venerdì 21 aprile 2017

Tempo di libri 2017

Non poteva mancare un post sulla mia giornata passata a Tempo di libri!


 Sono stata a Milano solo ieri, ma vorrei tanto riprendere il treno e tornarci anche sabato e domenica… teletrasporto perché non esisti!

A parte tutto, devo dire che è stata una bellissima esperienza.

Ho dedicato tutta la mattinata alla fiera e ho girato tra i moltissimi stand presenti. La mia prima tappa è stata Libraccio ovviamente, ed ho avuto la fortuna di trovare L’oro dei Medici a soli 3€. Era nella mia wishlist da molto tempo quindi immaginate la gioia!

Continuando a girare, ho trovato lo stand CartaCanta. L’editore mi ha parlato con così tanto entusiasmo di un loro saggio, Peter Pan è morto in guerra, che non ho potuto fare a meno di acquistarlo senza pensarci due volte.

martedì 18 aprile 2017

BlogTour "L'estate più bella della nostra vita" di Francesca Barra [PrimaTappa] - L'autrice e i suoi precedenti romanzi

È con grande piacere che oggi do inizio al blogtour dedicato al nuovo romanzo di Francesca Barra, L’estate più bella della nostra vita!
Seguite tutte le tappe e tre di voi potranno vincere una copia del libro, basta compilare il modulo che trovate alla fine del post.




giovedì 13 aprile 2017

Interviste storiche - Lisa Laffi


- Ciao Lisa e benvenuto nel mio blog. Grazie per aver aderito a questa iniziativa! Iniziamo con una piccola presentazione, chi è Lisa Laffi nella vita di tutti i giorni?
Lisa Laffi è “uno, nessuno e centomila”. Sono laureata in Conservazione dei Beni Culturali, quindi “nasco” come archeologa, ma durante la laurea ho iniziato a scrivere alcuni articoli per un giornale cittadino, nel quale poi sono stata assunta. Da semplice giornalista sono diventata redattrice e poi caporedattrice, ma il mio grande amore era un altro: l’insegnamento. Oggi sono docente di Lettere alle medie e scrivo per passione.

- Come si intitola il tuo romanzo storico? Quale sfumatura ha?
Il mio romanzo si chiama “Il serpente e la rosa”, i simboli delle casate delle due protagoniste: Caterina Sforza e Bianca Riario. Il mio obiettivo è sempre stato quello di realizzare un’opera che fosse difficile da incasellare. Penso di esserci riuscita, perché il romanzo è sicuramente uno storico, ma ha anche enigmi da risolvere, una grande storia d’amore alla base e alcuni elementi del romanzo di formazione.

lunedì 10 aprile 2017

Recensione: "Il nemico che gioca con i nomi" di Paolo Negro

Buon lunedì a tutti lettori sognatori! Finalmente riesco a pubblicare questa recensione. Ne ho molte in arretrato ma non trovavo mai un attimo per scriverle… e ora, rimediamo subito! Per iniziare bene la settimana, vi parlo di un thriller che mi ha colpito in positivo. 

Titolo: Il nemico che gioca con i nomi
Autore: Paolo Negro

Editore: Imprimatur
Pagine: 368
Prezzo: 17€

Il 28 giugno, due fratelli nati a Rosazza, sperduto paese delle prealpi biellesi, perdono la vita. Tutti e due precipitano per cento metri. Tutti e due, nello stesso giorno e alla stessa ora, ma in luoghi lontani tra loro migliaia di chilometri: Assuan e New York.
Ufficialmente tutto viene frettolosamente spiegato come «un drammatico gioco del destino» e non ci sono indagini approfondite né in Egitto, né negli Stati Uniti. C’è solo silenzio, un silenzio ostinato. Null’altro. Anche le perplessità sollevate da John Demichelis, il funzionario dell’ambasciata italiana di Washington incaricato di accompagnare il feretro di uno dei due fratelli in Italia, cadono inesorabilmente nel vuoto.
Eppure è proprio lui a non arrendersi. Sospetto dopo sospetto, è l’unico a cercare qualche risposta inseguendo, quelle che appaiono come ombre e invece sono frammenti di storia vera. Tra Stati Uniti e Italia, in un continuo intreccio di nuove informazioni, iniziano così a dipanarsi i fili di una trama che agita passato e presente, vecchia massoneria e nuovo terrorismo.
Perché i due fratelli morti sono soltanto le ultime vittime di una lunga guerra sotterranea mai finita.
Perché i nomi degli assassini e le loro bandiere sono cambiati nel tempo, ma mai il vero progetto di cui sono stati solo uno strumento.
Perché un filo rosso sangue sembra legare tutto da oltre un secolo: a partire dai tempi in cui Napoleone aderì in Egitto alla loggia Isis, sino ad arrivare, dopo una girandola di nomi e sigle di morte che hanno attraversato interi decenni, al nuovo terrorismo dell’Isis.
Perché con il nome attraverso cui tutto è iniziato, con quel nome tutto ora deve compiersi.
Perché l’ultima battaglia contro chi ha disegnato un Nuovo ordine mondiale è ormai iniziata. Sotto gli occhi di tutti.



«Proprio il 28 giugno?» [..] Strizzò gli occhi prima di alzarsi di scatto allungando la mano verso il mouse. Se ricordava bene la differenza di fuso orario tra Stati Uniti ed Egitto, mentre a New York Francesco Allevi si gettava dalla terrazza alle 12.50, in quello stesso momento dovevano essere le 19.50 ad Assuan. Esattamente l’ora in cui anche Guido Allevi moriva.

Quando riceve l’incarico di riportare la bara di un suicida, Francesco Allevi, in Italia, pur non rientrando tra i suoi compiti, John Demichelis accetta vedendola come un’opportunità di poter ritornare nel suo Paese. Ma il funzionario dell’ambasciata italiana di Washington ben presto si rende conto di un piccolo particolare. Il fratello di Francesco, Guido, è morto alla stessa ora ad Assuan, in Egitto. Che sia un caso, John poco ci credo, bravo con i numeri e a calcolare statistiche e probabilità. Cosa c’è dietro tutto questo?

venerdì 7 aprile 2017

Uscite Aprile 2017 Leone Editore

Titolo: Il sigillo degli Acquaviva
Autore: Ornella Albanese
Collana: Sàtura
Pagine: 474
Prezzo: 13,90€

IN USCITA IL 13 APRILE 2017 

Anno 1165, cattedrale di Otranto. Durante la cerimonia per il completamento del magnifico mosaico di Pantaleone da Casole, secondo la tradizione spetta all’operaio più giovane inserire l’ultima tessera, ma quel mosaicista è in realtà una donna: Sara dei Sassi, nascosta sotto abiti maschili per poter lavorare a quell’opera prodigiosa. Un saraceno dal passato oscuro, Yusuf Hanifa, uomo di scienza e temibile guerriero, aspetta che lei ponga l’ultima tessera e, finalmente, torni a essere donna per lui. Il destino, però, è in agguato e separa le loro strade. Yusuf viene caricato su una nave diretta a San Giovanni d’Acri, affinché torni nella sua terra, dove il padre è depositario di un incredibile segreto. Sara, invece, fa ritorno alla rocca della sua famiglia, in una valle ricca di feudi e dominata dal Gran Sasso. Qui, nel castello degli Acquaviva, ambizione e spregiudicatezza tessono trame ingannevoli e la verità è sempre difficile da rintracciare sotto le apparenze, ma l’arrivo di Yusuf Hanifa romperà tutti gli equilibri faticosamente raggiunti. Grazie al suo valore e alla sua acutezza, il moro giunto dal mare svelerà ogni cospirazione, ricomponendo un oscuro mosaico che mostrerà l’intera trama.


Titolo: La locanda del cigno
Autore: Dilly Court
Collana: Sàtura
Pagine: 416
Prezzo: 14,90€

IN USCITA IL 13 APRILE 2017 

Nell’Inghilterra vittoriana, la giovane Lottie, orfana di madre e abbandonata dallo zio, è costretta a una misera esistenza di duro lavoro e soprusi alla locanda del Cigno a Due Teste. Quotidianamente maltrattata dalla dispotica padrona, è fin troppo stanca anche solo per riuscire a sognare una vita diversa. Finché, una notte, la sua routine viene sconvolta dall’arrivo di un plotone di soldati, uno dei quali, Gideon Ellis, è gravemente ferito. Oltre al suo lavoro di sguattera, Lottie si fa carico anche di prendersi cura di Gideon, e presto tra i due nasce un tenero sentimento. Quando il reparto di Gideon viene destinato al fronte della guerra di Crimea, la ragazza decide di diventare infermiera, convinta che prendersi cura dei bisognosi sia la vocazione della sua vita.


Titolo: Le ali della vendetta
Autore: Alberto Ripa e Giorgio Ripa
Collana: Mistéria
Pagine: 320
Prezzo: 13,90€

IN USCITA IL 13 APRILE 2017

Maschere mortuarie sul volto di giovani donne assassinate. Cadaveri trasformati in mummie. Un prete trovato morto sull’altare della sua chiesa. Cinque omicidi in serie, dalla Calabria alla Sicilia, preannunciati a Roma da un artista di strada: tre api dorate sono la sua firma. Per Domitilla Di Mauro la vacanza a Taormina si trasforma in una caccia serrata a uno spietato serial killer, tra le bellezze dell’isola, i segreti di vecchi ospedali psichiatrici, le rivalità tra cosche mafiose, l’intelligenza di un ragazzino autistico, l’analisi grafologica e il mistero di un quadro rubato. Una nuova, appassionante avventura di Tobia Allievi e della squadra LT, con un ritmo frenetico scandito dai versi di una celebre poesia.


Titolo: La lettera rubata
Autore: Edgar Allan Poe
Collana: Gemme
Pagine: 80
Prezzo: 6€

IN USCITA IL 13 APRILE 2017

C. Auguste Dupin sta parlando con il narratore dei suoi ultimi casi risolti, quando vengono interrotti dall’arrivo del prefetto di Parigi, G*. Non sorprendentemente, il prefetto ha un caso per Dupin. Una lettera è stata rubata. La missiva appartiene a una donna, il cui nome non viene rilevato, e il suo contenuto è utilizzato dal ministro D* per ricattare la signora.

giovedì 6 aprile 2017

"La piccola poesia" di Elia Caprera

A cura del giornalista e autore Paolo Marcacci


Il romanzo di Elia Caprera “La Piccola Poesia” è un breve racconto visionario di un uomo e del suo cammino, un percorso che lo porterà a nuove consapevolezze. Il titolo non ha nulla a che vedere con una raccolta di poesie, è una storia; non una storia qualunque, ma una storia che vuole essere di chiunque. Disponibile già da dicembre 2016, il romanzo è da considerarsi un inno alla letteratura indipendente ed ai giovani talenti che rappresentano con la scrittura il loro personale, originale esempio di purezza e bellezza.

- Vorrei avviare un progetto con le scuole, portare il mio personale contributo, non accademico ma un libero e pubblico esempio di libertà intellettuale ed utilizzo della più grande cassetta degli attrezzi, la Fantasia; ho scritto "La Piccola Poesia" proiettandomi al futuro, al momento in cui mia figlia mi ricorderà e capirà chi sono stato - commenta l’autore. Quello che c’è dentro è un mix di stati d’animo, palpitazioni, sogni ed emozioni. 
E’ un racconto un po’ frastornato ma che il lettore vedrà allinearsi, pagina dopo pagina. 
- Mi piace pensare che ognuno di noi abbia una parte nascosta, un “io sommerso”, “un bambino” che, in qualche modo, non abbiamo lasciato andare. Da questo sono partito e forse, scrivendo, a quello sono tornato -

Nel libro, infatti, il protagonista non ha nome, non ha volto, ha solo contorni e visioni. 
- I personaggi che si avvicendano richiamano con i loro nomi miti antichi e questa è stata una scelta legata alla mia passione per l’arte, per quella “materia viva” che ho trasformato nelle parole di questo racconto ed in tutte le sfumature, anche musicali, che lo accompagnano- spiega Elia Caprera. 
 Il viaggio è un’esistenza, una ricerca, una fuga, una trasposizione dell’inconscio che tutti i personaggi arricchiscono e definiscono anche verso il protagonista stesso, il “senza nome” che si stende lungo tutte le pagine come un pennello su una tela e che dipinge le sue paure. 
Il romanzo, infatti, racconta come il sogno e la realtà non siano altro che quel dualismo perfetto che si alterna dentro l’animo di un giovane ragazzo che ancora non comprende cosa gli stia succedendo. 

- Ho scelto il sogno e la realtà perché credo non ci sia modo migliore per spiegare l’evoluzione, quel dinamismo intellettuale e personale che si rivela uno slancio verso la propria personalità. Nel romanzo nonostante l’apparente opposizione delle due dimensioni, l’aspetto temporale sembra sparire. Non ci sono più confini, non c’è più tempo o forse è sempre lì sullo sfondo a scandire i passi. E’ nel mezzo che prende forma la maschera. Il protagonista è “Imprigionato” nel dubbio, nell’incertezza, nelle sue domande così spigolose e non riesce a venirne fuori, per questo usa la maschera: per non trovarsi faccia a faccia con la realtà - dice ancora l’autore.
Questo aspetto è la vera chiave di lettura. Perché ciascuno di noi, ogni giorno, deve fare i conti con ciò che ha davanti, che gli piaccia o no. Il reale problema è che, spesso, non si vuole farlo e che ancora più spesso non si hanno gli strumenti per farlo. Ecco allora che affiorano traumi e ricordi, mancanze e vuoti, dolori e stralci di passato racchiusi tutti in un solo elemento: la famiglia.

- Oggi corriamo troppo. Non ci siamo - aggiunge l’autore. - Siamo al punto che non vediamo i nostri figli e loro non vedono noi. Come è successo al protagonista che, suo malgrado, vive un vuoto affettivo e malinconico che rimarrà tale e che si manifesterà lungo tutto il corso della sua vita. Una manifestazione così palpabile e latente, forse “figlia” di quelle paure, e che sfocerà in un vero atto d’amore, verso se stesso prima di tutto -
L’amore è lì, un po’ nascosto ed offuscato ma nel libro non manca, quasi a ricordarci, grazie anche a questo breve romanzo, che poi, è così, che si finisce o forse si inizia. 

È possibile contattare l’autore mediante i social network e blog: 

È possibile trovare il libro a Viterbo nelle librerie: Straffi, libreria dei salici, libreria Fernandez
A Roma: libreria Notebook all'auditorium parco della musica, Arion libreria del Testaccio Web: www.ghaleb.it e sull’I-Tunes store


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