mercoledì 17 luglio 2019

Premio Massimo Troisi | Conferenza Stampa


Presentata mercoledì 17 luglio al Gran Caffè Gambrinus di Napoli la XIX edizione del Premio Massimo Troisi, che si terrà dal 20 al 27 luglio a San Giorgio a Cremano. 
Quest'anno il Premio Massimo Troisi porta la firma del direttore artistico Gino Rivieccio, attore e regista di vasta esperienza, che ha messo a punto un programma di grandi ospiti e nel segno della cultura e del divertimento. 

Gli spettacoli sono gratuiti e aperti al pubblico: il tutto è promosso e organizzato dal Comune di San Giorgio a Cremano nella persona del sindaco Giorgio Zinno, tramite l'assessorato alla cultura retto dall'assessore De Martino, e con il finanziamento della Regione Campania.

Presente in sala il sindaco Giorgio Zinno che parlato così del Premio: "San Giorgio è legato alla persona di Massimo Troisi.
La kermesse sarà itinerante, si svgera negli spazi aperti della città e sarà gratuita fino ad esaurienti posti. Tra i tanti spettacoli in programma nella settimana di eventi che ci porterà al gran galà finale del 27 luglio, quest'anno abbiamo voluto dedicare anche una serata ad Alighiero Noschese. 
È stata fondamentale la presenza della regione Campania. C'è una partecipazione di tutta la città, crediamo nel progetto culturale del Premio."

Il direttore artistico Gino Rivieccio si mostra fiero del ruolo che riveste nella manifestazione: "Massimo era una maschera unica, nobile, che faceva ridere con quello che diceva ma anche con quello che non diceva, che raccontava le pause con una napoletanità lontana dai soliti modelli stereotipati. 
Quando ho scelto il programma mi sono consultato con Massimo. Sarebbe piaciuta a Massimo questa serata? Mi sono messo nei suoi panni. 
Quest'anno oltre ai concorsi tradizionali, inizia a entrare nel dettaglio la scrittura comica, curata dal presidente della giuria Pino Imperatore. Sono stati esaminati ben 65 racconti per questo concorso. 
Ringrazio tutti per avermi dato questa possibilità, di farmi emozionare ancora. Perché è emozionante stare sul palcoscenico e fare il direttore artistico nel nome di Massimo Troisi."

Queste le parole di Edoardo Tartaglia, componente della giuria del concorso dell'attore comico e protagonista della serata di mercoledì 24 luglio: 
"Abbiamo incontrato varie anime della comicità, non tutte napoletane, e ciò è anche un segno della nazionalità del premio. Vi aspettiamo per scoprire qualche talento nuovo." 

Quest'anno il Premio Massimo Troisi si avvale della partecipazione dell'università Federico II di Napoli. La nuova sezione di concorso del XIX Premio Massimo Troisi 2019, intitolata "Testi teatrali, sceneggiature cinematografiche e scritture seriali di fiction televisive seriali di fiction televisive", è nata in sinergia tra Master di II livello e il Comune di San Giorgio a Cremano. Essa prevede l'assegnazione di due borse di studio per "Autori emergenti" e l'assegnazione di un premio speciale della giuria, composto da 5 docenti dell'università degli studi di Napoli Federico II: il prof. Pasquale Sabbatino (Presidente della giuria), la prof.ssa Giuseppina Scognamiglio, la prof.ssa Anna Masecchia, il prof Matteo Palumbo, il prof. Vincenzo Caputo.
La professoressa Scognamiglio ha parlato così del concorso: "Siamo felici di questa collaborazione con il Premio Massimo Troisi fortemente voluta dal sindaco e dall'assessore. 
Sono arrivati 57 testi, più 10 fuori tempo massimo che non abbiamo potuto esaminare. Speriamo di trovare attori nuovi, attori emergenti che emergano così come è emerso Massimo Troisi. 

lunedì 15 luglio 2019

Recensione: "Fashion victim" di Amina Akhtar [Review Party]



FASHION VICTIM
di Amina Akhtar
Leone Editore
344 pagine | 14,90€

Reduce da un passato oscuro e intriso di sangue, Anya St. Clair si crea una nuova identità e si fa assumere come editor da una celebre rivista di moda, La Vie. L’unica ragione di questo passo, a ben vedere, sembra essere l’ossessione per Sarah Taft, la seguitissima influencer che lavora per la stessa rivista. Forse non è un caso se la mente fragile di Anya comincerà presto a vacillare, schiacciata dalle umiliazioni subite in redazione; e così, perso ogni contatto con la realtà, le manie sfoceranno nel delirio assoluto. Tra stagiste vessate, armi improprie, vendette in grande stile e ironica ferocia, Anya metterà in piedi una grande macchina della morte, nel cui vortice cadranno tutti i suoi colleghi.



«Non puoi essere così ossessionata da quelle immagini. Non sono reali.» 
Lo ripetei finché, finalmente, anche lui lo capì. Avevo bisogno delle riviste e delle modelle flessuose. Dei vestiti da diecimila dollari. Di Sarah. Avevo bisogno di tutto quello per essere completa. Per essere reale.«Esiste forse qualcosa di reale? Voglio cose belle. Non c’è niente di sbagliato.» 

Quando si pensa alla moda e alle riviste che riguardano questo settore, il primo pensiero va sempre a Il diavolo veste Prada e alla famigerata Miranda Priestley. Ecco, ora immaginate una versione di questa commedia molto più cupa, tinta di rosso sangue, con una protagonista che non sia la dolce Andrea Sachs ma una ragazza con problemi mentali, Anya St. Clair.  

Anya è una ragazza che ha vissuto un passato difficile, ma decide di reinventarsi e di crearsi una nuova vita. Il suo obiettivo è quello di diventare una perfetta donna di La Vie e di essere la migliore amica dell’affascinante Sarah Taft, sua collega e influencer. Ma il suo non è solo un disperato bisogno di amicizia, per lei si tratta proprio di una vera e propria ossessione: Anya è disposta a tutto pur di ottenere l’amicizia di Sarah, anche a macchiarsi di sangue. Dopo essere stata assunta dalla rivista, Anya si sforza controllare i suoi squilibri mentali, grazie anche all'aiuto del suo mistero psichiatra, il dottor M. Ma quando qualcuno prova a mettersi tra lei e Sarah e capisce che l’impresa è ancora più difficile del previsto, inizia a mettere in moto un vero e proprio circolo della morte. Liberandosi dei suoi “nemici”, Anya è sempre più convinta di potersi avvicinare a Sarah e per un momento crede di esserci riuscita. 
I suoi piani però cambiano ben presto, anche a causa degli atteggiamenti di Sarah e le fissazioni di raggiungere il successo di Anya. 

Secondo il dottor M. sceglievo come amica sempre lo stesso tipo di ragazza per ripercorrere volta dopo volta la medesima storia, in un cerchio infinito. Non ne ero poi così convinta. Sceglievo solo ragazze carine a cui potevo piacere. Non c'era niente di sbagliato. Le ragazze carine - e di conseguenza le loro cerchie di amici- conducevano vite più facili, migliori. Era un dato statistico.
Narrare la storia attraverso la voce di Anya è uno dei punti forti del romanzo: in questo modo si riesce ad esplorare bene la mente pazza e folle di questa ragazza. In alcuni momenti ci si ritrova anche a compatirla, perché Anya appare come una persona emarginata che cerca di conquistare un proprio posto e un proprio ruolo sociale ben definito all'interno di un mondo che, si sa, sa essere molto crudele con chi non è una taglia 36 o con chi non è già nato ricco. 
Nonostante tutto, Anya risulta anche simpatica al lettore: le sue battute, anche in circostanze poco opportune, spezzano la tensione che si crea leggendo, e la sicurezza che riesce a tirar fuori dopo ogni omicidio, tanto da sembrare una vera vittima, è quasi da apprezzare. Anya è folle sì, ma nella sua follia riesce ad essere anche fin troppo ragionevole. 

I personaggi che fanno la loro apparizione, seppur breve, nella storia sono molti. Alcuni sono eccessivamente stereotipati, come il bellissimo detective Hopper che si occupa delle indagini, ma poco caratterizzati. Ad eccezione di Sarah. L’influencer appare come superficiale e insensibile, intenta a preoccuparsi solo che si parli di lei e che i suoi social siano sempre aggiornati. Il suo è un carattere menefreghista ed egoista, e in più di un’occasione dimostra quanto per lei sia importante solo la sua immagine e quanto non le importi calpestare gli altri. Neanche la morte delle sue colleghe la tocca minimamente; per lei è importante apparire su Instagram e Twitter, lanciare hashtag di successo. 
Altro personaggio curioso è il dottor M. Uno psichiatria che sembra fuori dagli schemi, al quale Anya si affida del tutto per cercare di controllarsi. 

Amina Akhtar con Fashion Victim ha regalato ai suoi lettori un thriller ambientato in un modo così frivolo, quello della moda, che può sembrare un territorio inusuale per questo genere. E proprio per questo motivo è risulta essere una lettura adatta a questa stagione dell’anno. Se siete deboli di stomaco, qualche scena potrebbe risultare pesante, ma nulla di eccessivo. 

Lo stile di Amina è così intrigante che la storia si legge tutta d'un fiato. E il finale... Quello vi stupirà, senza dubbio. Mai mi sarei aspettata un epilogo del genere, la mia mente aveva elaborato vari finali ma l'autrice riesce davvero a stupire. 

Sarah mi disprezzava. Odiava tutto di me. Non riuscivo a crederci. La sera prima era stata fantastica. Era venuta a salvarmi. No, era venuta a salvare Jack. Io ero solo un accessorio. Non ero nessuno. Era stata tutta una farsa.

mercoledì 10 luglio 2019

Interview Tour "Movida" di Andrea Campucci - I protagonisti: la disumanità dell'individuo



232 pagine - 12.90€ cartaceo | 6,99 ebook

I protagonisti, nonostante siano ragazzi qualsiasi, compiono azioni violente ed efferate. Durante le sei serate raccontate nel romanzo, la crudeltà del singolo individuo viene esaltata attraverso il branco. Cosa separa quindi l’umano dal disumano, da cosa deriva questa violenza?

È lapalissiano che un individuo, se supportato dal gruppo, farà cose ben diverse rispetto a quando è solo. Ed è altrettanto divertente vedere come fior di sociologi stiano lì a spaccarsi la testa su questioni tanto elementari, producendo pubblicazioni di settore che per il sottoscritto farebbero più bella figura in un falò. Quanto a me, ho evitato di proposito di cimentarmi con temi di attualità come il branco, i condizionamenti sociali, il gruppo, le tendenze nichilistiche dei giovani, le droghe, l’alcool, etc.. Piuttosto ho quest’idea che la crudeltà e la disumanità appartengano di diritto all’individuo e non vadano fatte dipendere da condizioni sociali. Così come la povertà esaspera il singolo e lo porta a delinquere, il branco trasforma un giovanotto per bene in un criminale. Rispondendo alla domanda trovo quindi che non ci sia nulla di ontologico che separi l’umano dal disumano. Semplifico al massimo immaginando una specie di amalgama di impulsi di cui è composta la natura umana. Ora, se i miei personaggi portano all’estremo la loro componente sadica o bestiale, è perché riescono a vedere anche negli altri, magari mascherate dal conformismo o dalle convenienze, le stesse intenzioni, la stessa disumanità, che però appaiono a livello embrionale, tenute a freno soltanto dalla minaccia della Legge.  

ESTRATTO
“Nel frattempo proprio lì, davanti al Friend’s, il Buccia si prepara a diventare il protagonista indiscusso dei prossimi tre/quattro minuti di lettura. Perché, dai che ti ridai, succede sempre che c’è quel dettaglio, quella sublime caratteristica di un tuo amico che ci vogliono come minimo due o tre pagine di un libro per farci chiarezza. E il buon vecchio Buccia non è certo uno cui piaccia tirarsi indietro quando si tratta di bizzarrie e storture di varia natura, per cui è arrivato il momento, davvero drammatico e vagamente catartico, di introdurre la questione di un malaccio che sembra vessare il nostro amico ab ovo – su per giù da quando aveva 13/14 anni – e che ogni tanto, può capitare anche nel più stronzissimo inutile e insignificante momento della sua vita, arriva a colpirlo e a trasformarlo in un simil morto vivente, o più specificatamente in un coglione, per un lasso di tempo che può variare dai 15 minuti all’oretta e mezzo. Nel voltarmi difatti lo vedo piegato in due sul marciapiede, ginocchio destro ben piantato a terra e mano corrispondente a reggersi il mento in una posa che ha di sicuro più di un elemento in comune con il celebre Penseur di rodiniana memoria.”


L'AUTORE
Andrea Campucci è nato a Incisa in Val d’Arno (Firenze) nel 1983. è laureato in filosofia e attualmente collabora con alcuni editori fiorentini. Con Leone Editore ha pubblicato i suoi successi Plastic shop (2016) e Porn food (2017). Il 4 luglio è finalmente uscito il suo nuovo romanzo Movida, edito da BookRoad.

martedì 9 luglio 2019

Libri per l'estate 2019


Siete in partenza e siete indecisi su quale libro portare con voi in vacanza? O siete rimasti in città a causa del lavoro e cercate un libro che vi tenga compagnia in queste calde sere d'estate? 
Ecco per voi una selezione di libri usciti in questo periodo dell'anno, adatti da leggere sia sotto l'ombrellone sia in città! 


FASHION VICTIM
di Amina Akhtar
Leone Editore
344 pagine | 14,90€

Reduce da un passato oscuro e intriso di sangue, Anya St. Clair si crea una nuova identità e si fa assumere come editor da una celebre rivista di moda, La Vie. L’unica ragione di questo passo, a ben vedere, sembra essere l’ossessione per Sarah Taft, la seguitissima influencer che lavora per la stessa rivista. Forse non è un caso se la mente fragile di Anya comincerà presto a vacillare, schiacciata dalle umiliazioni subite in redazione; e così, perso ogni contatto con la realtà, le manie sfoceranno nel delirio assoluto. Tra stagiste vessate, armi improprie, vendette in grande stile e ironica ferocia, Anya metterà in piedi una grande macchina della morte, nel cui vortice cadranno tutti i suoi colleghi.


MOVIDA
di Andrea Campucci
BookRoad Editore
232 pagine | 12,90€
  
Un gruppo di amici si ritrova abitualmente al Pappagallo verde e da lì nel fine settimana si dirige a Firenze, dove all’interno di un locale diverso ogni volta tortura e uccide un numero sempre maggiore di persone. Ogni serata è scandita da un antefatto e da una cena in uno dei migliori ristoranti della città, fino all’ultima giornata, che si trasforma in una fuga attraverso i vari quartieri di una Firenze ormai devastata.


SORELLE SBAGLIATE
di Alafair Burke
Piemme
304 pagine | 19,50€

Pensavi di essere la migliore delle due. 
E se fossi tu quella sbagliata? 

Chloe è la più giovane delle sorelle Taylor, ma è sempre stata la più amata, forse perché nella sua vita tutto è sempre apparso sotto controllo. Invece Nicky La scapestrata Nicky. Quella che ha sempre combinato tanti casini. Che ha sempre bevuto un po' troppo. Che ha sposato d'impulso il giovane avvocato Adam Macintosh e ha avuto un bambino, ma non sa essere né moglie né madre. Oggi, Chloe e Nicky sono due perfette estranee. Nicky è rimasta a Cleveland, sola. Chloe lavora a New York in un importante giornale di moda. Ce l'ha fatta. Non solo: si è presa qualcosa che apparteneva a Nicky. È stato più forte di loro: lei e Adam si sono innamorati. D'altra parte Nicky, quella volta, l'aveva fatta grossa, e quando Adam ha visto il suo bambino in pericolo, ha deciso che era troppo. Adesso Chloe e Adam sono sposati, e insieme stanno crescendo Ethan, il figlio che Nicky non ha saputo amare. Ma quando Adam viene trovato morto sul pavimento della loro casa di vacanza negli Hamptons, una serie di dubbi comincia ad affacciarsi nella vita di Chloe. Dubbi sul marito, che ultimamente era sempre più reticente a parlare del proprio lavoro. Dubbi sul figlio, che l'adolescenza ha decisamente messo in crisi. E perfino dubbi su se stessa. Perché la verità è molto più di quello che l'apparenza lascia credere. E la vita troppo spesso ci fa dimenticare le cose più vere. Il nuovo grande thriller dell'autrice de La ragazza nel parcoè semplicemente un vortice di sorprese, da cui non saprete staccarvi.


DOVE COMINCIA IL PASSATO
di Amy Tan 
Salani Editore
432 pagine | 18,60€

Sette scatole colme di ricordi: lettere e disegni, fotografie e pagine di diario. È tra queste carte che ha inizio il viaggio di Amy Tan alla ricerca delle sue radici. In un memoir originale e coraggioso la scrittrice racconta il suo passato, colmo di zone d’ombra, segnato dalla sofferenza, eppure illuminato da un’insperata redenzione. Pagina dopo pagina ricostruisce una storia familiare che ha inizio nella Cina imperiale, decadente, ma ancora ricchissima di fascino. Dipana il mistero che circonda la vita di sua nonna, cortigiana nella Shanghai del primo Novecento e fonte d’ispirazione per i suoi romanzi. Indaga il rapporto conflittuale che la lega alla madre, adultera sfuggita a un matrimonio infelice. Rievoca il dolore per la morte prematura del padre e del fratello. Ma soprattutto racconta la passione profonda che l’ha condotta alla scrittura. Ogni tessera di questo mosaico contribuisce a delineare il ritratto vivido e toccante di una donna apparentemente fragile ma fortissima, di un’autrice talentuosa e fuori dagli schemi, capace di rivelare con sensibilità e umorismo il complesso rapporto che lega la finzione alla vita. 
Un libro incantevole, in cui rivivono la Cina dell’Ultimo imperatore e le atmosfere di Lanterne rosse.



VACANZE REALI
di Lindsay Emory
Newton Compton Editori
320 pagine | 9,90€

Dopo che il promesso sposo l’ha piantata in asso all’altare, la principessa Theodora Isabella Victoria di Drieden è sparita per concedersi quattro mesi di esilio. Ma adesso è di nuovo chiamata ai suoi doveri reali: conferenze stampa, apparizioni pubbliche e persino l’organizzazione di eventi. Del resto, è quello che tutti si aspettano da una principessa. Ma Thea non ne può più. Il suo retaggio è stato la causa di tutti i suoi guai. E così una notte sgattaiola fuori dal palazzo. Il ragazzo che incontra in un bar, un affascinante scozzese di nome Nick, le fa immaginare di poter vivere una vita normale. Ma Nick non è esattamente un principe azzurro… Le sue intenzioni, infatti, non sono nobili: è il fratello del fidanzato scomparso di Thea, è una spia inglese e, come se non bastasse, non si fa problemi a usare il ricatto come mezzo di persuasione. E così Thea si unisce a lui a malincuore, per scoprire che cosa è successo il giorno del suo matrimonio. Entrambi, però, ignorano quanto certi segreti possano essere pericolosi…


È ORA DI RIACCENDERE LE STELLE
di Virginie Grimaldi
Fabbri Editore
335 pagine | 18€

Una storia che ti incanterà come un'aurora boreale.

Anna, trentasette anni, è sul punto di soccombere sotto il peso del lavoro e dei debiti e osserva la vita scorrerle davanti come se non le appartenesse. Proprio come le sue figlie, che incrocia ogni giorno solo per il tempo di una frettolosa colazione. Lily, dall'alto dei suoi dodici anni, non nutre grande simpatia per il genere umano: preferisce gli animali, e in particolare il topo che ha adottato e a cui ha messo il nome del padre perché, come ogni ratto che si rispetti, anche lui ha abbandonato la nave. A diciassette anni Chloé ha già detto addio ai propri sogni, e sa che presto dovrà darsi da fare per aiutare la madre. Ma l'atteggiamento da dura è solo una maschera che si scioglie ogni volta che un ragazzo le dimostra un minimo di tenerezza, fosse anche solo per approfittare di lei. Il giorno in cui tutto le crolla addosso, Anna si rende conto di essere sul punto di perdere ciò che ha di più caro al mondo e per cui ha sopportato fatiche e frustrazioni: le sue figlie. Superando paure e attacchi di panico, prende quindi una decisione folle e spericolata: carica le ragazze in camper e parte per un viaggio on the road verso Capo Nord. È l'inizio di un'avventura piena di sorprese esilaranti e incontri commoventi, un corpo a corpo che vedrà madre e figlie scontrarsi sul presente e confrontarsi sui segreti del passato, per poi imparare a conoscersi e ad ascoltarsi. Un'esperienza che le cambierà profondamente, lasciandole senza fiato. Proprio come l'aurora boreale.


GIULIANO E LORENZO.
LA PRIMAVERA DEI MEDICI
di Adriana Assini
Scrittura&Scritture
192 pagine | 14€

Giuliano è il sole; Lorenzo è cielo, mare e terra. Sono giovani, colti, carismatici e ammirati entrambi quando diventano i principi di Firenze. All’altezza del nome che portano, trattano con successo sia gli affari privati che la cura della cosa pubblica, circondandosi di menti eccelse e rinomati artisti, tra i quali spicca il Botticelli. Ma presto, accanto a tanta luce, crescono le ombre. Spensierato e seducente, Giuliano resta in secondo piano nel governo ma primeggia nelle faccende care a Venere, finendo per invischiarsi in una pericolosa storia d’amore con una donna maritata, Simonetta Cattaneo Vespucci, la più bella tra le belle. Lorenzo, invece, pur rivelandosi un politico abile e prudente, compie alcuni passi falsi nell’insidiosa palude del potere, procurandosi temibili rivali tra i banchieri, via via segretamente spalleggiati dal papato e da alcuni signori d’altri Stati. Giorno dopo giorno, attorno agli invidiati fratelli Medici prendono forma e corpo oscurissime trame… A distanza di una manciata d’anni dal tramonto dei due astri, nella città dell’Arno ormai in declino sarà Cosma, un giovane affascinante, cultore d’arte, a ripercorrere per la sua amata e inaccessibile Beatrice splendori e tenebre di quella irripetibile stagione.


RICOMINCIO DA VEDOVA
di Minna Lindgren
Sonzogno
221 pagine | 17€

«So come ti senti» è una delle frasi che, pronunciate con aria contrita, avrebbe dovuto consolare Ullis al funerale del marito. Ma la vedova settantaquattrenne, che ha trascorso gli ultimi dodici anni ad accudirlo, ha in testa una sola parola: «Finalmente!» Iniziano così le avventure di una nuova Ullis, che desidera soddisfare desideri fino a quel momento repressi, da un diverso taglio di capelli alla ripresa dei contatti con le vecchie conoscenze di quando era giovane. Certo, qualcuno non c’è più e molti di loro non sono disposti a uscire dall’isolamento nel quale l’età li ha reclusi. Molti ma non le sue ex compagne di scuola Hellu e Pike e l’affascinante Valtonen: un simpatico terzetto con cui Ullis inizia a folleggiare per le vie di Helsinki, sia di giorno con attività di ogni sorta – dai corsi di hot yoga a quelli di italiano, fino alla pittura di porcellane –, sia di notte, tra concerti a teatro e serate nei locali. Finché un bel giorno arriva addirittura la decisione di vendere la casa di famiglia per trasferirsi in centro. Un sogno che Ullis coltiva da sempre e che, non fosse stato per il caro estinto, avrebbe tentato di realizzare molto prima. Ma sarà proprio il trasloco a far scattare l’allarme nei suoi due figli, ormai adulti e a dir poco infastiditi dalle stravaganze dell’anziana madre, per la quale avevano escogitato ben altri piani, soprattutto quello di limitare il più possibile lo sperpero dell’eredità. Fra mille peripezie, un po’ dolci e un po’ agre, Ullis dovrà ricorrere a tutta la sua energia e al senso di ritrovata libertà per dimostrare alle future generazioni, ma soprattutto a se stessa, che invecchiare non significa certo rincitrullire, smettere di godersi la vita, o rinunciare a volersi bene.  


LA MAESTRA BUGIARDA
di S. E. Lynes
Newton Compton Editori
352 pagine | 9,90€ 

Pippa ha superato i trent’anni e nonostante il suo matrimonio sia naufragato, sente di meritare una seconda occasione. La sua vita però è in stallo: il lavoro di insegnante non le regala più alcuna soddisfazione, il suo primo libro è stato un totale insuccesso e non trova l’ispirazione per iniziare un nuovo romanzo. Finché non bussa alla sua porta Ryan Marks. È un venditore porta a porta, e lei rimane subito folgorata dai suoi occhi azzurri, così decide di lasciarlo entrare. Anche Ryan è un uomo in fuga dal suo passato, ma giura di essere cambiato. Potrebbe essere la chiave per l’inizio della nuova vita che Pippa desiderava? Dopotutto, è sempre stata brava a riconoscere una bugia. Se la sua vita fosse in pericolo, se ne accorgerebbe di sicuro… oppure no?


FELICITÀ PER UMANI
di P.Z. Reizin
Rizzoli
508 pagine | 20€

È possibile che quello di Jen, giornalista inglese di trent'anni e rotti, sia il lavoro più bello del mondo: da qualche mese la pagano per trascorrere la giornata a parlare con un computer, o, per meglio dire, un'intelligenza artificiale di nome lari, che i programmatori vogliono addestrare a interagire con le persone. A lari, però, sta succedendo qualcosa di imprevisto: ultimamente gli sembra di avvertire, fra i circuiti di silicio, delle sensazioni. E siccome tra una chiacchierata e l'altra con Jen sull'ultimo romanzo di Jonathan Franzen, !ari è venuto a sapere che la ragazza è reduce da una relazione finita male, decide di mettersi in pista per trovarle un nuovo compagno. Compito impossibile per una macchina? Chi può dirlo. Qui si parla di una macchina intelligente e ultrasofisticata, con accesso a Internet, con concrete possibilità di identificare il partner perfetto e organizzare un incontro. Ma può un algoritmo capire di cosa è fatta la felicità? Risolvere addirittura l'equazione di un incontro amoroso? O non risulterà forse pericolosa, in prospettiva, tutta questa intelligenza artificialmente creata? Immaginando un futuro che siamo solo a un passo dal toccare, questo romanzo infarcito di dialoghi frizzanti e prese in giro delle nostre debolezze immagina anche un mondo che forse, inavvertitamente, potrebbe sfuggirci di mano. Per dirla con lari: "Billy Wilder sosteneva che se ti trovi in difficoltà nel terzo atto, il problema vero ce l'hai nel primo. Ma nel mondo reale, chi di noi sa davvero in quale atto si trova? Potremmo stare ancora al prologo". Di quale futuro non si sa.


COME MANTENERE UN SEGRETO
di Sarah Morgan
HarperCollins
460 pagine | 11,60€

Da ragazzine Lauren e Jenna erano unite come solo due sorelle possono esserlo e la loro vita nell'incantevole Martha's Vineyard era perfetta. Erano convinte che niente e nessuno avrebbe potuto separarle, finché non hanno dovuto condividere un terribile segreto, e la reciproca promessa di non rivelare mai l'accaduto alla loro madre, Nancy, ha finito per allontanarle sempre di più. Lauren si è trasferita in Inghilterra, si è sposata con un uomo meraviglioso, e il suo unico problema è che la loro figlia, Mackenzie, ultimamente sembra arrabbiata con il mondo. Tutto sembra andare per il meglio, se non fosse che la sua vita all'improvviso si rivela un fragile, fragilissimo castello di carte. Jenna, che è rimasta sull'isola insieme alla madre, non desidera altro che costruire una famiglia insieme al marito, ma inizia a temere che questo possa non accadere mai. Eppure, anche se ha il cuore a pezzi, è decisa a stamparsi in faccia un bel sorriso e a fingere che tutto vada bene. Nancy, per parte sua, sa di non essere stata la madre migliore per le sue figlie, ma come può spiegare a Lauren e Jenna il perché? Negli ultimi tempi, però, il segreto che custodisce da tanti, troppi anni le pesa sul cuore come un macigno... Poi, in un attimo, la loro vita cambia, e le quattro donne si ritrovano a vivere di nuovo insieme a Martha's Vineyard. Qui, nonostante le differenze, devono reimparare a essere una famiglia, e anche se svelare i propri segreti può essere una sfida durissima, alla fine ne sarà valsa la pena.


I TARQUINI.
LA DINASTIA SEGRETA
di Emma Pomilio
Mondadori
428 pagine | 20€

Tarquinia, sei secoli prima di Cristo. In occasione di una gara a cavallo, Lucumone, giovane e ancor più ambizioso mercante etrusco, si invaghisce della nobile Tanaquil, indovina e abile interprete dei segni degli dei. Dovrebbe essere condannato a rimanere un sogno impossibile, il suo - Tanaquil è promessa sposa al potente principe Murinas - ma Lucumone non è abituato a rinunciare ai propri desideri, né gli mancano l'astuzia e l'abilità per realizzarli. Con un'impossibile prova di coraggio, capovolge il finale già scritto della gara, e insieme riscrive anche il destino di Tanaquil. Le conseguenze del suo oltraggio, però, non si fanno attendere, convincendo Lucumone a tentar miglior fortuna in una città vicina in forte e inarrestabile espansione, Roma. Accolto a corte, Lucumone mostra presto qualità preziosissime agli occhi di Anco Marcio, l'attuale re: straordinario intuito politico, granitica affidabilità, grandi doti militari e - dulcis in fundo - infinita disponibilità e generosità economica. Ma non tutti vedono in Lucumone, che presto cambia il suo nome nel romano Lucio Tarquinio, un potente alleato: per altri, lo straniero è solo un pericoloso concorrente alla corsa al trono, da eliminare con ogni mezzo… Nessuno può sospettare che tra le mura del palazzo si sta giocando una partita più ampia, che getta lo sguardo già oltre la generazione di Anco Marcio e Lucumone, posandosi su Macstarna, meglio conosciuto come Servio Tullio.

mercoledì 19 giugno 2019

Nuove uscite: "Miti e delitti. 13 metamorfosi. 13 autori-. 13 storie" a cura di Andrea Del Castello





MITI E DELITTI
13 metamorfosi. 13 autori. 13 storie
a cura di Andrea Del Castello
Prefazione di Romano De Marco
Lupi Editore
292 pagine | 13€


Poesia latina e letteratura gialla. È questo il binomio ideato per la raccolta di racconti Miti e delitti (Lupi Editore, 290 pp.) che sarà presentata in anteprima domenica 7 luglio alle ore 17 nel chiostro dell’Annunziata nell’ambito della manifestazione AB Wine.
L’insolito accostamento mira a unire passato e presente in un progetto editoriale ideato da Jacopo Lupi e curato da Andrea Del Castello. 
Dopo l’esperienza positiva del festival Giallovidio nel 2018, nasce ora una vera e propria collana della Lupi Editore. Il progetto Giallovidio vuole dare continuità alle pubblicazioni “mystery” che allo stesso tempo rivolgono uno sguardo alla letteratura classica o in generale alla storia e alle peculiarità del territorio.
Oltre alla prefazione di Romano De Marco, uno degli autori più affermati del panorama italiano contemporaneo, la raccolta ospita 13 racconti di 13 scrittori che hanno rivisitato in chiave thriller e moderna i 13 miti delle Metamorfosi di Ovidio che nel 2017 Alessandro Monticelli e Claudio Pagone hanno rappresentato mediante un’istallazione artistica tra le arcate dell’acquedotto medioevale di Sulmona.
Due racconti di questa raccolta sono proprio ambientati a Sulmona. Ci sono autori abruzzesi e autori di altre regioni, quali Emilia Romagna, Toscana, Marche, Molise e Campania.
Come afferma Del Castello nell’introduzione, l’ordine dei racconti si snoda lungo un percorso che a grandi linee parte dallo stile tipico del giallo contemporaneo (Marilù Oliva, Annavera Viva), e attraverso le penne della scrittura professionista (Daniela Casciola, Paolo Di Vincenzo), passando per nuove e più dure voci della narrativa (lo stesso Del Castello, Walter Miraldi, Jøn Mirko, Alessandra Cotoloni, Sara Ferri), arriva all’aulismo degli esperti della materia ovidiana (Simone Lupi, Raffaele Giannantonio) e delle poetesse prestate alla prosa (Michela Di Gregorio Zitella, Imma Telesforo).
“Si tratta di un percorso” scrive il curatore “che ci riporta idealmente alla poesia, la forma originaria delle Metamorfosi, come a chiudere un ciclo che comincia e finisce con il poeta di Sulmona, come a dimostrare che si vuole tornare a Ovidio, ma con uno sguardo costante al presente e al futuro”.


venerdì 14 giugno 2019

Nuova uscita: "Marco Polo" di Gianluca Barbera




MARCO POLO
di Gianluca Barbera
Castelvecchi 
 pp. 178 - 17,50

Dopo il successo di Magellano, una nuova straordinaria avventura tra Occidente e Oriente. Un inno all’arte del raccontare

Marco Polo ha aperto la via dell’Oriente, è un esploratore di grande fama, l’emblema stesso del viaggiatore… eppure gli capita di raccogliere insulti e ortaggi mentre narra sulla pubblica piazza delle sue imprese leggendarie. Intrattenitore ambito nelle corti d’Europa grazie alla circolazione dei favolosi resoconti del Milione, ha girovagato come un novello aedo ripetendo all’infinito il racconto delle sue gesta e di ciò che ha visto: enormi ricchezze accumulate dai potenti, donne di bellezza comparabile solo a quella di Elena di Troia, popoli dai costumi sanguinari, pratiche magiche oscure e mistici indovini, guerrieri di valore ineguagliabile lanciati in epiche battaglie, miserabili traditori pronti a ordire macchinazioni, ma soprattutto luoghi fantastici in cui la natura ha dato sfogo ai propri capricci. Desideroso com’era di non deludere le aspettative dei signori che lo ospitavano e dei loro cortigiani, tutti smaniosi di novità ed esotismo, Marco Polo si è abbandonato a una sfrenatezza inventiva senza eguali, finendo per confondere verità e fantasia. E lo scottante segreto che custodisce da anni è reale o frutto anch’esso della sua fertile mente? Un romanzo scritto in una lingua limpida e immaginifica che vi catapulterà in un’altra dimensione, dove non è più l’uomo che conta, ma l’eternità del suo mito, della sua storia.

venerdì 7 giugno 2019

Recensione: "Chocolate & The City" di Rona Persichetti



C’è voluto tanto a prendere questa decisione. Trasferirsi all’estero è eccitante, ma non facile. Ci si distacca dai propri cari, dalle abitudini e dalle certezze. Ma quella vocina dentro di me era diventata sempre più insistente: «È arrivato il momento di troncare con il passato e ricominciare».
Trasferirsi a Londra e rivoluzionare la sua vita: è questo l’obiettivo di Sara, avvocato di trentatré anni, che decide di dare un taglio netto con il passato e con un lavoro poco soddisfacente. Carica di buoni propositi, l’avventura a Londra all’inizio si rivela piuttosto difficile, poiché Sara, che si appoggia inizialmente in un ostello si sente sola, senza amici, e fatica a trovare un lavoro. Ma ben presto le cose sembrano migliorare: trova una camera in affitto nella casa dell’esuberante ma dolce Helene, con la quale poi lega molto, e viene assunta dal prestigioso studio legale Diva & Louf. Inoltre, inizia anche ad approfondire la conoscenza con un altro avvocato, Daniele Lorenzini, colui che l’ha scartata per un posto di lavoro nello studio di cui è partner.

A causa dei ritmi frenetici, della vasta quantità di lavoro e di un capo troppo pressante, Sara si ritrova ben presto spaesata e affranta: ma è in questo momento che capisce di dover cambiare, di doversi guardare dentro e di affrontare in modo diverso le difficoltà. E ci pensa una giovane donna, Rosa, incontrata casualmente in un giardino zen, a insegnarle tutto ciò.
Inoltre, l’amore è dietro l’angolo per la nostra protagonista: arrivata a Londra con il cuore spezzato per la fine della sua storia con Luca, Sara rimetterà in gioco il suo cuore grazie a un amore che arriverà inaspettatamente e da chi meno se lo sarebbe aspettato.

La città in cui è ambientato il libro, Londra, viene ben descritta da Rona Persichetti. È una città che può dare molto, che ti fa sentire parte del mondo e che è anche multietnica. Londra permette a chi se lo merita di avere un lavoro all’altezza dei suoi studi e delle sue capacità; non vige la regola delle conoscenze. Inoltre, è una città indifferente: non freddezza come si potrebbe pensare, ma più rispetto per la privacy altrui. Certo, ci sono anche i contro, come la vita molto cara, il caffè con prezzi esagerati e non buono come il nostro, o il cibo inglese che non può essere proprio paragonato al nostro.
Vivere all’estero consente anche di guardare l’Italia con uno sguardo diverso: molto spesso viene vista con uno sguardo nostalgico.

Chocolate & The City non è la classica commedia che regala qualche risata, ma durante la lettura regala grandi insegnamenti. Grazie agli incontri tra Rosa e Sara, si dimostra come la risposta a tutto sia dentro di noi: ogni tanto bisogna prendersi un momento per guardarsi dentro e per riflettere.
«Quando inizierai a rispettare te stessa, gli altri inizieranno a rispettarti. Se non lo farai, consentirai a chiunque di offendere la tua personalità, la tua sensibilità, la tua preparazione e quanto più tollererai tale violenza, tanto più sarà difficile tornare indietro, perché l’inversione di rotta esigerà una tua forza di volontà esponenzialmente superiore. Tu sei la causa del modo in cui vieni trattata e se vuoi che le persone cambino il loro atteggiamento nei tuoi confronti, devi farlo tu per prima.»
E Sara, nel suo percorso di crescita interiore, riesce passo dopo passo a capire finalmente chi è davvero.
Rona è riuscita a regalare al suo pubblico una spassosa commedia romantica, con una protagonista che risulta subito simpatica grazie alla sua sottile ironia e al suo modo di fare. Consiglio di leggere Chocolate & The City a tutti coloro che cercano una storia d’amore che faccia sognare ma che faccia anche divertire. Lettura perfetta da portare al mare con voi!
«Se vedessi un leone in questo momento, tu cosa faresti?» 

Ma ho capito bene? Comincio a pensare che nella mia lovely tazza di tè ci sia della droga. 
«Non ho capito. Come?» 
«Ho detto: se adesso vedessi un leone entrare in questa stanza, cosa faresti?» 
Ma che domanda è?! Non ho più dubbi: questo tizio è davvero un’idiota. Mi è capitato in passato che mi abbiano fatto domande stupide durante i colloqui, ma mai così stupide. 

giovedì 6 giugno 2019

"Chocolate & The City" di Rona Persichetti | Il percorso interiore di Sara [BlogTour]




Quante volte abbiamo pensato che trasferirsi all’estero sia la soluzione migliore per scappare da una delusione o da una vita che non ci soddisfa abbastanza?
Io, in primis, ci ho pensato più di una volta. Ed è quello che fa la protagonista di Chocolate & The City, Sara, avvocato di trentatré anni, che decide di stravolgere la sua vita lasciando il suo posto di lavoro e trasferendosi a Londra.

Trasferirsi all’estero è eccitante, ma non facile. Ci si distacca dai propri cari, dalle abitudini e dalle certezze. Ma quella vocina dentro di me era diventata sempre più insistente: «È arrivato il momento di troncare con il passato e ricominciare.»  

Sara si tuffa in questa nuova avventura un po’ titubante sì, ma con la certezza che a Londra potrà ripartire con una nuova vita. Ma non è così semplice all’inizio: non solo non conosce nessuno, ma si ritrova a dover comunicare con una lingua che non è la sua e che non sempre comprende subito al primo colpo. 
Nonostante un inizio difficile, Sara riesce a trovare subito una camera in cui poter stare e un lavoro al rinomato Studio Legale Diva & Louf.
A Londra, Sara conosce anche italiani che si sono trasferiti lì e ha modo di confrontarsi con loro: dall’avvocato Daniele Lorenzini, che mai tornerebbe in Italia se non per far visitare ai suoi, a una giovane barista, che al contrario non è soddisfatta dell’esperienza londinese ed è il procinto di tornare in terra italiana.
L’iniziale euforia di Sara viene presto alternata da momenti di scoraggiamento, dovuto anche al fatto di non avere amici e dall’impressionante mole di lavoro che si ritrova in ufficio. Ma è qui che arriva un importante insegnamento, di cui tutte noi dovremo far tesoro.  
Una lacrima inizia a scendere sul mio viso. O forse qualcuna in più. Non ne so neanche il perché. Non mi ero mai sentita così. […] D’un tratto sento una voce, quella della giovane donna che intravedo d’improvviso riflessa nell’acqua. «Perché piangi?»  «No, nulla» mento imbarazzata mentre mi asciugo velocemente il viso. «Eppure sembri triste» continua lei con una dolcezza indescrivibile.«È che mi sento sola» le confesso d’impulso.Se ne sta per un momento in silenzio e, prima di dileguarsi, esclama: «Non si è mai soli se si è amici di se stessi.»     

   
Con quest’ultima frase Sara sembra ritrovare quella forza che le mancava e, soprattutto, la fiducia in se stessa. Infatti per Sara Londra rappresenta un modo per rapportarsi anche con le sue paure e le sue debolezze. E sarà sempre quella giovane donna, Rosa, a darle un altro insegnamento.
«Quando inizierai a rispettare te stessa, gli altri inizieranno a rispettarti. Se non lo farai, consentirai a chiunque di offendere la tua personalità, la tua sensibilità, la tua preparazione e quanto più tollererai tale violenza, tanto più sarà difficile tornare indietro, perché l’inversione di rotta esigerà una tua forza di volontà esponenzialmente superiore. Tu sei la causa del modo in cui vieni trattata e se vuoi che le persone cambino il loro atteggiamento nei tuoi confronti, devi farlo tu per prima. Troppo facile restartene inerte cercando qualcuno a cui dare la colpa: il rispetto di te è un atto di coraggio per cui un atteggiamento di passiva rassegnazione ti rende colpevole.»

Rosa diventa un punto fermo per Sara, la sua guida: con i suoi preziosi consigli, fa avvicinare Sara alla meditazione e la aiuterà a crescere interiormente e a conoscere meglio se stessa, una cosa che diamo sempre troppo per scontato. 
L’avventura londinese per Sara rappresenta quindi un modo per acquisire consapevolezza di sé e, cosa non da poca, l’aiuterà a trovare l’amore.