sabato 25 luglio 2015

Recensione: "Le sottoli crudeltà dell'amore" di Francesca Napoli

Questa recensione è pronta da ieri, ma blogger non ha voluto collaborare! Per cui, ve la propongo ora... sperando che possa catturare la vostra attenzione così come ha catturato la mia!


Titolo: Le sottoli crudeltà dell'amore
Autore: Francesca Napoli
Pagine: 78
Prezzo: 0,99€ (formato ebook)

Adele è una ragazza bella, in gamba, determinata a realizzare i suoi sogni. Lasciata Napoli, la sua città, si trasferisce a Milano dove inizia a lavorare presso uno studio legale. È proprio durante le ore di lavoro che intreccia una splendida amicizia con Anita, donna e moglie che custodisce dentro di sé un grande dolore: quello di non poter diventare madre. Ben presto, però, l'incontro casuale tra Adele e il marito di Anita, Federico, cambierà le carte in tavola. L'uomo ha molti segreti da nascondere e, quando Anita scompare in circostanze misteriose e bigliettini minatori iniziano a comparire, Adele non ha più dubbi: qualcosa di torbido si cela sotto una patina di apparente perfezione.
Francesca Napoli confeziona una sorprendente storia dal ritmo incalzante in cui l'amore svela il suo lato più oscuro e le passioni, vero motore dell'animo umano, si spiegano in tutta la loro incredibile ferocia. 




Esiste una definizione univoca dell'amore? L'amore che tutti cantano, che tutti nominano? Forse sì. O forse invece no. Non è diverso da persona a persona? Non cambia a seconda delle esperienze vissute? 
Con queste domande inizia Le sottili crudeltà dell'amore , una storia che ci mostra l'amore nel suo lato più oscuro. Il prologo, molto bello e intenso, ci offre diverse definizioni dell'amore che non sempre rende felici le persone. Un romanzo che mi ha molto colpita.

Adele, la protagonista del romanzo, è una donna in carriera che si è trasferita da Napoli a Milano per poter inseguire il sogno di diventare avvocato civilista. Laureata con il massimo dei voti, trova lavoro presso uno studio legale come tirocinante. Stringe amicizia con Anita e ben presto scoprirà che loro due condividono anche l'uomo, Federico. Da quando lo scopre, la vita di Adele precipita del tutto: inizia a ricevere lettere sospette e tutto sembra andare per il verso sbagliato. Fortunatamente non è sola, si ritrova alle spalle una famiglia che tiene molto a lei e Marco, un amico che non la lascia mai sola e che cerca di aiutarla quel sorriso ormai perso. 

I dialoghi sono poco presenti e il narratore è in terza persona: nonostante ciò, Francesca Napoli riesce a farci percepire lo stato di ansia in cui vive Adele che è un personaggio ben riuscito. Puntuale, sempre attenta a non mostrare le sue debolezze e forte agli occhi degli altri. Una donna che nonostante qualche storia in passato non ha mai conosciuto il vero amore. Ha dovuto affrontare la solitudine quando si è trasferita a Milano; Federico sembra riuscire a colmare quel vuoto che mancava nella sua vita, quell'amore che lei tanto sognava. E scoprire che in realtà è il marito di una persona a cui si è molto legata, fa crollare ogni sua certezza. Si ritrova coinvolta in una situazione più grande di lei, una situazione in cui è l'amore il motore di tutto.
Inoltre, l'attenzione è focalizzata più sulle azioni che sulle ambientazioni. E questa è una scelta che tende a rendere il ritmo più incalzante, tant'è che la voglia di arrivare subito alla fine è tanta. Quasi come se tu fossi nei panni di Adele e devi scoprire chi ti minaccia per poter finalmente tornare a vivere.



Seppur breve, Le sottili crudeltà dell'amore manda un messaggio ben chiaro: nonostante tutti i problemi e tutti gli ostacoli che la vita ci pone davanti, bisogna sempre saper andare avanti. 
Ecco, forse sta proprio in questo la chiave per andare avanti e ricominciare: riuscire a trovare uno spiraglio di luce anche quando sembra essere tutto oscuro.
Una cosa che ho particolarmente apprezzato è il ruolo importane che viene dato alla lettura ai libri. In un momento così difficile come quello che sta attraversando Adele, leggere è l'unica cura per potersi sentire meglio: i libri le riescono a donare quella spensieratezza di cui ha bisogno.

Gli occhi di Adele si illuminarono leggermenete quando, davanti a loro, videro lampeggiare la scritta "Mondadori". Il mondo dei libri era il suo mondo: un'oasi in mezzo al deserto. Senza dubbio sinonimo di benessere.
Con uno stile scorrevole e un linguaggio semplice, l'autrice non ci dà il quadro di un amore perfetto tutto rosa e fiori E la particolarità è che Francesca Napoli non fa troppi giri di parole ma ci presenta la dura realtà così com'è: l'amore può portare all'ossessione una persona che sarebbe disposta a tutto pur di avere vicino la persona amata. E il finale darà proprio voce a questo stalker, facendoci vedere quanto può accecare l'amore: può portare le persone a compiere gesti di cui ben presto ci si può pentire, ma può anche far aprire gli occhi ad altre persone, come ad Anita, che finalmente capirà chi è davvero l'uomo accanto a lei e la porterà a prendere decisioni importanti per poter rinascere. 

VOTO

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