venerdì 26 giugno 2015

Interviste storiche - Silvia Devitofrancesco





- Ciao Silvia, benvenuta nel mio blog. Grazie per aver aderito a questa iniziativa! Iniziamo con una piccola presentazione, chi è Silvia Devitofrancesco nella vita di tutti i giorni? 
Ciao, Giovanna e grazie a te per l'ospitalità. Silvia è una ragazza barese di 24 anni, laureata in Lettere (curriculum “Editoria e Giornalismo”) che s'impegna ogni giorno per imparare qualcosa di questo “mestiere” così difficile, nonché un'eterna sognatrice amante delle parole.

- Come si intitola il tuo romanzo storico? Quale sfumatura ha?
Il mio romanzo storico s'intitola Lo specchio del tempo e unisce alle atmosfere del romance lo sfondo storico della Bari medievale durante gli anni della VI crociata di Federico II (1227-29).


- Come lo presenteresti a chi ancora deve leggerlo? 
Lo specchio del tempo narra le vicende di due donne (che simbolicamente portano il medesimo nome di battesimo) vissute in due epoche diverse e lontane, appunto Medioevo ed età contemporanea, che tuttavia riescono a incontrarsi tra le pagine di un manoscritto vergato dalla donna medievale e studiato dalla contemporanea.

- Com'è nata l'idea? 
L'idea è nata quasi per caso, durante la stesura della tesi di Laurea nella quale parlavo in maniera più ampia e approfondita proprio di codici manoscritti e colofoni. Ho immaginato che uno di essi tramandasse invece che le notizie sul convento, sul lavoro dell'amanuense... una vera e propria storia personale.


- Ti andrebbe di parlarci dei personaggi del tuo romanzo?
Certo! Nel mio romanzo oltre che Herminia ed Erminia, le due donne protagoniste, una grande importanza la rivestono i due padri padroni che vorrebbero imporre la loro volontà sul destino delle loro figlie, scegliendo per loro persino l'uomo da sposare! Ruoli chiave sono svolti rispettivamente da frate Heinricus e da Michele che permetteranno alle due eroine di cambiare la loro vita e d'intraprendere quella lotta per l'indipendenza la quale avrà risvolti differenti a seconda delle due epoche storiche. I personaggi, così come le epoche storiche, sono speculari, ovviamente i modi di agire o di pensare risentono fortemente dell'epoca storica nella quale vivono.

- Secondo te cosa deve avere un romanzo storico per attirare l'attenzione di un lettore?
Dovrebbe presentare la storia non come si legge in un manuale scolastico, ma in maniera più soft. Quindi date e avvenimenti andrebbero ben incastrati nella trama del romanzo e poi non bisogna dimenticare d'inserire i modi di vivere e di pensare propri dell'epoca nella quale si ambienta il romanzo.

- Il miglior romanzo storico che hai letto.
Domanda difficile! Ne ho letti molti (anche molte biografie) ma senza dubbio direi i romanzi di Philippa Gregory.

- Se potessi fare un viaggio nel passato, in quale periodo ti piacerebbe andare? 
L'800 mi affascina fortemente per la grande disparità tra classi sociali, tra ricchezza e balli e povera gente che moriva di fame, anche se un salto nell'Inghilterra elisabettiana lo farei volentieri!

- Su quale personaggio realmente esistito ti piacerebbe scrivere un romanzo? 
Su Elisabetta I Tudor. In passato su di lei scrissi un racconto dal titolo “Semplicemente Elisabetta” poi pubblicato nell'antologia digitale “Senti_menti” edita libro aperto international publishing.

- C'è un film/telefilm storico che secondo te è da vedere assolutamente?
Sì, adoro e consiglio a quanti non hanno ancora avuto il piacere di vederla, la saga dei Tudor, completa, fedele e accattivante.

- Grazie per essere stata qui con noi, in bocca al lupo per le tue future pubblicazioni!
Grazie a te, Giovanna, crepi il lupo e un saluto a tutti i tuoi lettori.

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