Nuove uscite Leone Editore | Aprile 2019 - Un lettore è un gran sognatore | Blog di letteratura, storia, cultura, teatro

mercoledì 17 aprile 2019

Nuove uscite Leone Editore | Aprile 2019




NEVE E FANGO
di Saverio Carlucci
198 pagine | 11,90€

IN LIBRERIA DAL 18 APRILE


QUANDO IL TUO VERO NEMICO È IL DEMONE CHE TI PORTI DENTO!
Da un certo momento in poi divenni violento. Quando il petto è oppresso, quando ti accorgi di non avere più la forza di respirare e ogni emozione ti fa paura, la rabbia per tutto ciò non viene fuori. Ristagna e si fa putrida. Baudelaire parlerebbe di spleen. Io però non sapevo darle un nome. Avevo accettato il malumore come parte integrante di me
È un giorno importante per il trentenne Joel DeBlasio, capo di una potente società informatica, filantropo e personaggio di spicco della finanza italiana. Sta per concludere un accordo che cambierà per sempre il volto della sua azienda con grandissime ripercussioni sull’intero mondo economico internazionale. Ma prima della firma, l’amministratore delegato della società viene trovato morto. Parte allora un’allucinatoria spirale di intrighi, la macchina del fango che colpisce Joel renderà noti tutti gli aspetti più bui della sua vita. I suoi tormenti, l’ansia, le avventure notturne spinte dall’insonnia, il rapporto patologico col sesso. La lotta di Joel diventa fin da subito ben più importante del dimostrare la propria innocenza. Dovrà affrontare i traumi che da sempre si porta dentro. Ma chi c’è dietro questo piano? E quali interessi vuole proteggere? Sulla sua strada, le uniche che possono aiutarlo sono due donne: Majhda e Silvia. Sono una l’opposto dell’altra, in apparenza una è un angelo, l’altra un demone. Ma entrambe sono avvolte dal mistero, e, soprattutto, sono pericolosamente inquietanti. Ed è allora che scegliere di chi fidarsi sarà cruciale...



L’ISOLA DEGLI ETERNI
di Monica Iemi
540 pagine | 16,90€ 

IN LIBRERIA DAL 18 APRILE

QUANDO L’AMORE TI PONE DI FRONTE ALLA PIÙ DIFFICILE DELLE RINUNCE, QUELLA DELLA VITA ETERNA.

Pian piano, tutti noi arrivammo a comprendere come eravamo diventati: eterni. Non subivamo più gli effetti del tempo, il nostro corpo era più forte di quello di chiunque altro, le persone più anziane lo erano solo esteriormente, la loro forza equivaleva a quella di tutti noi. Eravamo immuni da tutti i mali dell’uomo, sia dalle malattie che dagli eventi che prima consideravamo letali. Nessuna ferita era in grado di ucciderci. Provavamo dolore, ovviamente, ma la guarigione era talmente celere da non dare nemmeno il tempo al nostro corpo di lasciarsi andare. Questi furono i primi effetti evidenti che l’esplosione aveva lasciato. Un giorno, poi, scoprimmo la Sfera.
Per la dodicenne Giulia essere catapultata sull’Isola degli Eterni è fin da subito uno shock. In questo mondo parallelo vivono degli strani abitanti, che hanno smesso di invecchiare, di ammalarsi, di ferirsi e anche di morire. Sono in questa condizione da centinaia di anni, in una realtà che sembra priva di guerre, di odio e di rancori. Insomma, abitano in un vero e proprio mondo ideale. In quel luogo misterioso Giulia stringe un patto per cui sarà costretta a trascorrere lì un mese all’anno, fino al giorno in cui, compiuti i vent’anni, sarà deciso tra lei e un altro dei prescelti, chiamati Indicati, chi potrà accedere alla vita eterna. Ma c’è un prezzo da pagare per essere immortali. Le regole ferree che gli abitanti si sono imposti vincolano infatti la loro libertà, fino al punto che ogni emozione è bandita. Le dimostrazioni di affetto sull’Isola degli Eterni sono perfino illegali. Tutto l’opposto della vita sulla terra, dove Giulia interagisce con le persone che la circondano. Affetto, amicizia, amore, ma anche odio e dolore fanno parte del suo quotidiano, e non vengono controllate da regole. Di fronte a tutto questo, Giulia si trova quindi a dover scegliere tra razionalità ed emozione. Quale delle due avrà la meglio?



IL PASSEROTTO CIPPINO
di Mario Piticchio
126 pagine | 9,90€

IN LIBRERIA DAL 18 APRILE


PIÙ DI UN LIBRO DI FAVOLE, UNA GRANDE LEZIONE DI ALTRUISMO E CIVILTÀ
Tuberland, grazie alle avventure di Cippino, è divenuto ormai una leggenda. Le imprese del passerotto echeggiano dappertutto, come simbolo di giustizia, saggezza e amore, mentre nel bosco la vita continua serena e felice.
Nel bosco di Tuberland ogni giorno capita un’avventura. Qui, non distante dalla città e dal lago, con la mamma e i fratelli, svolazza tra i rami il mitico Cippino, un passerotto pieno di generosità che, senza pensarci due volte, aiuta tutti gli altri abitanti del bosco quando sono in pericolo. Con astuzia e coraggio, lui solo, infatti, compie gesta da eroe: salva un coniglietto dalle grinfie di un lupo, la mamma dall’attacco di un’aquila, un cerbiatto impantanato nel fango. O, ancora, soccorre una colomba catturata da un gatto, un lupetto disubbidiente e un orsetto troppo goloso. Salverà anche il bosco dalle fiamme. Ma soprattutto è grazie al suo esempio che tutti gli animali del bosco sapranno fare squadra per affrontare il pericolo più grande, quello dell’essere umano. Queste e molte altre sono le fantastiche avventure dell’eroico Cippino, che Mario Piticchio ci racconta sotto forma di brevi e piacevoli fiabe moderne, in grado di divertirci e insegnarci appieno i valori del rispetto e della generosità.



CINEMA HOFFMAN 
di Antonino Tarlato Cipolla

180 pagine | 10,90€

IN LIBRERIA DAL 18 APRILE

IN UN RAFFINATO ROMANZO, LA LETTERATURA TROVA ESPRESSIONE NELLE SUE FORME PIÙ ALTE
Il vecchio Hoffman posò la sigaretta sul passamano, interrompendo la visione d’una partita a scacchi con la morte che imperversava sullo schermo, irradiata dalle fotoniche protesi del proiettore. Qualcosa s’era insinuato nel circolo delle sue idee, un piccolo e grezzo dubbio, una scheggia di quesito: piccola curiosità irrisolta o necessità impellente dello spirito; non è dato sapere. Eppure si muove in questo limbo di idee, il dubbio, quel pizzico di incompiuto che spinge a travalicare il confine, ancora una volta.
Un giovane uomo, poco meno che trentenne, sta seduto su una sedia, in un tempo e in un luogo lontani dal mondo. È bloccato, e si trova in una situazione di stallo. Da qui prende avvio il racconto dell’io narrante da cui si dipanano tre storie principali, che ripercorrono il tempo passato, il presente e il futuro. Tutto ruota attorno alla voce del protagonista, intervallata da quella degli altri personaggi delle sue storie, fino al ricongiungimento finale all’interno del cinema Hoffman, storica sala romana, fulcro della narrazione. Al racconto del mondo di oggi, si intrecciano la storia di Arturo, che rappresenta il futuro del protagonista, e le vicende di due ragazzini, simbolo delle origini e dell’adolescenza del narratore. Con un linguaggio innovativo, in cui i tempi verbali e le immagini si mescolano senza soluzione di continuità, si susseguono i tre filoni cardine del romanzo che, inframezzati da piccole riflessioni, digressioni e intermezzi ludici, esemplificano attraverso l’esperienza angosciosa dello stallo, della noia e della nostalgia paralizzante, gli aspetti costitutivi delle diverse età della vita. Come è raro accada nella letteratura odierna, Antonino Tarlato Cipolla ci restituisce con un romanzo potente e unico, denso di riferimenti culturali e letterari, un altissimo esempio di letteratura, che sfida e conquista il lettore ad ogni pagina.

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