domenica 19 maggio 2019

Recensione: La resilienza | Un lettore a teatro

AST Company
presenta

LA RESILIENZA

Studi nudi di improvvisazione teatrale



La resilienza è la capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi. In psicologia, invece, è la capacità di una persona di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo difficile.

Non è sempre così facile superare le difficoltà che la vita ci mette davanti, e molto spesso è più facile chiudersi in se stessi e non affrontare di petto i momenti duri.
Lo spettacolo che ci ha offerto il Teatro Stanze Segrete dal 30 aprile al 12 maggio 2019 ha avuto come tema proprio la Resilienza. La sua particolarità è che è totalmente improvvisato. Gli attori in scena non hanno un copione, non hanno costumi: in 50 minuti danno vita a uno spettacolo creato dal nulla, seguendo un tema dato loro da uno degli spettatori presenti in sala. Sullo sfondo solo due sedie e un piccolo soppalco che ricreano una scenografia molto basilare, lo studio di uno psicologo.

Gli attori mettono dunque in scena una storia che racconta non solo il trauma, ma anche il suo sviluppo e il suo superamento. Il tutto si svolge in uno spazio molto piccolo che rende lo spettacolo quasi intimo e riesce a coinvolgere completamente il pubblico grazie soprattutto alla bravura degli attori, che intraprendono un percorso difficile che esplora in tutto e per tutto l’animo umano con le sue molteplici sfumature e inquietudini.

E, quando lo spettacolo finisce, si esce da quella sala con una piccola consapevolezza: bisogna saper affrontare le proprie paure, bisogna sapersi aprire agli altri ma anche sapersi guardare dentro. Concetti che ci sembrano quasi banali, ma fondamentali per sviluppare un atteggiamento resiliente che è necessario per non sopperire alle difficoltà.

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