giovedì 28 maggio 2015

Interviste storiche - Patrizia Ines Roggero



- Ciao Patrizia, benvenuta nel mio blog. Grazie per aver aderito a questa iniziativa! Iniziamo con una piccola presentazione, chi è Patrizia Ines Roggero nella vita di tutti i giorni? 
Ciao Giovanna e grazie a te per avermi concesso questo spazio! Nella vita di tutti i giorni sono una mamma "full time" e ciò mi lascia molto tempo da dedicare alla scrittura! Amo la musica, mi piace ricamare a punto croce e vivo in una casa coloratissima, insieme a mio marito, nostra figlia e una coppia di teneri bassotti.

- Come si intitola il tuo romanzo storico? Quale sfumatura ha? 
I miei romanzi storici sono due e sono entrambi romance. Il primo è Sono solo un marinaio, il secondo è Paradise Valley, una trilogia con ambientazione western che si può trovare sia divisa nei tre titoli Il destino e l'amore, Gelosia e orgoglio e La resa dei conti che nel volume unico Paradise Valley: La trilogia.

- Come li presenteresti a chi ancora deve leggerli?
Sono solo un marinaio, è ambientato nei caraibi di fine '600 e racconta la storia d'amore tra un pirata e una naufraga. Romanticismo, passione e avventura si mescolano tra loro e danno vita a questa storia che definirei un romance classico. Paradise Valley è invece di stampo western e racconta l'amore tra un mezzosangue e una bianca. È una storia segnata dai pregiudizi razziali che rendono difficile il rapporto tra i due ragazzi. 

- Com'è nata l'idea?
Sono solo un marinaio è venuto fuori dopo un lungo periodo di pausa dalla scrittura. Avevo letto un libro sulla storia dei pirati e così è nata l'idea di scrivere un romance che avesse come protagonisti i predoni del mare. Invece l'idea per Paradise Valley è nata quando avevo 19 anni. In quel periodo mi stavo accostando alla storia del West e ha subito preso forma la prima bozza di trama. Ci sono voluti poi altri tredici anni per finire il romanzo, ed è stata una fortuna aver atteso tanto, perché all'epoca non avevo la maturità necessaria per affrontare un simile progetto.  

-Ti andrebbe di parlarci dei personaggi del tuo romanzo?
In Sono solo un marinaio troviamo Jack Ryden e Alyce Weiss. Lui è un affascinante donnaiolo, con un movimentato passato alle spalle. È un uomo coraggioso e sfrontato, ma Alyce saprà tirare fuori il meglio di lui. Lei è una naufraga che finisce dritta nella rete del nostro bel pirata, ma ciò le causa parecchio turbamento. 
In Paradise Valley abbiamo invece Jonathan Shelley e Abigail Foster. Lui è un mezzosangue lakota che torna nel Montana dove suo padre, un bianco, gli ha lasciato delle terre in eredità. È un uomo dal forte fascino ed è deciso a riscattarsi agli occhi della vita stessa. Abigail è una ragazza benestante, vive nel ranch che ha ereditato dal padre e quando s'innamora di Jonathan lo fa con la paura di affrontare il futuro al fianco di un mezzosangue. Due caratteri forti che si scontrano spesso, ma che si amano troppo per poter vivere separati. 

- Secondo te cosa deve avere un romanzo storico per attirare l'attenzione di un lettore? Di certo deve avere una trama avvincente, ma credo che questo valga anche per i contemporanei. Nello storico, ciò che rende speciale un libro, credo sia proprio la capacità dell'autore a far immergere il lettore in un tempo passato. 

- Il miglior romanzo storico che hai letto.
Senza dubbio Inés dell'anima mia di Isabel Allende. È biografia di Inés Suarez, giovane spagnola del cinquecento e unica donna ad aver preso parte alla conquista del Cile. È un libro appagante per chi ama i romanzi storici, ma anche molto emozionante, per chi come me, adora le storie che parlano di sentimenti.

 - Se potessi fare un viaggio nel passato, in quale periodo ti piacerebbe andare?
Bella domanda! È difficile sceglierne uno solo… quindi credo che inizierei il viaggio partendo dal XVII secolo e mi fermerei alla fine del XIX. Non potrei mai perdermi il periodo barocco, né l'illuminismo… o l'800 che resta comunque il mio secolo preferito!<

- Su quale personaggio realmente esistito ti piacerebbe scrivere un romanzo?
Mi affascina molto la storia di Calamity Jane, prima donna pistolero nell'epopea western… un tipino interessante, insomma!

- C'è un film/telefilm storico che secondo te è da vedere assolutamente? Adoro Vento di Passioni per la storia che racconta, ma anche per gli scenari che regala. C'è poi L'ultimo indiano tratto dal saggio Seppellite il mio cuore a Wounded Knee di Dee Brown. Il libro ci racconta della conquista dei terrori indiani da parte dei bianchi, nel film ci si concentra invece sugli ultimi anni di guerre tra nativi e soldati, per arrivare poi al terribile massacro di Wounded Knee. 

- Grazie per essere stata qui con noi, in bocca al lupo per le tue future pubblicazioni! 
Grazie a te per avermi concesso questo spazio e in bocca al lupo anche a te per questo bellissimo blog e per ogni tuo progetto!

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