mercoledì 23 dicembre 2015

Recensione: "Calpurnia. L'ombra di Cesare"

 Buona sera miei cari lettori sognatori! 

Eccomi tornata attiva prima del Natale per lasciarvi una bellissima recensione... non è un libro natalizio, ma è un libro che consiglio a chiunque ami la storia come me.


Titolo: Calpurnia - L'ombra di Cesare
Autore: Sonia Morganti
Editore: Leone Editore
Prezzo: 12,90€


Dopo essere cresciuta nella stimolante villa del padre ai piedi del Vesuvio, all’età di diciotto anni Calpurnia deve adattarsi al suo nuovo ruolo di moglie di Cesare, e quindi imparare a conciliare discrezione e presenza, a essere al di sopra di ogni sospetto senza perdere se stessa. Dopo la partenza di Cesare per la Gallia, terribili prove aspettano Calpurnia, che capisce di dover agire sempre come se il marito fosse lì al suo fianco, di doverne anzi essere l’ombra a Roma: l’ombra perfetta della luce più brillante.
  

"Calpurnia si chiese quante facce avesse quell'uomo. Certamente, poche ore dopo quella scampagnata al buio, sarebbe entrato in Senato come un falco. Quanto avrebbe voluto accompagnarlo un giorno fin davanti alla Curia, per vedere il suo sguardo compiere una di quelle prodigiose metamorfosi che avrebbero fatto impallidire Giove!" 

La storia romana mi ha sempre appassionato ma mi è capitato di leggere pochi romanzi su di essa. Ed è stato davvero molto interessante leggere uno dei periodi più importanti, quello di Cesare, dal punto di vista di una donna: la sua terza moglie, Calpurnia.
Il romanzo ha inizio nella villa ad Ercolano, quando Calpurnia a 18anni, viene a sapere di essere stata scelta come moglie di Cesare.

Inutile stare a soffermarsi troppo sulla trama, perché penso sia nota ai più: voglio, però, sottolineare come l'autrice ci offra un quadro perfetto di quel tempo con tutti i personaggi che lo hanno caratterizzato. Sonia non solo ci ha fornito una ricostruzione delle battaglie che hanno caratterizzato quel tempo, ma ha anche inserito una parte culturale, con poesie o idee filosofiche, che rendono la lettura ancora più piacevole. E ha saputo anche ben caratterizzare la cara Calpurnia e a farla entrare in sintonia con il lettore. Ed è impossibile non ammirare Calpurnia, perché nonostante le molte avversità è sempre riuscita ad essere ferma e risoluta: è una donna dotata di grande intelligenza e, quando saprà dal padre che dovrà andare in sposa a Cesare, saprà adattarsi a questo nuovo ruolo per niente facile; Cesare non le è stato quasi mai vicino, ma lei ha saputo portare in alto il suo nome con una condotta impeccabile. Anche quando ha saputo del figlio nato da Cleopatra e Cesare, è riuscita a mantenere un atteggiamento da vera signora. E il suo rapporto con il padre... fantastico e ben descritto. Nonostante non fosse un figlio maschio, Lucio Pisone ha sempre voluto bene a sua figlia dedicandole gran parte del suo tempo. Penso che questo rapporto tra padre e figlia sia stato più unico che raro in quei tempi in cui il maschio era sempre preferito alla femmina.
«Ancora una cosa, Calpurnia... Ecco, ci tengo che tu lo sappia.» La voce di Pisone si fece più piena, virile e coraggiosa. «Voglio dirti che non ho mai sofferto la mancanza di un figlio maschio.[...] Ma, ancora più spesso, un padre è distante dalle figlie, non ne condivide il mondo. Tu invece sei stata la figlia migliore che potesse capitarmi. Sono fiero di te.»
Così come quello con i suoi amici Lucrezio e Catullo, due personaggi che ho molto apprezzato all'interno della storia (così come quando li ho studiati al liceo). Penso che la particolarità di Calpurnia sta nel non voler essere una semplice moglie ma qualcosa di più: una vera donna di cui andar fiera, una donna che sa prendere in mano la situazione anche in assenza del marito. Sonia ce la descrive perfettamente: da ogni pagina si evince il lavoro di ricerca molto accurato fatto dall'autrice.

Lo stile è fluido e non annoia mai; pur conoscendo già la storia, Sonia riesce a mantere alta l'attenzione e a far leggere avidamente sempre più pagine. Non mancano anche spunti interessanti di riflessione, soprattutto durante i colloqui tra Calpurnia e Catullo o Lucrezio.
«Valerio, scusa se mi permetto di chiedertelo...» Calpurnia iniziò a fissare, seguendo lo sguardo di lui, un punto indefinito in quel biancore filamentoso. «Secondo te è giusto morire a causa di un amore infelice?» gli chiese. «Se sì ama troppo, sì.»«Allora sarebbe logico rinunciare, piuttosto che morire. Che ne pensi?»  Catullo non rispose.
E questo è solo uno dei tanti bellissimi discorsi che ho trovato nel romanzo, caratterizzato da frasi sempre molto profonde e da descrizioni bellissime. Una lettura davvero consigliata per chi ama le figure femminili e la storia romana!




Questo libro rientra nella categoria "Books&History


2 commenti:

  1. Anche qui, Giovanna, voglio ringraziarti per ciò che hai scritto, ma anche per la fiducia che hai nutrito nel mio libro già solo imbattendoti nella copertina su Instagram.
    Ma Calpurnia è così, come la luna: fulmina con discrezione. Di base nessuno si accorge di lei, ma se la incrocia si incanta.
    Ce l'ho messa tutta, con il senso di responsabilità di rendermi portavoce di un mondo e di alcune persone reali, troppo spesso ridotte a macchiette dai media.
    Dopo le feste ci vediamo e, davanti a una cioccolata calda, parliamo del nostro progetto...

    Tanti auguri!!!

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  2. lo sto leggendo in questi giorni e devo dire che mi sta piacendo un sacco

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