lunedì 9 aprile 2018

#BBMagicalTour: "Book Blogger, scrivere di libri in rete: come, dove, perché" di Giulia Ciarapica | Guest Post


Oggi sul blog ospito una tappa del blogtour dedicato al libro di Giulia Ciarapica, “Book Blogger, scrivere di libri in rete: come, dove, perché”. La tappa prevedete un guest post scritto dall’autrice stessa. Prima di lasciarvi alle sue parole, qualche informazione sul libro che vi consiglio di prendere.
E non perdetevi le altre tappe! 


BOOK BLOGGER, SCRIVERE DI LIBRI IN RETE: COME, DOVE, PERCHÈ  
di Giulia Ciarapica
Franco Cesati Editore
144 pagine | 12,00€

Chi è il book blogger e cosa fa? Cosa significa oggi fare critica letteraria 2.0? Il libro di Giulia Ciarapica propone un percorso attraverso i diversi modi di raccontare i libri in Rete: dal blog ai social network e YouTube, tutti gli strumenti sono utili per parlare di letteratura e per farlo in modo originale, fresco, ironico e creativo. Senza dimenticare però che dietro ogni blogger c'è prima di tutto un lettore, che ogni giorno si informa, confronta testi e cerca di trasmettere la propria passione al pubblico (piccolo o grande che sia) con un linguaggio chiaro e semplice. Partendo dai ferri del mestiere e dalla scelta dei testi, passando per le fasi della recensione e i relativi stili, senza lesinare consigli pratici e di lettura, Book blogger ci conduce alla scoperta di un mondo in grande fermento, provando anche a tracciare una mappa per orientarcisi: dai primissimi portali e lit-blog italiani alle ultime tendenze sui social, per arrivare ai siti contemporanei più attivi e seguiti e al fenomeno degli youtuber.

A cura di Giulia Ciarapica

Se un anno e mezzo fa mi avessero detto che l’8 febbraio 2018 avrei pubblicato un libro sul mio lavoro, mi sarei fatta sicuramente una grande risata e avrei esclamato “Non ci siete tanto con la testa!”. E invece è tutto vero, anche se a volte non mi sembra possibile.
Book blogger. Scrivere di libri in Rete: come, dove, perché nasce da un’idea di Franco Cesati Editore, ma prende forma soprattutto da un’esigenza – come ho detto più volte – una necessità che era quella di fissare nero su bianco la validità effettiva di quello che oggi è un nuovo mestiere: il book blogging.
Il Web pullula di blog (lit-blog, food-blog, fashion-blog, e chi più ne ha più ne metta) ma è anche vero che, nel mare magnum della Rete, alle volte si rischia di perdere la rotta e di imbattersi in siti “manchevoli”: le mancanze possono essere tante e di vario tipo, dalla sciatteria della forma alle sviste più sostanziali, fino ad arrivare alla dimenticata cura del dettaglio. Un blog è fatto di tante cose, e un book blogger dovrebbe non solo essere a conoscenza del fatto che, proprio perché la “concorrenza” (in senso positivo, ovviamente) è tanta, bisogna in qualche modo formarsi prima di arrivare a gestire un blog che, nel tempo, si guadagni quella giusta e meritata dose di fama e credibilità.
Non è un lavoro semplice, questo. Lo sanno tutti coloro che un lit-blog lo posseggono, lo curano ogni giorno arricchendolo di nuovi post, recensioni, interviste. Sono tanti i book blogger seri e competenti, proprio come coloro che hanno deciso di intraprendere questo progetto ambizioso come il blog tour. Ma credo anche che, soprattutto per chi naviga nel buio e vorrebbe iniziare a muoversi in questo mondo, un libro come Book blogger possa essere una piccola, iniziale, assolutamente non pretenziosa “guida”, per cominciare a mettere mano al magico mondo della promozione (a tutto tondo, s’intende) della lettura online.
Scriverlo è stato sì molto divertente, ma anche faticoso, perché a volte risulta difficile spiegare a qualcun altro ciò che a noi viene naturale. Cerco di spiegarmi meglio. Ogni blogger ha un suo metodo di lavoro – dalle fasi di lettura del libro, all’analisi dei singoli elementi, alla stesura dell’articolo, fino ad arrivare alla condivisione sui social – e dato che si tratta di un mestiere nuovo, assolutamente in corsa e soprattutto in crescita – dunque anche in via di definizione – è importante offrire dei consigli sulla base di ciò che secondo noi è giusto (o che a nostro avviso è più fruttuoso perché noi stessi vi troviamo giovamento). Questo non significa che tutti i miei suggerimenti, ad esempio, siano oro colato, anzi. Altri illustri colleghi, magari, si muoveranno in modo differente e avranno, probabilmente, risultati migliori dei miei. Ma ciò che ho voluto fare non è stato altro che provare a comunicare – ragionandoci su, riflettendo bene su tutte le fasi, perché per quasi ogni capitolo, in seconda e terza lettura, ho dovuto aggiungere dei passaggi importanti che, ad esempio, io davo per scontati. Ecco perché vi parlo di un’operazione tutto sommato difficile. Ciò che a me viene naturale, per qualcun altro magari non è così scontato, e viceversa – ad un pubblico vasto, di età variegata, un metodo di lavoro, un approccio individuale (il mio), a confronto con quello altrui (il libro è pieno di esempi – dai blog agli account social di chi seguo, leggo e ammiro).
Credo che la parte migliore di questo magnifico viaggio – culturale, letterario, artistico, scientifico, filosofico, in pratica tutta la nostra vita – sia non solo mettersi in gioco, ma imparare a comunicare e a sfruttare tutte le tecnologie che abbiamo a disposizione per conoscere, apprendere, soddisfare la nostra curiosità di esseri umani, curiosità che, quotidianamente, viene alimentata dalla passione e dall’entusiasmo.
Perché, diciamolo, il nostro è davvero un lavoro bellissimo. E io mi sento molto fortunata.  

1 commento:

  1. ... ma è bellissimo! Lo sto leggendo anch'io e lo trovo davvero molto serio e approfondito, accurato. Peccato non aver saputo prima del Blog Tour, avrei partecipato volentieri!

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