giovedì 12 giugno 2014

Recensione: "Ti scriverò dai confini del cielo" di Tanis Rideout

Buon pomeriggio a tutti!
Oggi il caldo è davvero insopportabile T___T
Ma non mi ha fermato a recensire questo bellissimo romanzo! :P

Titolo: Ti scriverò dai confini del cielo
Titolo originale: Above all things
Autore: Tanis Rideout
Editore: Piemme
Pagine: 416
Prezzo: 18,50€

8 giugno 1924. Sull’Himalaya, due uomini tentano la scalata della vetta più alta del mondo, l’ultima ancora da conquistare. A Cambridge, una donna comincia una giornata uguale a tante altre: il mercato, la cura dei figli e della casa, le visite degli amici. E l’attesa febbrile di una lettera del marito, di cui non ha notizie da troppo tempo. Quando è partito, George Mallory ha promesso alla moglie Ruth che non avrebbe mai smesso di scriverle. Le ha promesso che, arrivato in cima all’Everest, vi avrebbe posato una sua foto. E che, dopo, sarebbe tornato da lei, per non partire mai più. Per mesi Ruth si è aggrappata a quelle parole, che su fogli leggeri hanno attraversato oceani e continenti. Le ha cullate come uno scampolo di intimità, le ha custodite come un segreto, una parte di George soltanto sua. Quell’8 giugno, Ruth non sa ancora che il destino si è già compiuto, e che al termine di quelle ventiquattro ore ne riceverà infine notizia. Il nome di George Mallory sta per passare alla Storia, ma sarà lei a portare nel cuore ciò che appartiene solo a loro due. Ti scriverò dai confini del cielo è una grande storia d’amore tra un uomo e una montagna, la storia di una folle sfida dal prezzo troppo alto. Ma è anche il resoconto straordinariamente autentico e commovente di un altro amore: quello tra George e Ruth, spezzato da qualcosa di troppo grande per entrambi. 


L'Everest è il monte più alto del mondo con i suoi 8848 metri di altezza. E sarà proprio l'obiettivo di essere il primo a raggiungere la sua vetta che porterà alla morte George Mallory l'8 giugno 1924.
L'Everest, quella montagna tanto bella e desiderata, quanto maledetta.
Chissà se credeva che valesse la pena di morire anche per l'Everest. Nemmeno lui lo sapeva. Quella montagna era già costata così tanto a così tanti. Undici vittime. Sette sotto un valanga, altre morte per congelamento, malaria, mal di montagna. Forse il valore di una vitga era incommensurabile, ma non valeva la pena di rischiare qualcosa se si credeva nell'obiettivo finale?

Il romanzo ripercorre la scalata del 1924, che è per Mallory la terza opportunità di conquistare la vetta. Nel 1920 e nel 1922 i due tentativi andarono falliti. Ormai ha 37 anni e sa che se non coglie al volo l'occasione, sarà qualcun altro a raggiungere la cima al posto suo.
Mallory parte lasciando a casa sua moglie e i suoi tre figli, curandosi più di scalare quella montagna che di veder crescere i suoi figli. Un uomo determinato, che vuole scacciare la brutta fama che si era creata intorno al suo nome dopo la valanga che aveva colto di sorpresa lui e i suoi compagni nel 1922, provocando alcuni morti.

Troviamo due tipi di narrazioni diverse. Nelle parti che parlano di George il narratore è in terza persona e ogni capitolo è contrassegnato dal luogo e dall'altezza in cui si trovano gli scalatori. Invece i capitoli con protagonista Ruth sono narrati in prima persona da lei stessa e descrivono la sua giornata prima della notizia di aver perso per sempre suo marito. Vediamo Ruth impegnata in diverse ore del giorno ad occuparsi di varie faccende, ma il suo pensiero fisso è sempre uno, il suo George. Con questa scelta, riusciamo a percepire meglio lo stato d'animo e il dolore che Ruth prova a stare lontano dal marito.

I due protagonisti sono ben caratterizzati. George appare come un uomo impulsivo, testardo. Ha il difetto di non voler ascoltare nessuno pur di raggiungere il suo obiettivo.
Ruth appare come una donna innamorata, forte e debole allo stesso tempo. Fa di tutto per non far vedere ai figli e agli amici che soffre, ma dentro sente un vuoto enorme.
Accanto alla coppia, c'è anche un altro personaggio importante, Andrew Sandy Irvine. Un giovane ragazzo di 22 anni, che ci tiene molto a quest'esplorazione e vuole far colpo su Mallory. Fa di tutto per convincere il compagno che è pronto a raggiungere la vetta, anche lui è molto determinato e, con grande astuzia, saprà conquistare il posto accanto a Mallory per l'ultimo tentativo.

Ho trovato davvero straziante il momento della morte dei due alpinisti. La capacità che l'autrice ha avuto di descrivere i loro ultimi istanti di vita è straordinaria. Ho sperato fino all'ultimo che si salvassero ma purtroppo sapevo che non sarebbe andata così. Cosa ancora più tragica è che non sapremo mai se Mallory e Irvine siano morti prima di raggiungere la vetta o dopo averla raggiunta.

I flashback sono molto frequenti: alcuni ricordi che tornano in mente sia a Ruth che a George sono molto toccanti. Ho trovato molto commovente quando Ruth ricorda il giorno della partenza di George.
«Quando sono tornata a casa, dopo averti accompagnato alla partenza» gli ho scritto, «John è corso di stanza in stanza e ai piedi delle scale si è fermato chiamando papà? papà?, e a me si è spezzato il cuore.»
Il libro si legge tutto d'un fiato, e non mancano le descrizioni degli accampamenti, dell'abbigliamento e della sofferenza che si prova a stare ad alta quota. Attraverso le parole dell'autrice, sembra quasi di percepire quel freddo che lacera la pelle degli scalatori. 
Lo stile dell'autrice è semplice e riesce a farti emozionare.

Ti scriverò dai confini del cielo è un romanzo in cui troviamo due tipi diversi d'amore: quello che definirei quasi ossessione che Mallory prova per la montagna, o meglio, come lui stesso dice, la sua montagna e quello che lega i due protagonisti che non saranno mai più destinati a rivedersi.
Purtroppo il primo amore ha vinto sul secondo, rivelandosi fatale.

VOTO

2 commenti:

  1. ciao
    devo dire che questo libro mi attira. Adesso però voglio leggere i libri che ho in casa. Ancora grazie per il libro e fatto qua post http://robbyroby.blogspot.com/2014/06/swap-italo-polacco-3-swap-libri-libro.html

    RispondiElimina
  2. Ciao :) che bella recensione... e bellissimo libro!

    RispondiElimina