarsi sul serio. Ma è possibile redimere un impenitente fedifrago? E qual è il prezzo da pagare per chi gioca d'azzardo con la fragilità dei sentimenti? Un'avventura umana, troppo umana, di passioni, gelosie e debolezze. Un vortice di cuori insoddisfatti, ma pur sempre alla ricerca della felicità.




Ho letto Poker di cuori qualche mese fa ma purtroppo, a causa del trasloco, non sono riuscita a recensirlo subito.
Ora, finalmente, eccomi qui a parlare di un libro che mi ha tenuta compagnia mentre ero di ritorno dall'università e che mi ha piacevolmente stupita.


Il libro è narrato in prima persona da Matt, protagonista di questo romanzo. Matt è uno studente universitario con la passione per la scrittura che ha, però, un grande difetto: pur essendo fidanzato, non è un tipo fedele e non crede nell'amore. All'ennesima scappatella, la sua ragazza, Vera, decide di lasciarlo. E il romanzo inizia proprio così.

«Matt, sei un maiale schifoso... mi fai vomitare...bastardo!» Sì, credo che sia cominciato tutto da lì. Io che me ne sto sdraiato, eccitato e abbracciato a Esther, mentre Vera, cioè la mia ragazza, irrompe nella camera del mio appartamento. A dire la verità non sono sicuro che quella rossa nel mio letto si chiamasse davvero Esther, forse si chiamava Tracy.
Dopo la fine della sua relazione, Matt incontra la ragazza che ha sempre desiderato, Gwen. Inizia una relazione con lei e, miracolo dei miracoli, mette la testa apposto e inizia a provare dei veri sentimenti per la prima volta in vita sua.
Pian piano però, Matt arriverà a scoprire che tutti indossano una maschera e recitano un ruolo: nessuno è veramente come crede, persino quelle persone chi cui era sicurissimo di potersi fidare... 
E qui non vi dico più nulla o vi svelerei troppo! :P

Matt, Vera e Gwen non sono gli unici personaggi importanti. Troviamo anche Patrick, migliore amico di Matt, e Amy, giovane vicina di casa del protagonista. I personaggi sono tutti ben caratterizzati: Mirko è bravo a farci conoscere ognuno di loro attraverso i loro gesti o parole.

Mi è piaciuto molto il parallellismo del romanzo con il poker. Infatti, così come nel poker, nella vita bisogna saper capire chi sta bluffando e chi ha davvero il punto in mano. 

Guardai Gwen, poi calai le mie carte. «Tris d’assi.» Lei guardò l’asso di picche, quadri e iori, uno accanto all’altro. «Avessi avuto anche l’asso di cuori, avrei fatto poker. Allora, tu cos’hai?» «Non potevi avere quell’asso… ce l’avevo io.» Guardai sul tavolo: Gwen aveva una scala, dal dieci all’asso, proprio quell’asso di cuori. Raccolse la carta e se la rigirò fra le dita. «Ho il tuo cuore...»
In Poker di cuori viene esplorato ogni sentimento umano: oltre che l'amore, ha largo spazio anche la vendetta. In questa storia assistiamo a come sia facile giocare con i sentimenti altrui: il tema principale, infatti, come più volte ha ribadito l'autore, è la fragilità dei sentimenti. 

Le descrizioni dei luoghi, purtroppo, sono pochissime. Avrei apprezzato più descrizioni: adoro immaginare, oltre che i personaggi, anche i luoghi dove avvengono le vicende che si raccontano.
Nonostante questo piccolo difetto, non ho nient'altro contro cui puntare il dito. Nonostante la giovane età dell'autore, il romanzo è ben riuscito.
Lo stile di Mirko è semplice e caratterizzato da una scrittura fluida. La storia non è mai noiosa e l'attenzione del lettore è sempre tenuta alta: il colpo di scena non manca, ed è proprio quello che vi farà amare di più il libro e vi lascerà l'amaro in bocca appena letta l'ultima pagina.

VOTO :


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