Intervista a Riccardo Vaccari: "L'obiettivo che mi sono posto sin dall'inizio è stato quello di creare una pagina dove si potesse parlare di libri in massima sincerità" - Un lettore è un gran sognatore

Intervista a Riccardo Vaccari: "L'obiettivo che mi sono posto sin dall'inizio è stato quello di creare una pagina dove si potesse parlare di libri in massima sincerità"

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Intervista a Riccardo Vaccari, fondatore della pagina Instagram @ti_racconto_un_libro
  • Quando e come è nato Ti racconto un libro?
La mia pagina è nata 5 anni fa dall'insieme di due grandi passioni: la lettura e la fotografia. Avevo già una pagina Instagram personale ed ho deciso di aprirne un'altra per condividere le mie impressioni di lettura.


  • Qual è l’obiettivo principale di Ti racconto un libro? E come promuovi la tua attività?
L'obiettivo che mi sono posto sin dall'inizio è stato quello di creare una pagina dove si potesse parlare di libri in massima sincerità. Senza nessun vincolo e sudditanza da parte mia verso case editrici ed autori: se il libro è bello viene giustamente incensato, se mediocre giustamente criticato. Non ho veicoli promozionali per promuovere la mia gallery, solo il passaparola. Rispondere sempre a tutti coloro che mi scrivevano ha fatto il resto.

  • Come mai hai scelto proprio Instagram come social per parlare di libri?
Ho scelto instagram perché avevo già una gallery personale, che ancora oggi pochi conoscono @zeboss969, e mi piaceva l'immediatezza dello scambio di commenti. Non avevo nessun altro social, ho aperto Facebook 3 anni fa perché alcune case editrici me lo hanno gentilmente chiesto e per promuovere le serate che organizzo presentando autori.

  • Instagram dà l’opportunità non solo di pubblicare foto nella propria gallery, ma anche di pubblicare le cosiddette stories che durano 24 ore. Tu come preferisci interagire con i tuoi seguaci? Dove hai più riscontro?
Io pubblico pochissime stories, quasi tutte in concomitanza di serate letterarie dove presiedo il mio gruppo di lettura. Oppure quando presento autori. Per il resto preferisco i canonici post.


  • Quanto pensi sia importante la qualità e la grafica di una foto per attirare nuovi lettori?

Penso che non sia importante la veste grafica del post. Se guardi la mia gallery fino all'anno scorso pubblicavo foto quasi esclusivamente del libro, senza contorni ad hoc. Volevo che il lettore fosse rapito esclusivamente dal romanzo. Oggi arricchisco la foto di copertina nel post con sfondi più belli soprattutto grazie al lavoro dei miei figli.


  • Parlare di libri su Instagram, Facebook, Twitter, Youtube o sui blog pensi possa aiutare a promuovere e incentivare la lettura in un paese in cui si legge, purtroppo, molto poco?
Assolutamente sì. Penso che il passaparola e lo scambio di consigli letterari, obiettivi ed onesti, siano il giusto mezzo per incentivare alla lettura nel marasma delle pubblicazioni al giorno d'oggi. Veniamo chiamati influencer ed abbiamo per questo una grande responsabilità in materia. Non ha senso parlare solo ed esclusivamente bene di un libro solo perché poi le case editrici te ne mandino altri gratuitamente. La prima regola è sincerità, ma soprattutto aver letto il libro.

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