Recensione: "Quasi amici" | Teatro Manzoni - Un lettore è un gran sognatore | Blog di letteratura, storia, cultura, teatro

lunedì 22 gennaio 2024

Recensione: "Quasi amici" | Teatro Manzoni

 DAL 16 AL 28 GENNAIO 2024

QUASI AMICI
Dal film Intouchables di Eric Toledano e Olivier Nakache
Adattamento e regia Alberto Ferrari
con Claudia Campolongo, Francesca Giovannetti, Leonardo Ghini, Giammarco Trulli, Giulia Sessich, Diego Sebastian Misasi
Scene Roberto Crea 
Costumi Stefano Giovani
 Disegno luci Pietro Sperduti 
Musiche Roberto Binetti 
Assistente alla regia Cristiano Malacrino 
Video Robin Studio




Fino al 28 gennaio è in scena al Teatro Manzoni Quasi amici, spettacolo teatrale tratto dall'omonimo film francese del 2011, Intouchables, e riadattato da Alberto Ferrari

La trama è incentrata sull'amicizia di due uomini totalmente diversi tra loro. Da una parte c'è Filippo, uomo molto benestante che è diventato tetraplegico in seguito a una caduta da un parapendio e che ha bisogno di assistenza 24h su 24. Dall'altra c'è Driss, un ragazzo con trascorsi in galera che sembra non aver intenzione di mettere la testa sulle spalle e trovarsi un lavoro serio, ma che è lì solo per poter continuare ad avere il suo sussidio. Secondo Filippo, Driss è la persona perfetta per lui: uno che non lo vede come una persona malata, ma come una persona e basta. E lo tratta da tale. E questo piacere a Filippo, sentirsi "normale" in una vita che non lo è più per lui. 

Lo spettacolo offre molti spunti riflessivi sulla diversità e sulla capacità di riuscire a superare le barriere sociali, non solo in amicizia ma anche in amore. Scena dopo scena si toccano corde emotive profonde, e il tutto viene reso ancora più suggestivo dalle bellissime musiche che fanno da accompagnamento. Inoltre, l'ambientazione made in Italy aggiunge un tocco di familiarità e calore alla narrazione, rendendo lo spettacolo un'esperienza ancora più coinvolgente per il pubblico in sala. 

Per quanto riguarda la scenografia, essa trasforma lo spazio scenico in un luogo capace di riflettere le molteplici sfaccettature della storia narrata: la regia immagina uno spazio aperto con un piano inclinato, che diventa uno studio, una camera da letto, un soggiorno. A far da sfondo, c'è una tela con riproduzioni video che aiutano a rendere l'ambientazione più reale, come per esempio la vista notturna della città illuminata. 

Applausi per Paolo Ruffini e Massimo Ghini che hanno saputo trasmettere la complessità e la ricchezza dei loro personaggi e immedesimarsi del tutto nel ruolo a loro assegnato: la loro chimica è palpabile sul palco, e la loro performance è carica di profondità emotiva. 

In conclusione,  Quasi amici è uno spettacolo che va oltre la semplice rappresentazione teatrale, perché è un'esperienza che tocca dritto il cuore degli spettatori facendoli riflettere ed emozionare, ma anche ridere. 

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