lunedì 22 settembre 2014

Anteprima: "Tentazioni" di Argeta Brozi

Buon lunedì e buon inizio settimana a tutti voi!

Pronti per quest'anteprima molto interessante?!

Titolo: Tentazioni
Autore: Argeta Brozi
Prezzo: 2,68
Pagine: 435
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Ylenia ha vent'anni e vive tra Roma e New York. Una forte delusione d'amore brucia ancora sottopelle ed è proprio questo dolore a spingerla verso la più tremenda delle verità: tutti gli uomini tradiscono. Per dimostrarlo, Ylenia e la sua amica Lolly escogitano un piano a colpi di seduzione e sensuali tentazioni pensate per colpire i ragazzi già fidanzati. Molti uomini, un'incredibile astuzia e un solo obiettivo: la vendetta. Tuttavia, anche la migliore strategia è destinata a vacillare di fronte all'amore e Ylenia dovrà presto fare i conti con l'affascinante Brian e, soprattutto, con se stessa. Argeta Brozi incanta i lettori con una prosa irriverente, raccontando le infinite sfumature dell'attrazione. Perché nessuno, neppure il più cinico, può sottrarsi alla più forte delle tentazioni: l'amore. 

ESTRATTO
«L'hai amata molto?» Chiesi in un misto di curiosità e fastidio. Mi mise un braccio attorno alle spalle e io mi sollevai un attimo per essere all'altezza dei suoi occhi. Erano le 23 inoltrate. «Chi può dirlo? Sono passati molti anni da allora. Non credo che fosse amore, forse era un affetto grande misto a riconoscenza. Ma che faccia fai?» Mi fece un buffetto sul naso. «La mia.» Dissi seccata. «No, hai fatto una smorfia d'incredulità o fastidio, non sono riuscito a decifrarla bene. Sei gelosa?» Assottigliai gli occhi in segno di avvertimento, poi mi misi seduta, afferrai il cuscino con la mano destra e lo colpii in pieno volto. «Non sono gelosa!» Esclamai, mollandogli un'altra cuscinata. «Vuoi la guerra?» Mi minacciò sollevando a sua volta il cuscino. Glielo rubai da sotto il naso e cominciai a colpirlo con entrambi i cuscini. Ridevamo come matti. «Sono sicura che in questo momento mi stai odiando amore!» Brian si bloccò e frenò le mie cuscinate chiedendo: «Come?» Pensai un attimo a quello che avevo appena detto e poi capii. Avrei voluto sprofondare. «Ho detto amore?» Brian fece segno di sì con la testa. «Volevo dire a morte...» Mi giustificai. Brian mi sorrise dubbioso, sapendo che l'inconscio non mentiva mai. «Sto diventando rossa, vero?» «Decisamente.» Confermò. Cercai di nascondere il rossore allungandomi verso di lui e baciandolo con dolcezza. 

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