lunedì 8 agosto 2016

Recensione in anteprima: "Anna" di Antonio Antico

Titolo: Anna
Autore: Antonio Antico
Pagine: 32

Prezzo: 0,99€ (formato ebook)
IN USCITA IL 9 AGOSTO

Anna Bolena è per tutti la donna più scandalosa e conosciuta della storia.
Il suo nome genera automaticamente pensieri negativi, ma fu davvero una donna malvagia e calcolatrice?
Molti hanno scritto di lei analizzandone il focoso spirito, ma anche della sua innocenza, dando una nuova identità alla figlia maggiore dei Bolena.
Questo racconto vi lascerà preda delle sue emozioni e vi avvolgerà nella sua precaria situazione come regina di Inghilterra.
Siete pronti a cambiare idea sulla strega che incantò Enrico VIII? 

 Ero la moglie del re, la seconda. Ero la donna che aveva reso Enrico VIII folle d'amore e pazzo di gelosia, la donna che lo costrinse a sposarla per poterla possedere.
 Nonostante la sua brevità, Anna è un racconto molto intenso.
Tutti, bene o male, conosciamo Anna Bolena, seconda moglie di Enrico VIII e regina d'Inghilterra dal 1533 al 1536. La sua persona è stata più volte messa in discussione, perché proprio lei causò lo scisma anglicano e la separazione del re dalla prima moglie, la tanto amata dal popolo Caterina d'Aragona, che non riusciva a dare alla luce un figlio maschio. Quando Enrico VIII capì che neanche Anna Bolena poteva dargli l'erede tanto desiderato, decise di sposare Jane Semyour e liberarsi dell'attuale consorte. Accusata di tradimento, stregoneria ed incesto, venne decapitata il 19 maggio 1536.

Antonio Antico in questo suo racconto parla proprio degli ultimi momenti di vita della regina. Anna, in prima persona, racconta quali sono i suoi timori e le sue preoccupazioni quando capisce che ormai re Enrico si è stancato di lei. La penna di Antonio mette a nudo una delle figure più controverse della storia: il non poter dare un figlio al suo amato re, causa in lei un conflitto interno che non si placherà. Le sue sono le parole di una donna afflitta e disperata che si è ritrovata in un gioco più grande di lei. Accusata ingiustamente, non può far nulla se non accettare il suo destino. E Antonio riesce ad esprimere bene questo concetto con parole ineccepibili. 
Sarei per sempre stata ricordata come la donna peccaminosa che aveva stregato il suo più grande principe di Europa affinché egli la incoronasse come sua consorte. La realtà era ben diversa, ma nessuno ne sarebbe mai stato a conoscenza perché era stata seppellita in profondità, ricoperta da quelle false accuse.
Ma ormai è troppo tardi: un'altra donna è nei pensieri di Enrico VIII, Jane Semyour. E la regina non può far altro che usare parole di disprezzo verso questa donna che le sta portando via quel sogno dalle mani.
Ben presto le sue preoccupazioni si rivolgono alla figlia Elisabetta: viene dichiarata bastarda e Anna è avvilita per non poter salvaguardare il futuro della piccola. Abbiamo modo di conoscere, seppur brevemente, anche la dolce Elisabetta, una bambina che ci appare radiosa e sicura tra le braccia della madre.
Poche pagine in cui sono racchiusi molti sentimenti: odio, paura, disperazione, rassegnazione. Capitoli brevi che scandiscono il ritmo veloce della narrazione Lo stile di Antonio è chiaro e scorrevole; il racconto viene letto tutto d'un fiato, quasi sperando che Enrico VIII cambi idea.
Alla fine, nell'epilogo, la narrazione viene affidata a Lady Jane Bolena: personaggio che, in poche righe, riuscirà a farsi detestare per ciò che ha fatto.

Un breve racconto che consiglio a chi ama lo storico e perfetto da leggere in questi caldi pomeriggi d'estate!


Questo libro rientra nella categoria "Books&History

2 commenti:

  1. Bella recensione e lettura certamente interessante!

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  2. Bella recensione e lettura certamente interessante!

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