venerdì 3 maggio 2013

Recensione: Amleto di Shakespeare

Buon pomeriggio lettori ^_^
Secondo post del giorno, in cui vi parlerò del libro finito qualche giorno fa, Amleto di William Shakespeare. Mi ha colpito davvero molto, e se avrò modo, mi piacerebbe analizzare più in profondità quest'opera! 

 
Titolo: Amleto
Titolo originale: Amlet
Autore: William Shakespeare
Editore: Newton Compton Editori
Collana: Live
Pagine: 128
Prezzo: 0,99€ 

L'opera di Shakespeare può essere considerata il dramma con il maggior numero di rappresentazioni teatrali e trasposizioni cinematografiche. Amleto, principe danese tormentato dai contrastanti sentimenti e paralizzato dalle esitazioni che gli impediscono di agire risolutamente in vendetta del padre ucciso, condensa tutta la crisi spirituale di un'epoca che volge al termine; dall'altra è simbolo dell'uomo eternamente in lotta con le antonomie della morale e con la necessità di scegliere ogni giorno il proprio agire. 


"Essere o non essere, questo è il problema." Tutti, almeno una volta nella nostra vita, abbiamo sentito questa famosissima citazione, tratta dall'Amleto. Ma quanti hanno poi davvero letto questa meravigliosa tragedia di Shakespeare? Io per prima, non avevo mai avuto l'occasione di leggerla. Avevo sempre letto qualche frase qua e là tratta dalle opere di Shakespeare, ma non avevo mai avuto il piacere di gustare a fondo questo grande poeta. Poi, approfittando dell'uscita dei libri a 0.99€ della Newton Compton, ho deciso che era arrivato il momento di leggere finalmente un'opera di uno dei più grandi drammaturgi della letteratura inglese. 
Shakespeare ha saputo mettere in scena, in modo impeccabile, attraverso il peronaggio di Amleto, l'ambiguità e l'incertezza che caratterizzano l'essere umano, l'uomo moderno. Amleto infatti, dopo aver saputo che suo padre, il re, è stato in realtà avvelanato dallo zio con lo scopo di salire al trono, perde il senno, finge di essere pazzo per vendicarsi, ma è fermato da molti dubbi e più volte rimanda la vendetta. Inizia a non fidarsi più di nessuno, nè tantomeno della madre, credendola complice dello zio Claudio e vedendola quasi come una prostituta che si è concessa, poco dopo la morte del marito, ad un altro uomo. L'unica persona di cui si fida Amleto è il suo amico Orazio, verso il quale è mosso da un vero sentimento di amicizia. Porterà all'estremo anche il suo amore per Ofelia; all'inizio la corteggia con dolci parole, poi improvvisamente l'allontana, forse perchè inizia a vedere tutte le donne come la madre, come delle prositute, forse perchè la vede come un intralcio ai suoi ostacoi di protezione, o forse ancora perchè vuole proteggerla, consigliandole di farsi suora. Al rifiuto di Amleto si aggiungerà poi la morte di Polonio, padre di Ofelia, che condurrà la povera ragazza alla follia e infine alla morte, sembra, accidentale.
Shakespeare ha quindi voluto rappresentare un mondo in cui i valori e le certezze sono in crisi, un mondo che, nell'opera, viene paragonato a una prigione.
Non dimentichiamoci inoltre che il personaggio di Amleto viene paragonato, da Freud, a Edipo: lo psicanalista riteneva infatti che Amleto soffrisse del completto di Edipo e provasse un certo desiderio per la madre. Io in questa tragedia questo amore incestuoso non l'ho visto, poi non so...!

VOTO:  

E voi l'avete letto? Che ne pensate?

7 commenti:

  1. Bene, direi che è arrivato finalmente il momento di leggerlo! XD
    Poi a 99 centesimi! Adoro la Newton Compton!!! Giusto ieri pensavo proprio a quali dei libri prendermi dei dodici romanzi a 99 centesimi! Dopo la tua recensione non potrò farmi scappare l'Amleto! :D
    Grazie per la dritta!

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    1. io ne ho presi ben 9 dei titoli a 99cent...e aspetto escano gli altri!!! ahahah
      fidati leggilo e non te ne pentirai!!!
      figurati, sono contenta ti sia stata utile la mia recensione ^_^

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  2. Jaqueline, se ne hai la possibilità prendi anche il numero successivo di questa collana della Newton Compton. Non sarà un grande capolavoro, ma è ottimo da leggere durante un'attesa.

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  3. In effetti, il rapporto con la madre ha qualche lato poco chiaro, leggermente morboso. Amleto è irritato perché lei si è affrettata a sposarsi dopo la morte del padre, piuttosto sospetta, e perché, in questo matrimonio sembra essere contenta e a suo agio. Di sicuro, non condivide il suo entusiasmo. Mi ricordo che all'epoca pensavo che Amleto fosse eccessivo nel suo rifiuto della vita della madre, e del suo continuo intromettersi. E' un personaggio volto all'autodistruzione: non riesce a gestire i propri impulsi, rovina ciò che tocca.

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    1. si è vero c'è una certa morbosità, ma non vedo poi tutto questo complesso di Edipo sinceramente. D'altronde Amleto incarna il dubbio, neanche lui sa cosa fare della sua vita... mi dispiace solo non aver studiato come si deve Shakespeare al liceo!

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  4. Questi libricini sono bellissimi! Io ho appena finito di leggere Le notti bianche di Dostoevskij, credo che i prossimi della linea saranno Il sogno di Freud, Il Grande Gatzby e poi l'Amleto!

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    1. io li adoro! sono usciti anche gli altri 12 titoli della seconda uscita ^_^

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