lunedì 14 aprile 2014

Recensione: "Amore nel sangue" di Fabiana Andreozzi e Vanessa Vescera

Buongiorno a tutti lettoriii! 

Iniziamo la settimana alla grande con una bella recensione di due autrici che adoro.


Titolo: Amore nel sangue  
Autore: Fabiana Andreozzi e Vanessa Vescera
Editore: 0111 Edizioni
Pagine: 206
Prezzo: 14,50€

Palermo 1989. La mafia spadroneggia nella bella Sicilia bagnata dal mare e scaldata dal sole. Marilù, una straniera trasferitasi da Londra, cade nella rete sanguinaria dell'amore trovandosi immischiata in un gioco crudele e doloroso. Nonostante gli avvertimenti non si spaventa e l'orgoglio e il legame forte che la lega a Palermo non le permettono di scappare. L'amore si mescola al sangue, a vecchi ricordi e a vendette ancora incompiute. Marilù non sa cosa l'aspetta, quali verità atroci si nascondano tra le mura di villa Romano e non sa se l'amore basterà a salvarla dalla perdizione. Tra sparatorie, proposte di matrimonio, tradimenti e azioni illegali, Marilù viene proiettata in un mondo che ha cercato a lungo per amore di un passato che le è stato strappato via senza pietà. Riuscirà a seguire il suo cuore nonostante l'abbraccio spietato di Cosa Nostra?
                                       
                                           

È il  secondo romanzo che leggo di Fabiana e Vanessa e, anche questa volta, sono riuscite a farmi divorare un loro libro in pochissimo tempo. Le due autrici hanno avuto un gran capacità di saper mescolare vari ingredienti e creare una bella storia d'amore con un'ambientazione ben ricostruita.

Ci troviamo nella Sicilia di fine anni 80 ed è Cosa Nostra a "comandare".
Il romanzo inizia con l'esecuzione di una coppia di signori avvenuta per mano di un ragazzino. Già dal prologo le autrici ti fanno subito entrare nell'ambiente della Sicilia mafiosa, descrivendo in modo eccelente questo omicidio, la paura dei due signori e la titubanza del ragazzo nel sparare. Inoltre, tutte le scene di sparatorie saranno ben descritte e ti faranno rimanere con il fiato sospeso per quanto sembrano realistiche.

Sei anni dopo entriamo nel vivo della storia e conosciamo quelli che saranno i personaggi principali. Don Mimmo è a capo di una delle famiglie siciliane più temute, i Romano. Suo figlio, Ciccio, è un donnaiolo che pensa solo al divertimento e a bere; frequenta da poco una ragazza venuta da Londra, Marilù, che si trasferirà poi in casa Romano. Don Mimmo tiene in campana il suo unico figlio e fa fare tutti i lavori sporchi al nipote, di cui va molto fiero, Angelo. Un altro personaggio che avrà un ruolo fondamentale in tutta la storia è Antonio, uno degli uomini di Don Mimmo (ma non vi dirò il perché :P ).
Tutti questi personaggi sono ben caratterizzati, e quello che più ho apprezzato è stato Angelo. È l'esempio lampante che in un modo di mafiosi può esistere qualcuno con dei sentimenti: in apparenza può sembrare un serial killer spietato che ha come unico obiettivo quello di uccidere, ma pian piano si scoprirà essere una persona dolce, che sa provare emozioni e, soprattutto, sa amare. Inoltre, da vero uomo innamorato, si dimostra anche dotato di grande astuzia pur di ottenere l'amore della sua vita.

Come dicevo prima, Fabiana e Vanessa sono riuscite a ricreare perfettamente l'ambientazione. Oltre a scene ben descritte, hanno saputo far leva su quelli che sono i valori della mafia, l'onore, la famiglia, il rispetto e la vendetta, e hanno fatto girare tutto il romanzo intorno a questi.
"Il silenzio è generale, per la famiglia una promessa è una questione d'onore e vale più della vita stessa."
Inoltre, come ben si sa, il mondo mafioso è anche fatto di corruzione, e non mancheranno dimostrazioni di ciò nel romanzo. Anche Marilù, che inizialmente sembra essere estranea a tutto ciò, sarà più coinvolta di quanto si creda.
Ottima la scelta di inserire alcune frasi in dialetto, perché ha fatto sì che potessi immaginare meglio le scene e potessi sentirmi veramente in Sicilia.

Nel romanzo non viene descritto solo il mondo maschile, ma anche quello femminile. Infatti la povera Marilù, per il suo modo di vestire, è sempre oggetto di critiche dalle donne dei boss, che ritengono che una donna debba avere pudore e non mostrare troppo del suo corpo. Marilù è diversa da loro, non vuole sottostare ad un ragazzo, vuole godersi la sua vita e sentirsi libera. Se, però, fosse stata meno piagnucolosa in certe situazioni, forse avrei ammirato di più il personaggio, che si scopre essere in cerca di vendetta e avere un passato misterioso alle spalle.

Il finale è stata davvero una gran sorpresa e mi è piaciuto tantissimo. In un mondo fatto di sangue l'amore vero riesce a prevalere. Quell'amore nato innocentemente e che sembrava non potesse mai fiorire. Le due autrici riescono a dare il messaggio che anche quando sembra impossibile essere felici, ecco che la soluzione arriva.

"Amore nel sangue" è un mix tra un romanzo rosa e un thriller. Il libro è caratterizzato da uno stile fluido, semplice e scorrevole che riesce a tenere sempre alta l'attenzione del lettore. Non ci sono mai parte noiose e questo fa sì che il libro venga letto facilmente. E, cosa molto importante, i colpi di scena non mancano.

VOTO:
 

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