Recensione: "Scusa se ti chiamo stronzo" di Mirko Spelta - Un lettore è un gran sognatore | Blog di letteratura, storia, cultura, teatro

lunedì 20 novembre 2017

Recensione: "Scusa se ti chiamo stronzo" di Mirko Spelta


SCUSA SE TI CHIAMO STRONZO

di Mirko Spelta



Piemme


209 pagine | 15€

Quanti stronzi avete conosciuto nella vostra vita? Tanti quanti i fili d'erba nei prati, no? "Tutti io li trovo" è la frase tipica che lo conferma: statisticamente i maschi stronzi sono molti di più di quelli "buoni". Vero? Falso! O meglio tutte e due le cose. È vero che spesso gli uomini si meritano questo giudizio, ma la verità è che l'uomo stronzo di per sé non esiste. Però ognuno di loro può esserlo, e tanto più lo è quanto meno gli piacete. Quando non vi richiama, quando vi fa aspettare, quando vi ignora non è per tenervi sulle spine o perché "vuole dirvi qualcosa". È proprio che non gli interessate. I maschi sono creature semplici, se fossero una collezione di moda sarebbero quella basic. La natura ha dotato le donne della complessità, delle capacità strategiche utili a farsi desiderare, dell'intuito. Quando li distribuivano, gli uomini erano da un'altra parte. Eppure ci sono molte cose dell'uomo che la donna non può capire, nemmeno con il sesto senso acceso. Verità scomode da accettare, ma tanto utili da sapere. Solo un uomo può svelare quello che frulla nella mente di un suo simile, i (pochi) pilastri che reggono le sue scelte e le sue decisioni in fatto d'amore. Questo libro è una miniera d'oro per entrare nella testa dell'esemplare che vi piace, per conquistarlo e per tenervelo. Il mondo è pieno di uomini interessanti e disposti ad amarvi, a capirvi e persino, entro i limiti delle loro possibilità, ad ascoltarvi. E a condividere la maggior parte della vita con voi. Basta conoscere le verità del loro funzionamento, per quanto scomode siano.

E allora, care signore, ciò che dovete sapere è che l’uomo non comunica al vostro stesso livelli, non ne è semplicemente in grado; ha una capacità di decodificare i gesti, le espressioni del viso, i toni della voce estremamente più limitata della vostra.
Scusa se ti chiamo stronzo è una vera e propria guida per ogni donna che cerca di capire il mondo maschile. La donna è sempre afflitta da mille pensieri e mille domande: perché un uomo non la chiama? Perché non le scrive spesso? Perché ha detto così? L’uomo, d’altro canto, non è tormentato da tutti questi pensieri. Perché? Perché l’uomo è un essere molto più semplice, ed è proprio questa sua semplicità che una donna deve comprendere e cogliere. Non è solo l’uomo a dover capire la donna, ma ci deve essere una comprensione reciproca. 

E non solo: Mirko Spelta con le sue parole vuole spronare le persone a essere propositive, a non nascondersi dietro a inutili paure. Di far tesoro delle delusioni avute nel corso della vita ma di non usarle come scusa per mettere le distanze tra loro e un’altra persona.
Se vi va, provateci e basta O ci riuscirete o cadrete comunque in piedi. Del resto, si può scegliere di essere protagonisti della propria vita o di stare alla finestra a vederla passare. 
Con un linguaggio fluido e uno stile scorrevole e ironico, l’autore affronta il problema della difficoltà comunicative che ci sono tra uomo e donna. Molto divertenti gli esempi e i consigli che vengono dati, più di una volta vi ritroverete a sorridere per gli scenari che vengono presentati.   

 Niente frasi sdolcinate, nessuna falsa illusione. L’uomo viene messo a nudo e la mentalità maschile viene esplorata in tutto per tutto. Dimentichiamo quindi il principe azzurro tanto sognato nelle favole: Spelta, a mio parere, vuole aprire gli occhi a quelle donne che ancora sperano di trovarlo. Basta avere alte aspettative! Conquistare e tenersi stretto un uomo è tutt’altro che facile. Certo, a volte può sembrare che quanto esposto rimandi a cliché o considerazioni sul filo della superficialità, ma il libro va colto nel suo umorismo.  

Un limite che potrebbe far storcere la bocca ad alcune donne all’inizio della lettura è che la prima parte può essere quasi considerata maschilista, in cui si parla solo di come una donna debba sempre farsi bella per un uomo. Infatti, è molto importante l’attrazione che una donna suscita nel maschio in cui primeggia l’istinto sessuale.
Ma bisogna superare quest’ostacolo iniziale, perché poi il libro si riprende nella seconda parte, in cui si affronta il tema della testa, del cervello. In un rapporto tra uomo e donna non c’è solo attrazione fisica: quello è il primo passo. Ciò che viene dopo è il vero problema da superare. 

Un testo, una guida che tutte le donne, quelle definite donne di cuori, dovrebbero leggere perché consente di avere una visione più ampia dell’universo maschile, di capire quando sbaglia lei e quando ha colpe lui. Ma è un libro a cui anche gli uomini dovrebbero avvicinarsi perché l’autore sottolinea l’importanza di far sentire speciale e unica la propria donna. 
Perciò (…) tira fuori le palle e prenditela, cammina al suo fianco a testa alta, e sii fiero di tenertela. 

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