venerdì 8 dicembre 2017

Realease Party: "Blood of the prophet" di Kat Ross + Calendario 2018


BLOOD OF THE PROPHET [IL QUARTO ELEMENTO, LIBRO SECONDO]
di Kat Ross

Dunwich Edizioni

 306 pagine | 8,99€ (ebook) – gratis per Kindle Unlimited – 14,90€ (cartaceo)


Visionario. Alchimista. Salvatore. Santo.
Il Profeta Zarathustra è stato chiamato in molti modi. Ora trascorre il suo tempo disegnando capre dall’aspetto bizzarro. Ecco cosa succede quando ci si ritrova in una cella per duecento anni. Ma l’uomo che potrebbe essere impazzito, e che decisamente dovrebbe essere morto, è di colpo tornato a essere molto importante…
Sono passate soltanto poche settimane da quando Nazafareen è fuggita dai sotterranei del Re con il suo daeva, Darius. Sperava di non dover mettere più piede all’interno dell’impero, ma la ricerca del Profeta l’ha condotta nell’antica città di Karnopolis. Devono trovarlo prima che Alexander di Macedonia bruci Persepolae, e con essa la madre di Darius. Ma non sono i soli a cercarlo.
Il negromante Balthazar ha i suoi piani per il Profeta, così come il capo delle spie dei Numeratori. Mentre Nazafareen viene attirata in un gioco pericoloso, i suoi nuovi poteri prendono una brutta piega. Soltanto il Profeta comprende il segreto del suo dono, ma il prezzo di quella conoscenza potrebbe rivelarsi più di quanto Nazafareen sia disposta a pagare


UN REGALO PER VOI! IL CALENDARIO 2018 DA SCARICARE

martedì 5 dicembre 2017

Più libri più liberi 2017: al via la 16° edizione


Ci siamo lettori sognatori, ormai manca veramente pochissimo!
Da domani 6 dicembre e fino al 10 dicembre si svolgerà la 16° edizione di Più libri Più liberi che da quest’anno cambia anche la location e si trasferisce al Roma Convention Center – La Nuvola.  

I numeri sono tutti in crescita:
·        Cresce il numero dei piccoli e medi editori nazionali (+6%)
·        Crescono i titoli novità (+1,5%)
·        Cresce la quota di mercato dei piccoli e medi editori nelle librerie, online e grande distribuzione (è al 34,6%, +7,6% rispetto al 2015)
·        Circa 500 gli editori - 100 in più rispetto allo scorso anno
·        Cinque giorni e più di 550 appuntamenti - 200 in più rispetto alla scorsa edizione - in cui incontrare gli autori, assistere a convegni o performance musicali.

Uno dei temi centrali di questa edizione è la legalità.  Primo appuntamento ad inaugurare questo tema sarà il 6 dicembre alle 12.45, nella sala La Nuvola, la diretta Rai della trasmissione Speciale Quante Storie condotta da Corrado Augias durante la quale interverrà il Presidente del Senato Pietro Grasso. Lo stesso Grasso sarà anche protagonista dell’incontro Politica e antimafia, con il giornalista Lirio Abbate (6 dicembre alle ore 11.45, Caffè letterario).

martedì 28 novembre 2017

Uscite Novembre 2017 Leone Editore


I SEGRETI DELLA CRIPTA DI SAN MARTINO 

di Riccardo Abati

Leone Editore | Sàtura

322 pagine | 11,90€


IN USCITA IL 30 NOVEMBRE 2017

IL PIÙ GRANDE MISTERO DELL’UNIVERSO STA PER ESSERE SVELATO
 Si avvicinarono alle teche incorniciate in metallo bluastro. Le due mummie erano talmente ben conservate da sembrare persone addormentate. I lineamenti non erano raggrinziti, ma distesi, sereni. «Hanno la faccia oblunga come quei tipi intarsiati ai lati dell’armadio» osservò Patrizia. «E questi simboli cosa sono?» disse Lod avvicinandosi. Sulle cornici era inciso, a distanze regolari, il simbolo @ intervallato da ideogrammi e numeri. «Ma è assurdo!» esclamò Lod. «Soltanto i telescopi… Quei simboli somigliano a… hanno l’aspetto di… non è possibile!» «Galassie?» sussurrò Emanuele fissando suo zio.  
Emanuele, un giovane adolescente di fede ebraica inserito in una classe multietnica e turbolenta, aderisce entusiasta alla proposta della prof di italiano di effettuare, durante le vacanze estive e con la collaborazione del Consiglio comunale dei ragazzi, una ricerca storica, a seguito del ritrovamento di un frammento cartaceo con scritta una frase assai enigmatica. I compagni inizialmente lo deridono, ma alla fine accettano di indagare sul contenuto del documento. Iniziano così i contatti con il rabbino, il parroco e soprattutto con Lod, zio di Emanuele, scienziato svampito e stravagante. La vita del tranquillo e operoso paese della pianura veneta sarà messa in subbuglio dalla scoperta di una cripta sotto la chiesa parrocchiale, nella quale è conservato un sarcofago ricoperto da misteriosi simboli e oscure scritte. Entrerà poi in scena un misterioso nobile veneziano dai molti alias e con un passato che si perde nel tempo e nello spazio. Che sia lui il custode del segreto della cripta di San Martino?

lunedì 27 novembre 2017

CookingTour "Le ricette di Una mamma per amica" di Kristi Carlson [Prima Tappa] - Presentazione


Inizia oggi un tour molto speciale, il CookingTour! 

È uscito il 16 novembe in tutte le librerie il libo Le ricette di una mamma per amica di Kristi Carlson, edito Leone Editore [288 pagine | 19,90€]. Inutile dirvi che è stato successo fin da subito: dopo poche ore dalla sua uscita era già in top ten su Amazon nelle categorie Ricettari generali e Cinema e Serie Tv.

L’autrice ha ben strutturato il volume: oltre alla classica ricetta, troviamo anche una breve introduzione in cui si spiega in quale episodio della Serie TV è stato preparato quel determinato dolce o bevanda. È un ricettario che ha un valore in più proprio perché ti fa rivivere Una mamma per amica in tutto e per tutto: ci ritroveremo a sorseggiare caffè da Luke o alle famose cene del venerdì sera a casa di Emily e Richard. Non dimentichiamoci anche le prelibatezze di Sookie o le specialità cittadine.

Tra le tante ricette, io ho già provato le omelette con 3 uova [QUI trovate la ricetta]. Presto voglio provare i muffin al doppio cioccolato e i pancake alla zucca. La vita di una mamma ha preparato i brownies al doppio cioccolato quando sono stata a pranzo da lei… e che dire, sublimi!

Questa è la suddivisione delle ricette:
·        Caffè, caffè, caffè!
·        Cocktail, analcolici e altre bevande assortite
·        Pancake, french toast, omelette e cereali
·        Muffin, pane e scone
·        Zuppe, salse e buro
·        Hamburger e sandwich
·        Pasta e riso
·        Stuzzichini e contorni
·        Carne, pesce e portate principali
·        Biscotti, torte e gelato
·        Pasticceria di Mandi


Non vi è venuta fame leggendo solo l'indice? Se ancora non lo avete, che aspettate a procurarvi questo bel libro di ricette? 

Prima di salutarvi, vi segnalo il calendario completo del CookingTour. Non perdetevi nessuna tappa, mi raccomando! Scoprirete curiosità sul libro, qualche altra ricetta e cinque motivi per cui dovete assolutamente avere questo ricettario. 

venerdì 24 novembre 2017

Recensione: "L'uso improprio dell'amore" di Carla Vangelista


L’USO IMPROPRIO DELL’AMORE

di Carla Vangelista

HarperCollins Italia

285 pagine | 17€


Hai mai pensato di vivere una vita che non è la tua? La vita di Guy Gougencourt, parigino quasi cinquantenne, è perfetta. Tutto è al suo posto e va come deve andare: notaio, figlio di notaio, lavora in uno studio prestigioso, ha una moglie, due figli, una bella casa e tutte le settimane va a pranzo dagli anziani genitori. Eppure, ogni mattina Guy si sveglia con un profondo senso di insoddisfazione. Perché la sua vita perfetta non l'ha decisa lui, l'hanno decisa gli altri, gli eventi, il caso. Un giorno, uscendo dalla Gare Paris Saint-Lazare, viene sorpreso da un temporale violentissimo e si rifugia nel primo taxi che vede. Alla guida c'è una donna. Grandi occhi scuri, capelli lunghi e disordinati e un profumo inconfondibile di gelsomino e muschio. Il suo nome è Elodie. Mentre Guy, a disagio, cerca di mettere una distanza fra sé e quella ragazza che lo turba, volge lo sguardo sul sedile e vede un libro rosso dalla copertina consunta e con un piccolo fregio dorato. Ne è irresistibilmente attratto, ma non osa toccarlo. Al momento di scendere per sbaglio lo porta con sé e durante la sua notte insonne, lo legge d'un fiato e il contenuto lo colpisce talmente tanto che non può fare a meno di cercare Elodie. È l'incontro di due persone che abbandonano le maschere che indossano per scoprire la loro vera natura. Elodie riesce a fare uscire Guy dal suo guscio e a liberare la sua anima, ma anche se la ragazza sembra libera e imprevedibile come un temporale estivo è in realtà rinchiusa in un gioco di ruoli pensato per proteggere il suo cuore e per curare le sue ferite segrete. Ma l'amore e la libertà hanno un prezzo, e per Guy ed Elodie è arrivato il momento di pagarlo.


Una sera piovosa di gennaio, mentre un angolo del mio cervello registrava il fatto che presto avrei compiuto cinquant'anni e che più della metà della mia vita era andata, scartai la metropolitana, che con quella pioggia sarebbe stata gremita, ed entrai in un taxi. Al volante c'era Elodie. E da quel momento, niente fu mai più lo stesso.
In un giorno di pioggia incessante, chi potrebbe immaginare di incontrare una persona capace di sconvolgere la propria vita? È quello che succede a Guy, un notaio cinquantenne con una vita alquanto monotona, quando sale sul taxi della trentenne Elodie. Quella donna gli provoca un certo disagio ma ne resta affascinato. Una volta tornato a casa, si accorge di aver preso per sbaglio un libro di lei, e proprio in quel momento inizia per lui una nuova vita. Addio a quelle cose abitudinarie a cui era costretto, ai dialoghi quasi pre impostati con la moglie, ai giovedì passati a casa dei genitori. Guy si ritrova coinvolto in un vortice passionale con Elodie, in un gioco erotico in cui lei è la padrona e lui il sottomesso.

L’uso improprio dell’amore richiama quindi un tema molto in voga, quello della dominazione sessuale. Ma Carla Vangelista riesce a trattarlo in un modo delicato, senza essere mai volgare e, inoltre, ribalta gli schemi ponendo la donna come dominatrice.

I due protagonisti sono ben caratterizzati e non potrebbero avere vite più diverse: quella di lui è totalmente grigia e piatta, lei invece ha paura a legarsi perché troppe volte ha dovuto dire addio nella sua vita. Ma Elodie rappresenta un’ancora di salvezza per Guy perché lo aiuterà a svestirsi di quella maschera che aveva tenuto su fino a quel momento, a godersi la vita appieno.  Guy cresce, matura: è l’emblema dell’uomo che ha paura a ribellarsi al sistema e può essere un esempio per chiunque si sente in catene nella sua stessa vita. Anche a cinquant’anni ci si può liberare di una vita imposta da altri e ricominciare a vivere. Elodie aiuta Guy, ma non lei stessa a superare quelle paure che la accompagnano sin dall’infanzia. Ed è proprio il suo carattere troppo perfettino a volte e le sue scelte poco condivise che portano il lettore a non entrare in sintonia con lei.
«Guy... il suo collega adesso è in qualche regno incantato che noi per ora non possiamo raggiungere. Ma lei è vivo. Domani mattina quando si sveglia si guardi allo specchio e sorrida. Senta la vita e si sorrida. Farà questo per me?»
È un romanzo dal sapore agrodolce, non aspettatevi la classica storia d'amore strappalacrime e sdolcinata. L’amore che vivono i due è intenso e passionale, un amore che aiuta, in parte, a superare i propri limiti. Ma è anche un amore che mette paura, che spoglia di ogni sicurezza lasciando i protagonisti in balia di mille domande.

L’uso improprio dell’amore lancia un messaggio chiaro: nella vita bisogna lasciarsi andare, nessuno deve permettersi di prendere scelte al posto nostro o imporci come vivere. Dobbiamo trovare tutti il coraggio di Guy, con o senza una Elodie disposta a farci rinascere.


Alla fine della lettura ci si pone una sola domanda: “è davvero così effimera la felicità?”. 
«E credi che il gioco ti difenderà? Non mi sembra che l'abbia fatto, a giudicare dalla tua storia.»
«Sono stata disattenta. Non succederà più.»
Lui beve il tè in silenzio per qualche minuto. «Ti confiderò un segreto, piccola Elodie. Il gioco non dura per sempre. Il gioco mostra la corda. L'abitudine soffoca anche lui.»

giovedì 23 novembre 2017

Recensione: "Moby Dick e altri racconti brevi" di Alessandro Sesto.


MOBY DICK E ALTRI RACCONTI BREVI

di Alessandro Sesto


Gorilla Sapiens Edizioni

164 pagine | 12,90€

Può la letteratura influenzare la routine quotidiana? Cos’hanno in comune le vite di un impiegato e di un poeta maledetto? Perché non bisogna mai dire Adios, Scheherazade? Qual è il vero significato della manzoniana espressione vile meccanico? Come mai Leopardi rimpiangeva la vita prima di Facebook, pur vivendo prima di Facebook?
Sono solo alcuni dei quesiti a cui cercherà di rispondere l’eroe di questi racconti: un irriducibile amante dei Classici che proverà a “vivere secondo Letteratura”, cacciandosi suo malgrado in situazioni surreali ed esilaranti.
Una guida dissacrante e arbitraria alle opere dei grandi della letteratura.





 Moby Dick e altri racconti brevi è una raccolta fuori da ogni schema, un insieme di racconti così brevi e piacevoli da poter essere gustati in qualsiasi momento della giornata.
L’autore con questo libro dimostra di essere un grande appassionato di classici, di avere grande conoscenza di una vastità di titoli e di saperli riportare alla vita quotidiana, analizzando persone o situazioni in modo tutt’altro che pesante. Lasciatemelo dire, a volte vi sentirete quasi ignorante in materia perché può capitare di non aver letto qualche titolo menzionato. Ma questo viaggio intrapreso a fianco del narratore aiuta anche ad accendere la curiosità su opere a cui fino ad allora non vi siete mai voluti avvicinare. Non solo: i grandi eroi, quelli che ai nostri occhi sembrano grandi uomini della letteratura non vi saranno mai sembrati così tanto “umani”.

Con un linguaggio ironico e mai noioso, Alessandro Sesto ha dato vita a dei racconti molto divertenti che rendono la lettura scorrevole. È impossibile non divorare questo libro e vi ritroverete ad averlo finito nel giro di poche ore senza neanche rendervene conto. I classici sono d’aiuto nella vita di tutti i giorni? Non sempre… e lo dimostra Moby Dick, il testo richiamato nel titolo, perché il narratore dice di aver pitturato l’appartamento di indaco anziché di bianco propri dopo aver letto il capolavoro di Melville.
Volevo pitturare l'appartamento di bianco, ma dopo avere letto Moby Dick l'ho dipinto di indaco, e tutti gli amici entrando dicono: ma che hai fatto? È spaventoso, potevi dargli una mano di bianco, piuttosto.
Un esempio positivo dell’amore per i classici è che può accumunare chiunque, anche due perfetti sconosciuti che magari si incontrano solo per un veloce momento nella loro vita. Seppur con qualche risvolto un po’ violento… e questo è il caso di Adios, Scheherazade, espressione che è meglio evitare di usare.
Quindi il mio giudizio personale sulla lettura è: può avere risvolti positivi, come inattesi momenti di comunione con estranei, o negativi, tipo botte molto forti in tutte le parti del corpo. Insomma, dipende.  
E lo Stalker Stoico? Seneca ai vostri occhi non vi sarà mai sembrato così tanto rompiscatole! Immaginate una persona che vi dica sempre come comportarvi e cosa è giusto fare. Ecco cosa fa davvero Seneca con le sue lettere a Lucilio, che potrebbe non aver gradito poi così tanto riceverle!

Di tanto in tanto, Alessandro Sesto ci delizia di piani cartesiani e per ogni quadrante ha una storia da raccontare. Per esempio, abbiamo quello legato alle inclinazioni di una persona nel racconto Fieri della vanità. L’asse delle ascisse è l’oggetto dell’interesse, sé e altro da sé, e quello delle ordinate la forma, conoscenza e azione.

Merita una menzione anche Poeti maledetti. Qui l’autore illustra le differenze tra la vita di un poeta maledetto e di tutti gli altri. Segue una divertente tabella divisa per orari: il poeta maledetto si sveglia alle 11.30 dopo sonni tormentati, una persona normale si sveglia alle 7 per andare in ufficio. E la conclusione della giornata come sarà? Il poeta si dedica alla visione solitaria di più di un film; gli altri alla vita matrimoniale.


Sono tutti piccoli e brevi siparietti di vita mista a letteratura che ti strappano più di un sorriso. Situazioni comiche, a volte quasi paradossali, che tengono compagnia al lettore e lo rallegrano arricchendo il suo bagaglio culturale. 
Di recente ho aperto il cuore alla donna che amo più d'ogni cosa, svelandole i miei sentimenti, e lei ha espresso un sorprendente ma chiaro disinteresse. [...] Avrei potuto tacere e andarmene, e forse altri con meno orgoglio lo avrebbero fatto, ma io, sempre assistito dalla letteratura, ho tenuto il campo e le ho fatto notare che le sue affermazioni, seppur rispettabili, contrastano con l'esperienza della celebre scrittrice adolescente Anna Frank. 

mercoledì 22 novembre 2017

Il club delle vedove - Teatro de' Servi | Un lettore a teatro

IL CLUB DELLE VEDOVE

di Ivan Menchell
regia di Silvio Giordani

con Caterina Costantini, Lorenza Guerrieri, Marina Occhiena, Lucia Ricalzone, Alberto Mancini


Quando anche la scomparsa della persona amata diventa un pretesto di rinascita… e di amicizia, quella vera: dal 28 novembre al 17 dicembre, al Teatro de’ Servi va in scena IL CLUB DELLE VEDOVE.
Ada, Camilla e Dora, le protagoniste della commedia in scena al Teatro dei servi dal 28 novembre  al 17 dicembre, sono tre vedove che decidono di dar vita ad un “circolo” tutto speciale: sede sociale, il cimitero. Si incontrano infatti, periodicamente, davanti alle tombe dei rispettivi mariti per onorarne la memoria,  ma anche per cercare di dare un senso alla propria vedovanza e combattere la solitudine.

Viene dall’America “Il club delle vedove”, commedia scritta da Ivan Menchell e ora riadattata da Silvio Giordanoche ne è anche il regista. E’ calda ed arguta, ricca di ironia e di battute che sanno essere, come impone lo stile di Broadway, misurate e frizzanti nello stesso tempo, mai volgari, sempre in sintonia con la situazione e la psicologia dei personaggi. Sulla scena tre attrici di eccezione che sanno equilibrare con eleganza verve e pathos: Caterina Costantini (Camilla), Lorenza Guerrieri (Dora) e Marina Occhiena (Ada) accompagnate nella pièce da Lucia Ricalzone (Samantha) e da Carlo Ettorre (Carlo).

Rappresentata per la prima volta a New York nel 1990, “Il club delle vedove” (The Cemetery Club) è ormai quasi un classico nel suo genere. Mette gli spettatori di fronte ad una amicizia sincera tra tre donne che hanno bisogno l’una dell’altra, che hanno esperienze comuni ma anche caratteri molto diversi, per molti versi incompatibili. Una è devota alla memoria del defunto fino al parossismo, un’altra sembra in grado di coniugare rimpianto e serenità d’animo, la terza, quasi una predatrice, smania per trovare un nuovo compagno anche per vendicarsi dei numerosi tradimenti del marito scomparso. L’amicizia però rischia di sgretolarsi quando nel sodalizio si incunea un affascinante vedovo, Carlo, oggetto di desiderio e di invidia, che rivolge la sua attenzione verso solo una delle tre, né migliora la situazione la presenza di una quarta amica, Samantha, che elabora il lutto passando da un matrimonio all’altro. Il pirotecnico finale, grottesco, esilarante, patetico ricucirà i multicolori fili del discorso, mostrando come questa commedia sia capace di fare ridere ma anche di imporre riflessioni sul modo di affrontare la morte di una persona cara.

“Ogni essere umano, pur avendo grandi capacità di tolleranza al dolore e alla solitudine, non deve permettere alla morte di spegnere il sorriso alla vita ed alla speranza; ciò che conta non è essere giovani, ma sentirsi giovani e le nostre protagoniste avranno il compito di sottolineare tutto ciò poiché ‘il teatro non è specchio che riflette ma lente che ingrandisce’ ”, ha spiegato il regista Silvio Giordani


INFO
Teatro de’ Servi | Via del Mortaro 22, Roma
info: 06 6795130
www.teatroservi.it

martedì 21 novembre 2017

Nuove uscite Bompiani | Novembre 2017




CANTO DI NATALE
di Charles Dickens

Traduzione di Sergio Claudio Perroni

Bompiani

152 pagine | 13€

IN USCITA IL 22 NOVEMBRE 2017

Il racconto più letto e venduto di Natale con la riproduzione del manoscritto originale e la prefazione di Colm Tóibín.


Tutti gli anni nel periodo natalizio al Morgan Library & Museum di Manhattan viene esposto uno dei gioielli della straordinaria collezione che vi è custodita: il manoscritto originale di A Christmas Carol di Charles Dickens, con tutte le correzioni, le varianti, le cancellature e gli inserimenti fatti dal grande autore di suo pugno. Per la prima volta in edizione rilegata la riproduzione del manoscritto, la versione corrente della storia, un’avvincente introduzione del curatore letterario del Morgan sulla storia della storia e una nuova introduzione in cui il grande autore irlandese Colm Tóibín sottolinea le ragioni del fascino senza tempo di un’opera popolarissima, che distilla nella forma breve il più puro spirito dickensiano.


IL RAPIMENTO DEL PRINCIPE MARGARINA
 di Mark Twain
A cura di Giordano Aterini

Bompiani

160 pagine | 20€

IN USCITA IL 22 NOVEMBRE 2017

La riscoperta di un inedito di Mark Twain per ragazzi. Un racconto di avventura e sottile umorismo, una strenna per tutte le età.

Nel 1879 Mark Twain è a Parigi con le figlie bambine, che ogni sera lo pregano di raccontare loro una storia. Così prende a raccontare di Johnny, un ragazzino povero che mangia il fiore spuntato da un seme magico, acquista la capacità di parlare con gli animali e si avventura alla ricerca di un principe scomparso. Nel 2011 gli appunti di quella storia, sedici pagine, ria orano tra i manoscritti di Twain conservati alla University of California a Berkeley. Seguendo le note recuperate, e immaginando di conversare con Mark Twain stesso, Philip Stead ha completato il racconto. Illuminata dai disegni delicati e decisi di Erin Stead, questa favola riemersa dal passato ci restituisce la voce ironica e dissacrante di uno dei più importanti autori della letteratura americana.


STORIE DELLA PREISTORIA
di Alberto Moravia

Con le illustrazioni a colori di Flaminia Siciliano

Bompiani

248 pagine | 13€

IN USCITA IL 22 NOVEMBRE 2017

Le favole della creazione del mondo secondo un grande scrittore.


Alberto Moravia pubblicò le Storie della preistoria nel 1982. È una collezione di ventuno brevi racconti che portano lontano nel tempo, alla creazione del mondo, un mondo affollato di animali. Come succede sempre nelle favole quando sono vere e buone, dietro gli animali si nascondono gli uomini, con i loro capricci e le follie. Per fortuna c’è sempre un lampo di speranza in fondo che aiuta a guardare i protagonisti con comprensione – umana, appunto – e a considerare le loro bizzarrie con indulgenza. Perché “gli altri sono i nostri specchi”, ed è bene non dimenticarlo.

lunedì 20 novembre 2017

Recensione: "Scusa se ti chiamo stronzo" di Mirko Spelta


SCUSA SE TI CHIAMO STRONZO

di Mirko Spelta



Piemme


209 pagine | 15€

Quanti stronzi avete conosciuto nella vostra vita? Tanti quanti i fili d'erba nei prati, no? "Tutti io li trovo" è la frase tipica che lo conferma: statisticamente i maschi stronzi sono molti di più di quelli "buoni". Vero? Falso! O meglio tutte e due le cose. È vero che spesso gli uomini si meritano questo giudizio, ma la verità è che l'uomo stronzo di per sé non esiste. Però ognuno di loro può esserlo, e tanto più lo è quanto meno gli piacete. Quando non vi richiama, quando vi fa aspettare, quando vi ignora non è per tenervi sulle spine o perché "vuole dirvi qualcosa". È proprio che non gli interessate. I maschi sono creature semplici, se fossero una collezione di moda sarebbero quella basic. La natura ha dotato le donne della complessità, delle capacità strategiche utili a farsi desiderare, dell'intuito. Quando li distribuivano, gli uomini erano da un'altra parte. Eppure ci sono molte cose dell'uomo che la donna non può capire, nemmeno con il sesto senso acceso. Verità scomode da accettare, ma tanto utili da sapere. Solo un uomo può svelare quello che frulla nella mente di un suo simile, i (pochi) pilastri che reggono le sue scelte e le sue decisioni in fatto d'amore. Questo libro è una miniera d'oro per entrare nella testa dell'esemplare che vi piace, per conquistarlo e per tenervelo. Il mondo è pieno di uomini interessanti e disposti ad amarvi, a capirvi e persino, entro i limiti delle loro possibilità, ad ascoltarvi. E a condividere la maggior parte della vita con voi. Basta conoscere le verità del loro funzionamento, per quanto scomode siano.

E allora, care signore, ciò che dovete sapere è che l’uomo non comunica al vostro stesso livelli, non ne è semplicemente in grado; ha una capacità di decodificare i gesti, le espressioni del viso, i toni della voce estremamente più limitata della vostra.
Scusa se ti chiamo stronzo è una vera e propria guida per ogni donna che cerca di capire il mondo maschile. La donna è sempre afflitta da mille pensieri e mille domande: perché un uomo non la chiama? Perché non le scrive spesso? Perché ha detto così? L’uomo, d’altro canto, non è tormentato da tutti questi pensieri. Perché? Perché l’uomo è un essere molto più semplice, ed è proprio questa sua semplicità che una donna deve comprendere e cogliere. Non è solo l’uomo a dover capire la donna, ma ci deve essere una comprensione reciproca. 

E non solo: Mirko Spelta con le sue parole vuole spronare le persone a essere propositive, a non nascondersi dietro a inutili paure. Di far tesoro delle delusioni avute nel corso della vita ma di non usarle come scusa per mettere le distanze tra loro e un’altra persona.
Se vi va, provateci e basta O ci riuscirete o cadrete comunque in piedi. Del resto, si può scegliere di essere protagonisti della propria vita o di stare alla finestra a vederla passare. 
Con un linguaggio fluido e uno stile scorrevole e ironico, l’autore affronta il problema della difficoltà comunicative che ci sono tra uomo e donna. Molto divertenti gli esempi e i consigli che vengono dati, più di una volta vi ritroverete a sorridere per gli scenari che vengono presentati.   

 Niente frasi sdolcinate, nessuna falsa illusione. L’uomo viene messo a nudo e la mentalità maschile viene esplorata in tutto per tutto. Dimentichiamo quindi il principe azzurro tanto sognato nelle favole: Spelta, a mio parere, vuole aprire gli occhi a quelle donne che ancora sperano di trovarlo. Basta avere alte aspettative! Conquistare e tenersi stretto un uomo è tutt’altro che facile. Certo, a volte può sembrare che quanto esposto rimandi a cliché o considerazioni sul filo della superficialità, ma il libro va colto nel suo umorismo.  

Un limite che potrebbe far storcere la bocca ad alcune donne all’inizio della lettura è che la prima parte può essere quasi considerata maschilista, in cui si parla solo di come una donna debba sempre farsi bella per un uomo. Infatti, è molto importante l’attrazione che una donna suscita nel maschio in cui primeggia l’istinto sessuale.
Ma bisogna superare quest’ostacolo iniziale, perché poi il libro si riprende nella seconda parte, in cui si affronta il tema della testa, del cervello. In un rapporto tra uomo e donna non c’è solo attrazione fisica: quello è il primo passo. Ciò che viene dopo è il vero problema da superare. 

Un testo, una guida che tutte le donne, quelle definite donne di cuori, dovrebbero leggere perché consente di avere una visione più ampia dell’universo maschile, di capire quando sbaglia lei e quando ha colpe lui. Ma è un libro a cui anche gli uomini dovrebbero avvicinarsi perché l’autore sottolinea l’importanza di far sentire speciale e unica la propria donna. 
Perciò (…) tira fuori le palle e prenditela, cammina al suo fianco a testa alta, e sii fiero di tenertela.